Il canone RAI nella bolletta elettrica: importo, esenzioni e come non pagarlo
A partire dal 2026, il canone RAI continua a essere addebitato nella bolletta dell'energia elettrica, rappresentando una delle voci fisse più importanti per i cittadini italiani. Questa guida fornisce una panoramica completa sulle modalità di pagamento, gli importi, le esenzioni disponibili e le procedure per richiedere l'esonero dal canone.
Nel 2026, il canone RAI rimane fissato a 90 euro annuali, una cifra che si è stabilizzata negli ultimi anni. Questo importo rappresenta il costo annuale obbligatorio per chi possiede un televisore collegato a un'antenna ricevente, indipendentemente dall'uso effettivo del servizio. L'importo annuale viene suddiviso in rate mensili di 7,50 euro, addebitato direttamente nella bolletta dell'elettricità.
La scelta di mantenere questo importo stabile mira a prevedibilità per i contribuenti e stabilità finanziaria per l'azienda di radiotelevisione pubblica. È importante notare che l'importo del canone RAI non comprende IVA, in quanto considerato un servizio di interesse pubblico.
Il canone RAI viene addebitato in bolletta attraverso un sistema semplice e trasparente:
È fondamentale controllare attentamente la propria bolletta per verificare la corretta applicazione del canone. In caso di anomalie o errori nell'addebito, è possibile contattare il fornitore di energia elettrica per segnalare il problema e richiedere chiarimenti.
Il pagamento del canone RAI integrato in bolletta può avvenire secondo le stesse modalità utilizzate per il pagamento dell'energia elettrica:
La maggior parte dei cittadini utilizza la domiciliazione bancaria per semplificare il processo di pagamento e assicurare il regolare versamento della bolletta con tutte le sue componenti.
Esistono categorie specifiche di cittadini che possono richiedere l'esenzione totale dal pagamento del canone RAI. È fondamentale conoscere i requisiti per valutare la propria idoneità.
Una delle principali categorie esentate dal canone RAI riguarda i cittadini di età superiore ai 75 anni che possiedono un reddito annuale lordo non superiore a 8.000 euro. Questo requisito è stato introdotto per supportare gli anziani con risorse economiche limitate.
I requisiti specifici sono:
Per quanto riguarda il reddito, viene considerato il reddito complessivo del nucleo familiare, non solo quello personale. Tuttavia, il calcolo dei 8.000 euro rimane una soglia precisa che determina l'accesso a questa esenzione.
Un'altra categoria importante di esenti riguarda coloro che non possiedono un televisore o non dispongono di un'antenna ricevente collegata alla rete pubblica. Il canone RAI, infatti, è dovuto solo se si possiede un apparecchio televisivo idoneo a ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare.
Per usufruire di questa esenzione è necessario:
È importante sottolineare che questa esenzione non riguarda chi accede ai servizi RAI tramite piattaforme online o app, poiché il canone copre il servizio pubblico radiotelevisivo nel suo complesso, non solo la ricezione televisiva tradizionale.
Oltre alle categorie principali, esistono altre situazioni che garantiscono l'esenzione dal canone RAI:
La procedura per richiedere l'esenzione dal canone RAI è relativamente semplice e può essere effettuata seguendo specifici percorsi amministrativi.
Per i cittadini over 75 con reddito inferiore a 8.000 euro, la procedura è la seguente:
Per coloro che desiderano segnalare l'assenza di apparecchi televisivi:
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