Casa & Mutui

Costi del Rogito 2026: Imposta di Registro, Notaio e IVA

Introduzione

Quando si acquista una casa in Italia, i costi legati al rogito notarile rappresentano una voce importante e spesso sottovalutata nel bilancio complessivo dell'operazione. Nel 2026, è essenziale conoscere nel dettaglio l'imposta di registro, i compensi notarili e l'IVA, nonché tutte le altre spese accessorie che incidono sul prezzo finale dell'immobile. Questa guida fornisce un quadro completo e aggiornato per orientarsi nella complessità fiscale del rogito.

Che Cos'è il Rogito e Quando è Obbligatorio

Il rogito è l'atto notarile che trasferisce la proprietà di un immobile da un soggetto all'altro. È disciplinato dal Codice Civile (articoli 2643 e seguenti) e dal D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 346 in materia di imposta di registro. Il rogito è obbligatorio per qualsiasi trasferimento immobiliare a titolo oneroso (acquisto, vendita) ed è l'unico atto che ha piena validità legale e garantisce la registrazione presso il Catasto.

L'Imposta di Registro

L'imposta di registro è la tassa principale dovuta al momento della firma del rogito. La sua entità varia in base alla categoria dell'immobile e alla qualifica dell'acquirente.

Aliquote 2026

  • Immobili residenziali (prima casa): 2% sul valore catastale o prezzo di compravendita (il maggiore). Applicabili agevolazioni se ricorrono i requisiti di cui al D.Lgs. 346/1997 e alla Legge 449/1997.
  • Immobili residenziali (non prima casa): 10% sul valore catastale o prezzo.
  • Immobili commerciali/industriali: 9% sul valore catastale o prezzo.
  • Terreni non edificabili: 7% sul valore catastale o prezzo.
  • Terreni edificabili: 9% sul valore catastale o prezzo.

Per le prime case, sono previsti inoltre i diritti ipotecari e catastali ridotti rispettivamente a €50 e €50 (anziché €168 e €336). È fondamentale dichiarare correttamente il valore dell'immobile per evitare verifiche fiscali e sanzioni (cfr. D.Lgs. 471/1997).

I Compensi Notarili

A partire dal 2018, i compensi dei notai sono soggetti a tariffe libere (Decreto Bersani, D.Lgs. 15 febbraio 2013, n. 13). Tuttavia, l'Organismo Notarile fornisce delle tariffe consigliate, che risultano ancora largamente utilizzate dai professionisti come riferimento.

Tariffe Consigliate 2026

I compensi dipendono dal valore dell'immobile e includono:

  • Stipulazione dell'atto (onorario principale)
  • Ricerche ipotecarie e catastali
  • Registrazione presso i pubblici registri
  • Registrazione presso l'Agenzia delle Entrate
  • Iscrizione ipotecaria (se prevista)

Per un immobile del valore di €200.000, il compenso notarile varia approssimativamente tra €1.800 e €2.500. Per valori maggiori (€500.000), si stima una spesa tra €3.500 e €5.000. Questi importi sono al netto di IVA.

L'IVA sul Compenso Notarile

Il compenso notarile è soggetto a IVA al 4% (aliquota ordinaria per servizi professionali, D.Lgs. 645/1997). Non è invece dovuta IVA sull'imposta di registro, in quanto si tratta di tributo. L'IVA si aggiunge al compenso e deve essere versata direttamente al notaio, che provvede al rimborso.

Voce di Costo Base Imponibile Aliquota Esempio (Immobile €200.000)
Imposta di Registro (prima casa) Valore catastale/prezzo 2% €4.000
Compenso Notarile Fisso + percentuale Libero €2.000
IVA su Compenso Notarile €2.000 4% €80
Diritti Ipotecari (prima casa) Fisso - €50
Diritti Catastali (prima casa) Fisso - €50
Altre spese (ricerche, visure) Variabile - €200-€400
TOTALE STIMATO €6.380 - €6.580

Altre Spese Collegate al Rogito

Oltre alle voci principali, è necessario considerare:

  • Tassa ipotecaria: €168 (immobili non prima casa) o €50 (prima casa)
  • Tassa catastale: €336 (immobili non prima casa) o €50 (prima casa)
  • Visure catastali e ipotecarie: €30-€60
  • Certificato di conformità urbanistica e catastale: €200-€500
  • Perizia e ispezione dell'immobile: €300-€800 (facoltativa, richiesta dalle banche)
  • Spese di agenzia immobiliare: 2-3% del prezzo di acquisto (se applicabile)

Agevolazioni e Detrazioni Disponibili nel 2026

Il sistema fiscale italiano prevede alcune agevolazioni per specifiche categorie di acquirenti:

  • Detrazione IRPEF del 19% sui compensi notarili per gli acquisti di prima casa (Legge 449/1997, art. 1, comma 64)
  • Esenzione dall'imposta di registro per acquisti da costruttori di abitazioni nuove (se sussistono i requisiti)
  • Riduzione imposta di registro al 2% per giovani coppie e famiglie con almeno tre figli (benefici variabili per regione)
  • Credito d'imposta per affitti sostenuti da studenti universitari (non direttamente applicabile al rogito, ma correlato)

Consigli Pratici per Ridurre i C

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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