Dopo la fine del mercato tutelato gas, cosa succede e quali sono le alternative per chi vuole uscire dal mercato libero
Se sei un consumatore italiano che si ritrova nel mercato libero del gas e stai cercando una via di fuga verso tariffe più stabili e protette, sei probabilmente arrivato a questa guida con una domanda legittima: è ancora possibile tornare al mercato tutelato gas? La risposta è complessa, ma importante da comprendere a fondo.
Dopo la liberalizzazione graduale del mercato del gas e l'abolizione del servizio di maggior tutela nel gennaio 2023 (come previsto dal D.Lgs. 210/2021), molti consumatori si sono trovati catapultati nel mercato libero senza scelta consapevole, spesso accettando offerte poco vantaggiose o sub-ottimali. Oggi, a distanza di oltre due anni da quell'evento, il panorama normativo è cristallizzato e le opzioni per tornare indietro sono decisamente limitate. In questa guida approfondirò cosa è accaduto nel 2023, perché il ritorno al tutelato è di fatto impossibile, quali alternative concrete hai a disposizione e come orientarti verso scelte davvero convenienti nel mercato libero.
Il 31 dicembre 2022 rappresenta una data cardine nella storia del consumo energetico italiano. Da quel giorno in poi, il mercato tutelato del gas ha smesso definitivamente di accogliere nuovi clienti. Secondo i dati ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), al momento della transizione, circa 8 milioni di clienti domestici erano ancora nel regime di maggior tutela, principalmente anziani, utenti meno consapevoli o coloro che non avevano effettuato alcuna scelta consapevole.
Il percorso verso questa abolizione non è stato improvviso. La Direttiva UE 2019/944 sulla trasparenza dei prezzi dell'energia aveva già imposto ai paesi europei di terminare i servizi di maggior tutela entro il 2020 per i clienti domestici. L'Italia, come diversi altri stati, ha negoziato una proroga, arrivando così al 31 dicembre 2022 come data finale non più rinviabile.
Cosa significa "maggior tutela"? Era il servizio pubblico regolato che garantiva un prezzo standardizzato, calcolato dall'ARERA su base trimestrale, e una protezione contrattuale per i consumatori domestici che non stipulavano un contratto nel mercato libero.
I clienti ancora nel tutelato al 31 dicembre 2022 sono stati automaticamente trasferiti nel mercato libero del gas. L'ARERA ha garantito che questo passaggio avvenisse senza interruzione del servizio e con alcuni diritti di protezione nei primi mesi. Tuttavia, la transizione è avvenuta in modo amministrativo: non era una scelta attiva del consumatore, ma un'imposizione normativa.
Molti consumatori si sono ritrovati con contratti nel mercato libero sottoscritti da distributori o fornitori di default, spesso a condizioni non particolarmente vantaggiose. Secondo uno studio del Codacons del 2023, circa il 35% dei consumatori trasferiti non era consapevole del cambio e si è accorto della variazione tariffaria solo con le prime bollette.
La domanda che ricevo più frequentemente dai miei clienti è sempre la stessa: "Non si può riaprire il mercato tutelato?" La risposta è giuridicamente e politicamente no, non è possibile, almeno per il prossimo decennio.
Ecco perché:
Attenzione alle promesse ingannevoli: se ricevi comunicazioni da fornitori o siti che promettono "ritorno al tutelato" o "protezione come il tutelato", si tratta di marketing ingannevole. Nessun fornitore privato può offrire il servizio di maggior tutela, che era esclusiva del regime pubblico.
Nel corso del 2023-2024, alcuni cittadini hanno provato a impugnare la fine del tutelato davanti ai giudici amministrativi, sostenendo una violazione del diritto costituzionale all'energia come bene essenziale. Tuttavia, nessun ricorso ha avuto successo. La Corte Costituzionale, in linea con l'orientamento europeo, ha ritenuto che il passaggio al mercato libero, se accompagnato da protezioni normative alternative, non viola diritti fondamentali.
Questo significa che legalmente non esiste alcun fondamento per ottenere un ripristino della maggior tutela.
Capisco che molti lettori stiano leggendo questo articolo con una punta di delusione: niente tutelato, purtroppo. Ma non è tutto perso. L'Italia ha introdotto una protezione significativa per i consumatori vulnerabili e per chi cambia fornitore nel mercato libero.
Il Servizio di Salvaguardia e Tutela (SoStain), introdotto dall'ARERA a partire dal 1° luglio 2023, è in realtà una soluzione più sofisticata del vecchio tutelato. Ecco come funziona:
Se rientri in una di queste categorie, puoi e devi richiedere l'accesso al SoStain al tuo distributore locale di gas, non al fornitore retail.
Come verificare se sei idoneo al SoStain: contatta il tuo distributore locale (troverai il nominativo sulla bolletta) e chiedi esplicitamente se rientri nelle categorie protette. Se hai più di 75 anni, la registrazione è quasi automatica. Prepara un documento di identità e una copia della bolletta.
Se non rientri nelle categorie protette del SoStain, il tuo unico percorso è orientarsi consapevolmente nel mercato libero. Qui il gioco cambia completamente rispetto al tutelato, perché hai un potere di scelta reale.
Ecco le tipologie di offerte disponibili nel 2025-2026:
| Tipo di offerta | Caratteristiche | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Prezzo fisso per 12 mesi | Prezzo bloccato per un anno dal sottoscrizione, indipendente da fluttuazioni di mercato | Massima stabilità, no sorprese in bolletta | Prezzo base può essere superiore alla media, non consente di approfittare cali improvvisi |
| Prezzo variabile trimestrale | Prezzo ripetuto ogni tre mesi, legato all'andamento dei mercati all'ingrosso | Potenzialmente più conveniente in fasi di calo dei prezzi, trasparenza ARERA | Volatilità, difficile budgetare, rischio rincari |
| Prezzo indicizzato a indici di mercato | Prezzo calcolato su indici Platts/ICE plus margine fornitore | Tracciabilità, nessun "elemento nascosto" | Richiede conoscenza dei mercati energetici, non protegge da rincari |
| Offerte ibride con sconto fedeltà | Prezzo base fisso + sconti per sottoscrizione multiutility (luce + gas) o per permanenza | Potenziale risparmio combinato, incentivo fedeltà | Rischio lock-in contrattuale, complessità di gestione |
Una delle scelte che ha maggior peso sulla qualità del servizio è il tipo di fornitore. Nel mercato libero operano:
Non cadere nella trappola del prezzo bassissimo: nel mercato libero, offerte troppo vantaggiose nel primo anno spesso nascondono ricarichi significativi dal secondo anno. Chiedi sempre al fornitore il prezzo stimato dal 13° mese in poi, non solo il primo anno.
L'ARERA mette a disposizione dei consumatori strumenti pubblici e gratuiti per orientarsi:
Prima di usare questi strumenti, però, prepara le tue informazioni:
Quando paragoni offerte, attenzione a non fermarti alla cifra annuale di risparmio riportata nei comparatori. Ecco cosa devi verificare realmente:
Lettura della bolletta nel mercato libero: in bolletta deve essere visibile distintamente il prezzo unitario del gas (€/Smc), i consumi volumetrici, la data di fine della promozione e i contatti per reclami. Se non trovi questi elementi, il fornitore non è trasparente.
Una protezione spesso sottovalutata è il diritto di ripensamento. Nel mercato libero, puoi recedere da un contratto entro 14 giorni naturali dalla sottoscrizione senza pagare alcunché. Questa è la tua "safety net" ideale.
Inoltre, puoi cambiare fornitore quante volte vuoi (non esiste più il vincolo di durata minima che c'era in passato per alcune offerte). Il cambio avviene amministrativamente, gestito dal nuovo fornitore e dal distributore locale, senza interruzione del servizio. Tempi medi: 10-20 giorni lavorativi.
Consiglio strategico: sottoscrivi con il meccanismo "prova e cambia". Se dopo 30-60 giorni vedi che l'offerta non è conveniente rispetto al mercato, cambia. Nel mercato libero, la mobilità è il tuo migliore alleato per ottimizzare i costi.
Se rientri in queste categorie, il mio consiglio è richiedere immediatamente l'accesso al SoStain. La protezione che otterrai è significativa:
La procedura è semplice: parla con il tuo distributore locale, fornisci documento di identità, e fatti registrare nel sistema SoStain. L'iscrizione è gratuita e retroattiva dal primo giorno del mese in cui l'hai richiesta.
Se vivi in un comune montano sopra i 600 metri di altitudine o in zone con accesso molto limitato al mercato, hai diritto automatico al SoStain. Verifica comunque col tuo distributore, perché non tutti i consumatori di queste aree ne sono consapevoli.
Esiste un Bonus Sociale per il gas, separato dal SoStain ma complementare. È uno sconto applicato in bolletta (non un cambio di fornitore) che copre parte della spesa di gas. Nel 2025, per accedervi:
Questo bonus è indipendente dal fornitore scelto: lo ricevi comunque nel mercato libero, purché tu sia registrato come avente diritto.
Uno degli errori che vedo commettere frequentemente è sottoscrivere un contratto a qualunque prezzo e restare per 2-3 anni. Nel mercato libero, questa mentalità è controproducente.
Strategia consig
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