Guida a cosa dichiarare nell'ISEE per i prodotti bancari nel 2026: conti correnti, depositi, investimenti, criptovalute e franchigie
L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento fondamentale per accedere a prestazioni sociali agevolate in Italia. Nel 2026, la corretta dichiarazione dei prodotti bancari è essenziale per evitare irregolarità e sanzioni amministrative. Questa guida ti aiuterà a comprendere cosa dichiarare e come farlo correttamente.
Nel modello ISEE, i conti correnti devono essere dichiarati indicando il saldo presente al 31 dicembre dell'anno precedente a quello della domanda. Non è necessario dichiarare il saldo medio durante l'anno, ma esclusivamente il valore al 31 dicembre.
Nel 2026 è prevista una franchigia di 6.000 euro sui depositi bancari e postali per ciascun nucleo familiare. Questo significa che il primo importo fino a 6.000 euro non viene considerato nel calcolo dell'ISEE. Solo l'importo eccedente questa soglia viene preso in considerazione.
Gli investimenti in obbligazioni, azioni e titoli di Stato devono essere dichiarati al valore di mercato al 31 dicembre dell'anno precedente. È necessario indicare il valore totale del portafoglio investimenti, non solo i guadagni realizzati.
I fondi comuni di investimento devono essere dichiarati indicando il valore della posizione aggiornato al 31 dicembre. Le banche e le società di gestione forniscono automaticamente questi dati all'Agenzia delle Entrate tramite flussi telematici, facilitando la compilazione della dichiarazione.
A partire dal 2026, le criptovalute devono essere obbligatoriamente dichiarate nell'ISEE. Il valore deve essere calcolato in euro al cambio vigente al 31 dicembre dell'anno precedente. Questa inclusione riguarda Bitcoin, Ethereum e tutte le valute virtuali scambiate su piattaforme regolamentate.
Per dichiarare correttamente il valore delle criptovalute, è necessario:
I conti bancari esteri e i depositi presso banche internazionali devono essere dichiarati nell'ISEE esattamente come i conti italiani. L'omissione di queste informazioni può costituire una violazione amministrativa con sanzioni significative.
Se possiedi depositi in valuta estera, è necessario convertire l'importo in euro utilizzando il cambio della Banca Centrale Europea al 31 dicembre dell'anno precedente la domanda ISEE.
Nel 2026 rimangono valide alcune esenzioni specifiche:
È importante sottolineare che la franchigia non rappresenta un'esenzione totale, ma consente di non dichiarare i primi 6.000 euro. Importi superiori vengono dichiarati completamente.
Sì, qualsiasi saldo su conti deposito deve essere dichiarato al valore al 31 dicembre, indipendentemente dal tasso di interesse o dal rendimento. Il conto deposito ordinario rientra completamente nella dichiarazione ISEE, applicando la franchigia standard di 6.000 euro sul totale dei depositi del nucleo.
Le criptovalute su exchange estero devono essere dichiarate allo stesso modo di quelle su piattaforme italiane. Indica il valore totale in euro al 31 dicembre, utilizzando il cambio della valuta virtuale in quella data. Conserva documentazione della piattaforma come prova per eventuali verifiche.
L'omissione di informazioni nell'ISEE può comportare sanzioni amministrative fino al 10% dell'importo non dichiarato. Se noti l'errore, è consigliabile regolarizzare la situazione presentando una dichiarazione integrativa presso CAF, Agenzia delle Entrate o tramite il portale INPS.
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