Guida ai prestiti per Carabinieri, Polizia e Forze dell'Ordine nel 2026: cessione del quinto, convenzioni e condizioni dedicate
I prestiti dedicati alle Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Vigili del Fuoco) sono prodotti finanziari studiati appositamente per il personale in servizio e i pensionati di questi corpi. Si tratta di finanziamenti che sfruttano le caratteristiche distintive della categoria: stabilità occupazionale, stipendio garantito e retribuzioni pubbliche, elementi che consentono alle banche di offrire condizioni vantaggiose.
Il meccanismo più diffuso è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, regolamentata dal D.P.R. 180/1950 (Testo Unico Cessione del Quinto) e dal D.P.R. 895/1950. In pratica, l'importo della rata mensile viene prelevato direttamente dalla busta paga o dall'assegno pensionistico, fino a un massimo di 1/5 (il 20%) dello stipendio o della pensione netta.
Possono accedere a questi prestiti:
Le banche possono rifiutare richieste da chi presenta segnalazioni di morosità recente, protestati o cattiva condotta creditizia documentata.
Gli importi erogabili dipendono da stipendio/pensione e dalla durata del finanziamento. Nel 2026, gli intervalli sono:
La formula di calcolo per il massimale è: (Stipendio/Pensione netto × 1/5) × numero mesi richiesto = importo finanziabile. Ad esempio, con uno stipendio netto di € 2.000, il quinto massimo è € 400 mensili; su 120 mesi, il massimale sarebbe € 48.000.
Nel 2026, gli istituti di credito convenzionati con le Forze dell'Ordine offrono tassi vantaggiosi rispetto al mercato retail generale:
| Tipologia | TAN (Tasso Annuo Nominale) | TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) |
|---|---|---|
| Cessione del quinto (Forze dell'Ordine) | 3,5% – 5,5% | 4,2% – 6,8% |
| Prestito personale agevolato | 4,0% – 6,0% | 5,0% – 7,5% |
| Prestito non garantito (media mercato) | 6,5% – 10,0% | 8,0% – 12,5% |
Attenzione: il tasso usurario in Italia (L. 108/1996) fissa una soglia oltre la quale gli interessi diventano illegittimi. Nel 2026, il limite calcolato dalla Banca d'Italia è monitorato trimestralmente. Non accettare mai tassi che superano il doppio dei tassi praticati e comunque verificare che il TAEG sia sempre inferiore a tale soglia.
Per procedere con la domanda, le banche richiedono solitamente:
La procedura è relativamente semplice e veloce:
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