Come richiedere e usare un assegno circolare in Italia
L'assegno circolare rappresenta uno degli strumenti di pagamento più sicuri e affidabili nel sistema bancario italiano, eppure molti consumatori e imprenditori non ne conoscono appieno le caratteristiche, i vantaggi e le modalità di utilizzo. Con 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale, posso affermare con certezza che la scelta tra i diversi metodi di pagamento – contanti, bonifici, assegni bancari e assegni circolari – dipende strettamente dalle necessità specifiche di chi compra e di chi vende. L'assegno circolare si distingue per offrire una garanzia assoluta di pagamento, poiché emesso direttamente dalla banca stessa e non dal conto del cliente.
In questa guida completa scoprirai cos'è esattamente un assegno circolare, come richiederlo alla tua banca, quali sono i costi reali, come utilizzarlo in sicurezza e quali sono le differenze fondamentali rispetto ad altri strumenti di pagamento. Che tu sia un privato che deve effettuare un acquisto importante, un imprenditore che cerca maggiore certezza nelle transazioni, o semplicemente un consumatore curioso di migliorare la propria consapevolezza finanziaria, troverai in questa guida tutte le informazioni pratiche e normative di cui hai bisogno.
L'assegno circolare è uno strumento di pagamento emesso da una banca su sua propria carta, non sul conto del cliente richiedente. Secondo l'articolo 30 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), l'assegno circolare è un titolo di credito che rappresenta una promessa incondizionata di pagamento di una somma determinata, pagabile a vista.
A differenza dell'assegno bancario tradizionale – che viene emesso dal cliente disponendo su fondi presenti nel proprio conto corrente – l'assegno circolare è garantito dalla banca stessa, che si impegna legalmente al pagamento indipendentemente da eventuali problemi con i fondi del richiedente. Questo lo rende un titolo di credito a rischio zero per il beneficiario, poiché il pagamento è certo.
Fatto importante: l'assegno circolare è totalmente diverso da un assegno bancario ordinario. Nel circolare, la banca stessa è debitrice; nell'assegno ordinario, il debitore è il cliente che lo emette. Per il beneficiario, il circolare offre certezza di pagamento garantita dalla solidità della banca stessa.
La confusione tra questi due strumenti è frequente, ma le differenze sono sostanziali. L'assegno bancario – detto anche assegno ordinario – è emesso dal cliente su fondi disponibili nel suo conto corrente. Se quei fondi non sono sufficienti, l'assegno risulta scoperto e il pagamento non avviene. L'assegno circolare, invece, è emesso dalla banca stessa con fondi già "bloccati" e garantiti dalla banca.
| Aspetto | Assegno Circolare | Assegno Bancario | Bonifico Bancario |
|---|---|---|---|
| Emittente | La banca | Il cliente | Il cliente |
| Garanzia di pagamento | Assoluta (banca) | Condizionata (disponibilità fondi) | Condizionata (disponibilità fondi) |
| Rischio scoperto | No | Sì | No, ma maggiore ritardo |
| Costo medio | € 10-15 | € 1-3 | € 0-5 |
| Velocità di incasso | 2-3 giorni | 2-3 giorni | 1-2 giorni lavorativi |
| Formato | Cartaceo | Cartaceo | Digitale |
Il contante rimane il metodo di pagamento più immediato e universale, ma comporta rischi di smarrimento, furto e difficoltà di tracciamento. L'assegno circolare, pur richiedendo qualche giorno per l'incasso, offre una traccia documentata del pagamento e la certezza della transazione.
Il bonifico bancario è più veloce, economico e tracciato digitalmente. Tuttavia, per importi molto elevati o in contesti dove è richiesta una "prova" fisica del pagamento, l'assegno circolare rimane una scelta affidabile e riconosciuta legalmente.
Consiglio pratico: Se devi pagare un importo importante (auto, immobile, merci preziose) e desideri massima certezza, l'assegno circolare è la scelta ideale. Se invece il pagamento è frequente e l'importo è medio-basso, il bonifico SEPA è più conveniente ed ecologico.
Per richiedere un assegno circolare presso la tua banca in Italia, non è necessario avere un conto corrente attivo presso l'istituto. Tuttavia, gli istituti di credito richiedono generalmente:
Attenzione: Secondo le normative AML (Anti-Money Laundering) della Banca d'Italia, per importi superiori a € 10.000, la banca potrebbe richiedere documentazione aggiuntiva sulla provenienza dei fondi. Questo è conforme alla normativa europea ed è un controllo di conformità legittimo.
Molte banche italiane – come UniCredit, Intesa Sanpaolo, BNL, Credem e altre – offrono questo servizio presso tutte le filiali. Alcune hanno iniziato a offrire anche servizi di richiesta online, ma l'emissione cartacea rimane obbligatoria per motivi di validità legale.
In genere, se disponi già di un conto corrente attivo presso la banca, l'assegno circolare viene emesso in pochi minuti durante l'orario di sportello. Se non sei cliente, i tempi potrebbero allungarsi a causa dei controlli KYC (Know Your Customer). È consigliabile telefonare in anticipo alla filiale per assicurarti che abbiano disponibilità di moduli e tempo.
Il costo di un assegno circolare varia in base alla banca e, talvolta, al rapporto che hai con l'istituto. In Italia, nel 2025-2026, il prezzo medio è:
Consulta la Banca d'Italia e il sito della tua banca per la trasparenza tariffaria completa. Secondo le disposizioni sull'informativa trasparente, le banche devono esporre chiaramente i prezzi dei servizi.
Risparmio consigliato: Se sei cliente di una banca con pacchetto premium o conto giovani, l'assegno circolare potrebbe essere gratuito o con sconto. Controlla le tue condizioni contrattuali o chiedi direttamente al consulente in filiale.
Una volta ricevuto l'assegno circolare dalla banca, hai diverse opzioni per consegnarlo al beneficiario:
Chi riceve l'assegno circolare (il beneficiario) può incassarlo presso:
L'incasso avviene a vista, senza ritardi legali. Il tempo di accredito è generalmente di 2-3 giorni lavorativi, a seconda della banca del beneficiario.
Rischio frode: Anche se raro, assegni circolari falsificati esistono. Se ricevi un assegno circolare da un soggetto sconosciuto o in una transazione inusuale, contatta direttamente la banca emittente per verificarne l'autenticità prima di procedere all'incasso.
L'assegno circolare è regolato dal Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), artt. 30-40, e dalle disposizioni di attuazione della Banca d'Italia. La normativa europea (Direttiva 2015/2366 PSD2 – Payments Services Directive) non ha modificato significativamente le regole relative agli assegni, sebbene stia spingendo verso una digitalizzazione dei pagamenti.
Chi riceve un assegno circolare ha diritti garantiti dalla legge:
Secondo la giurisprudenza italiana e le disposizioni della Banca d'Italia, la banca è responsabile della validità, autenticità e pagamento dell'assegno circolare. In caso di mancato pagamento senza giusta causa, il beneficiario può citare in giudizio la banca stessa.
Strategia consigliata: Usa l'assegno circolare solo per operazioni di elevato valore (auto, proprietà immobiliari) o quando il beneficiario lo richiede specificamente. Per i pagamenti ordinari, opta per il bonifico SEPA, che è più veloce, economico e moderno.
Se perdi l'assegno circolare o ti viene rubato, agisci immediatamente:
La banca, se informata prima dell'incasso, può bloccare il pagamento e ristituire i fondi al pagatore entro 5-10 giorni lavorativi. Se invece l'assegno è stato già incassato da terzi in malafede, la situazione diventa più complessa e richiede azione legale.
L'Unione Europea, attraverso la Banca Centrale
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