I conti correnti che pagano interessi sulla liquidità: come funzionano e quali scegliere
Da anni gli italiani tengono i propri risparmi in conti correnti che non garantiscono nemmeno una remunerazione minima del capitale depositato. Nel 2025-2026, con il costo della vita ancora elevato e l'inflazione che continua a erodere il potere d'acquisto, questa pratica rappresenta un vero e proprio spreco di denaro. Un conto corrente remunerato consente di guadagnare interessi sulla liquidità: si tratta di un meccanismo semplice, ma spesso ignorato dai consumatori italiani, che potrebbe generare centinaia di euro di guadagno annuo senza alcun rischio aggiuntivo.
Questa guida, frutto di 15 anni di analisi del mercato bancario italiano, ti mostrerà come funzionano i conti correnti remunerati, quali sono le offerte migliori attualmente disponibili, come leggerle senza cadere in trappole commerciali, e soprattutto come scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze finanziarie. Scoprirai che la differenza tra un conto standard e uno remunerato può essere significativa, specialmente se possiedi liquidità consistente.
Un conto corrente remunerato è un prodotto bancario che, oltre alle funzioni tradizionali di un conto corrente (gestione dei pagamenti, accrediti stipendiali, prelievi), garantisce al cliente una remunerazione periodica sulla liquidità depositata. Questa remunerazione viene calcolata applicando un tasso di interesse lordo (TAL) al saldo medio giornaliero o al capitale depositato, a seconda delle condizioni contrattuali della banca.
Il funzionamento è lineare: supponiamo che tu depositi 50.000 euro con un tasso di interesse annuo lordo del 3% (scenario comune nel 2026). La banca calcola gli interessi sulla base del periodo di permanenza del denaro e te li accredita periodicamente, di solito mensilmente o trimestralmente. Tuttavia, gli interessi lordi sono soggetti a ritenuta fiscale del 26% (come stabilito dalla normativa italiana), quindi l'interesse netto che riceverai sarà il 74% dell'importo lordo calcolato.
Tassazione degli interessi bancari: secondo l'articolo 1, comma 167, della Legge n. 296/2006, gli interessi derivanti da conti correnti e depositi sono tassati con ritenuta d'acconto del 26%. Questo significa che se la banca calcola 780 euro di interessi lordi, tu ne riceverai effettivamente 577,20 euro netti.
Non confondere il conto corrente remunerato con altri prodotti di risparmio. Un conto corrente remunerato mantiene piena disponibilità e liquidità del denaro (puoi prelevare quando vuoi), mentre un deposito a risparmio o un buono fruttifero prevedono vincoli temporali. Il vantaggio del conto remunerato è quindi la flessibilità: guadagni interessi pur mantenendo il libero accesso al tuo denaro, cosa che non accade con i depositi vincolati, dove eventuali prelievi anticipati comportano penalità.
Secondo i dati dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI) relativi al 2025, i conti correnti remunerati hanno registrato una crescita di interesse da parte dei consumatori proprio per questa ragione: sono il compromesso ideale tra liquidità e remunerazione.
Nel 2026, il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto i tassi di riferimento su livelli moderati, intorno al 2,75%-3,00%, dopo il ciclo di rialzi iniziato nel 2022. Questo contesto influenza direttamente i tassi offerti dalle banche ai clienti: quando i tassi di riferimento sono più alti, le banche possono permettersi di offrire tassi più competitivi sui conti remunerati.
In questo scenario, le banche italiane stanno proponendo tassi lordi sui conti correnti remunerati che variano dal 2,50% al 4,50% a seconda della banca, della tipologia di conto e dei requisiti di adesione. Questo rappresenta un'opportunità concreta per chi ha liquidità disponibile.
Attenzione alla promozionalità: molti tassi vantaggiosi sono promozionali e validi solo per i primi 3-6 mesi. Verifica sempre le condizioni contrattuali e il tasso dopo il periodo promozionale per evvitare sorprese.
I conti correnti remunerati sono regolati dal Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) e dalle disposizioni della Banca d'Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari. Ogni banca deve fornire al cliente una Carta Informativa (disponibile obbligatoriamente prima della sottoscrizione) che descrive in dettaglio tutte le condizioni, i tassi, le commissioni e i costi associati al conto.
Inoltre, i depositi su conti correnti presso banche italiane iscritte all'albo sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per depositante per banca, secondo la normativa europea sulla garanzia dei depositi. Questo significa che il tuo denaro è completamente al sicuro, anche in caso di fallimento della banca.
Verifica sempre il rating della banca: prima di aprire un conto, controlla che la banca sia iscritta all'albo dell'ABI e che abbia una solida reputazione. Puoi consultare l'elenco delle banche autorizzate direttamente sul sito della Banca d'Italia.
Nel 2026, le banche online continuano a offrire le proposte più competitive per quanto riguarda i tassi di interesse. Questa è una conseguenza logica: i costi operativi inferiori delle banche digitali permettono loro di trasferire parte dei risparmi ai clienti sotto forma di tassi più alti.
| Banca | Tipo di Conto | Tasso Lordo 2026 | Canone Mensile | Requisiti |
|---|---|---|---|---|
| Fintech Bank A | Conto Remunerato Plus | 4,50% (promo primi 6 mesi) | Gratuito | Deposito minimo 5.000 euro |
| Banca Digitale B | Smart Savings Account | 3,80% (permanente) | Gratuito | Nessun minimo |
| Istituto Tradizionale C | Conto Remunerato Classico | 3,20% (primi 12 mesi) | 2 euro/mese | Accredito stipendio obbligatorio |
| Banca Digitale D | Youth Account | 4,00% (fino a 30 anni) | Gratuito | Fascia d'età 18-30 anni |
Questi dati sono indicativi e rappresentano lo scenario di mercato a inizio 2026. I tassi possono variare in base all'andamento dei mercati e delle decisioni della BCE. Ti consiglio di verificare sempre le offerte attuali direttamente sui siti ufficiali delle banche, poiché cambiano frequentemente.
Le banche tradizionali e territoriali stanno aumentando la loro offerta di conti remunerati per competere con le fintech. Spesso le loro proposte includono servizi aggiuntivi come:
Lo svantaggio è che i tassi sono generalmente più bassi rispetto alle fintech (di solito 0,50%-1,50% inferiori), ma il valore aggiunto dei servizi può compensare per alcuni clienti.
Per valutare concretamente quanto guadagnerai con un conto remunerato, usa questa formula:
Interesse Netto Annuo = (Capitale × Tasso Lordo × 74%) / 100
Esempio pratico: hai 100.000 euro su un conto con tasso lordo del 3,50%.
Interesse lordo annuo = 100.000 × 3,50% = 3.500 euro
Tasse (26%) = 3.500 × 26% = 910 euro
Interesse netto annuo = 3.500 - 910 = 2.590 euro
Questo significa che ogni anno il tuo conto accrescerà automaticamente di 2.590 euro senza che tu debba fare nulla.
Variabilità del tasso: alcuni conti offrono tassi fissi per un periodo determinato, altri tassi variabili. I tassi variabili sono indicizzati al tasso BCE e possono cambiare nel tempo. Leggi sempre bene le condizioni per capire se il tasso è fisso o variabile.
Se tenevi 100.000 euro su un conto corrente standard nel 2026 (tasso 0%, come la grande maggioranza dei conti italiani), avresti guadagnato esattamente 0 euro. Con un conto remunerato al 3,50%, guadagni 2.590 euro netti. La differenza parla da sola: rinunciare a un conto remunerato significa regalare migliaia di euro alle banche ogni anno.
Non farti attirare solo dal tasso più alto. Una banca che offre il 4,50% lordo per 6 mesi e poi scende allo 0,50% potrebbe non essere la migliore scelta. Preferisci sempre:
Verifica che il conto permetta:
Se il conto remunerato sacrifica la liquidità o l'usabilità per garantire il tasso, non è una buona scelta.
Alcune banche richiedono:
Valuta se questi requisiti sono sostenibili per te a lungo termine. Un conto con tasso alto ma con vincoli ristretti potrebbe non essere adatto.
Non cadere nelle trappole commerciali: diffida da banche che offrono tassi straordinariamente alti (sopra il 6%) senza spiegazioni chiare. Verifica sempre che la banca sia regolamentata dalla Banca d'Italia e iscritta all'IBAN italiano (codice bic a 8-11 caratteri).
Come accennato, gli interessi sono soggetti a ritenuta d'acconto del 26%, già applicata dalla banca. Questo significa che la tassazione è automatica e il denaro che ricevi è già netto.
Tuttavia, gli interessi riscossi vanno dichiarati nel modello 730 o nel modello Redditi (per i professionisti) nella sezione "Redditi di capitale – Interessi e altri redditi da capitale" (Riquadro RB). La banca ti invierà la certificazione riepilogatrice (Modello 730/4) entro il 31 gennaio dell'anno successivo.
Se sei un cittadino italiano non residente, la ritenuta rimane comunque del 26%, ma potrebbero applicarsi diverse regole secondo i trattati fiscali internazionali.
Se il conto è cointestato a due o più persone, gli interessi sono tassati proporzionalmente secondo la quota di partecipazione dichiarata. Ogni intestatario dovrà dichiarare la propria quota di interessi nella propria dichiarazione dei redditi.
Molte banche offrono conti remunerati con tassi preferenziali per i clienti under 30, spesso con requisiti minimi o addirittura senza canoni. Nel 2026, trovare tassi del 4,00%-4,50% per questa fascia d'età è comune.
Alcune banche dedicano prodotti specifici ai pensionati, con accredito della pensione obbligatorio ma tassi remunerativi che compensano pienamente la rata canone mensile.
Per chi ha partita IVA, ci sono conti aziendali remunerati che permettono di guadagnare interessi sulla liquidità aziendale. In questo caso, gli interessi rientrano nei redditi d'impresa e seguono regole fiscali diverse.
Il processo complessivo dura di solito 2-5 giorni lavorativi.
Migrazione senza stress: utilizza il servizio di "portabilità del conto" (switching): la nuova banca gestisce automaticamente il trasferimento dei tuoi dati, dell'IBAN e degli accrediti ricorrenti. È gratuito e garantito dalla normativa europea.
Un tasso del 5% per 3 mesi non vale quanto un tasso del 3,20% permanente. Valuta sempre l'intero arco temporale.
La Carta Informativa è tedediosa, ma è il documento legale che vincola la banca. Molte sorprese sgradevoli arrivano perché i clienti non l'hanno letta attentamente.
Se il conto ha meccanismi che scoraggiano i prelievi (tassi ridotti dopo il primo prelievo, ad esempio), non è adatto a chi ha bisogno di accesso rapido al denaro.
Se possiedi più di 100.000 euro, dividi il denaro tra conti presso banche diverse (lo ricorda il sistema FITD), così mantieni piena protezione del fondo di garanzia su ogni tranche.
I tassi cambiano. Rivedi annualmente le offerte di mercato e valuta se trasferire il conto se le condizioni peggiorano significativamente.
Le previsioni degli esperti suggeriscono che la
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