Tutti i bonus per ristrutturare casa nel 2026: Bonus Casa 50%, Eco Bonus, Bonus Mobili, Sisma Bonus — come funzionano e come richiederli
Nel 2026, le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa rimangono uno dei pilastri della politica economica italiana, con miliardi di euro destinati ai proprietari che investono nel miglioramento delle proprie abitazioni. Se stai pensando di rinnovare casa, abbattere muri, efficientare energeticamente o mettere in sicurezza l'immobile da rischi sismici, questa guida ti mostra esattamente come ottenere detrazioni fino al 50% delle spese, quali bonus cumulare e come evitare gli errori che costano denaro.
Con quindici anni di esperienza nel settore della finanza personale, ho visto centinaia di proprietari perdere migliaia di euro semplicemente perché non conoscevano le regole attuali, le scadenze o i requisiti specifici di ogni agevolazione. Questa guida ti fornisce le informazioni aggiornate al 2026, i dati normativi certificati e gli esempi pratici che ti servono per massimizzare il valore del tuo investimento immobiliare.
Nel 2026, il panorama delle detrazioni per la ristrutturazione casa è più articolato che mai. La normativa principale rimane il Decreto Legislativo 72/2016 (che recepisce la Direttiva Europea 2010/31/UE sulla prestazione energetica degli edifici) e successive modificazioni, integrate dalle disposizioni della Legge di Bilancio 2025.
I bonus attualmente attivi sono:
Attenzione alle scadenze: Il Superbonus al 110% è progressivamente sceso al 90% nel 2024, al 80% nel 2025 e sarà al 70% nel 2026. Le scadenze variano in base al tipo di intervento e al numero di unità abitative. Verifica sempre il tuo caso specifico.
Il Bonus Ristrutturazione al 50% è la base di tutte le agevolazioni per la casa. Si applica a una vasta gamma di interventi di manutenzione straordinaria e rientra nel regime ordinario delle detrazioni IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).
Ecco cosa è detraibile:
Nel 2026, il limite massimo detraibile per il Bonus Ristrutturazione è:
| Tipo di Proprietario | Limite Massimo Detraibile | Detrazione Annua (10 anni) |
|---|---|---|
| Persone fisiche (proprietari o titolari di diritti) | 96.000 € per unità immobiliare | 9.600 € all'anno |
| Condominii (lavori su parti comuni) | 96.000 € moltiplicato per il numero di unità | Proporzionale |
| Locatari e comodatari | 96.000 € | 9.600 € all'anno |
Esempio pratico: Se hai una casa in proprietà e spendi 120.000 € per una ristrutturazione completa (demolizione pareti, nuovi impianti, rivestimenti), puoi detrarre il 50% di 96.000 €, cioè 48.000 € suddivisi in 10 rate annuali di 4.800 €. I restanti 24.000 € di spesa non rientrano nella detrazione.
Limite annuale di spesa: La detrazione del Bonus Ristrutturazione deve essere ripartita in 10 rate annuali uguali. Non puoi usufruire di tutta la detrazione in un'unica dichiarazione dei redditi. Se hai poco reddito, potrebbe servirti più tempo per utilizzo completo.
Non tutti gli interventi e non tutti i soggetti possono usufruire del Bonus Ristrutturazione. I requisiti sono tassativi secondo il Decreto Ministeriale 2 agosto 2011:
La procedura per accedere al Bonus Ristrutturazione è relativamente semplice, ma richiede attenzione:
Consiglio pratico: Prepara un file Excel dove registri data, importo e descrizione di ogni pagamento. Allegala alla dichiarazione dei redditi con copia dei bonifici. Questo riduce drasticamente il rischio di contestazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate.
L'Ecobonus è una detrazione IRPEF specifica per gli interventi di efficienza energetica dell'edificio. È regolato dall'articolo 14 del Decreto Legislativo 63/2013 e dagli aggiornamenti dell'Agenzia delle Entrate. Nel 2026, le percentuali di detrazione variano dal 50% al 65% a seconda dell'intervento specifico.
Interventi ammessi con detrazione 65%:
Interventi ammessi con detrazione 50%:
A differenza del Bonus Ristrutturazione, l'Ecobonus ha limiti di spesa diversi e una procedura leggermente più severa, specialmente in relazione ai "Requisiti Minimi di Prestazione Energetica".
Limite massimo di spesa 2026:
| Intervento | Limite Massimo | Detrazione | Anni di Ripartizione |
|---|---|---|---|
| Isolamento termico superficie opaca | 60.000 € per unità immobiliare | 65% | 10 anni |
| Sostituzione impianto di riscaldamento | 30.000 € per unità immobiliare | 65% | 10 anni |
| Installazione pannelli solari termici | 30.000 € per unità immobiliare | 65% | 10 anni |
| Installazione impianti fotovoltaici | Nessun limite | 50% | 10 anni |
| Sostituzione finestre | 60.000 € per unità immobiliare | 65% | 10 anni |
Verifica gli Standard Energetici: Per usufruire del 65% sull'isolamento termico e sulla sostituzione di finestre, devi certificare che l'intervento raggiunge una trasmittanza termica (U) non superiore ai valori di tabella del Decreto 26 gennaio 2010. Il tuo progettista deve fornire i calcoli secondo la norma UNI EN ISO 6946.
L'Ecobonus richiede documentazione più rigorosa rispetto al Bonus Ristrutturazione ordinario. In particolare:
Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, a condizione che siano funzionali all'intervento di ristrutturazione edilizia.
Non è un bonus indipendente: puoi richiedere il Bonus Mobili solo se hai già usufruito o stai usufruendo del Bonus Ristrutturazione nello stesso anno d'imposta.
Presupposti essenziali:
Secondo l'Agenzia delle Entrate, i beni ammessi sono:
Errore frequente: Molti proprietari pensano che il Bonus Mobili possa essere usato indipendentemente dalla ristrutturazione. Non è vero. Se non stai ristrutturando, non puoi detrarre i mobili. Inoltre, la spesa per i mobili deve essere sostenuta nello stesso anno della ristrutturazione o nell'anno successivo (con qualche eccezione normativa).
Anche per il Bonus Mobili vale l'obbligo di tracciabilità:
Esempio numerico: Hai ristrutturato il bagno nel 2025 (spesa totale 15.000 €, detraibile al 50% = 7.500 € detrazione). Nel 2025, acquisti un mobile bagno per 3.000 €, uno specchio per 400 € e una lampada per 200 €. Totale mobili: 3.600 €. Puoi detrarre il 50% di 3.600 € = 1.800 € (che rientra nel limite di 10.000 €), diviso in 10 rate annuali di 180 €.
Il Sismabonus è una detrazione IRPEF specifica per gli interventi finalizzati a ridurre il rischio sismico di edifici ubicati in zone sismiche classificate secondo il Decreto Presidente della Repubblica 252/2013. È regolato dall'articolo 16 del Decreto Legislativo 63/2013.
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