Cos'e la franchigia nelle polizze sanitarie, come funziona assoluta e relativa, e come incide sui rimborsi
La franchigia è uno degli elementi più importanti da comprendere quando si sceglie una polizza sanitaria privata in Italia. Si tratta di una somma di denaro fissa o percentuale che l'assicurato deve pagare di tasca propria prima che l'assicurazione inizi a rimborsare le spese mediche. Conoscere il funzionamento della franchigia è essenziale per valutare correttamente il costo reale della polizza e la convenienza della copertura nel 2026.
Secondo il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005), la franchigia è una clausola contrattuale che stabilisce l'importo massimo di danno che rimane a carico dell'assicurato. In altre parole, quando ricorri a prestazioni sanitarie coperte dalla polizza, l'importo della franchigia viene sottratto dal rimborso che riceverai.
La franchigia rappresenta un meccanismo di rischio-sharing: l'assicurato partecipa al costo della prestazione sanitaria, mentre l'assicuratore copre la parte eccedente. Questo sistema serve a ridurre i costi dei premi assicurativi e a scoraggiare l'utilizzo eccessivo e non necessario dei servizi sanitari.
La franchigia assoluta è la forma più comune nelle polizze sanitarie italiane. Funziona in modo molto semplice: l'assicurato paga interamente la prima parte della spesa medica fino all'importo stabilito in polizza, e solo la parte eccedente viene rimborsata dall'assicuratore.
Esempio pratico: Se la tua polizza ha una franchigia assoluta di 300 euro e sostieni una visita specialistica che costa 500 euro, pagherai 300 euro direttamente e riceverai un rimborso di 200 euro dall'assicurazione (al netto di eventuali percentuali di scopertura).
La franchigia assoluta si applica per ogni sinistro o per anno solare, a seconda di quanto stabilito nel contratto. Nelle polizze di qualità superiore, la franchigia può scattare solo una volta l'anno, mentre in altre polizze meno convenienti potrebbe applicarsi a ogni prestazione.
La franchigia relativa è meno frequente nelle assicurazioni sanitarie italiane, ma rappresenta una protezione ulteriore per l'assicurato. Con questa formula, l'assicurato paga la franchigia solo se la spesa medica non supera la soglia prestabilita. Se la spesa è superiore, non paga nulla e l'assicuratore copre l'intera prestazione.
Esempio: Con franchigia relativa di 300 euro, se la visita costa 250 euro, paghi 250 euro. Se invece costa 350 euro, l'assicuratore paga tutto (350 euro) senza che tu debba versare la franchigia.
È importante non confondere la franchigia con la scoperta percentuale (o "coassicurazione"). La franchigia è un importo fisso iniziale, mentre la scoperta percentuale è una percentuale della spesa che rimane sempre a tuo carico, indipendentemente dall'importo totale.
Ad esempio, una polizza potrebbe prevedere: franchigia assoluta di 100 euro + scoperta del 20% sulla parte eccedente. In questo caso, se una prestazione costa 500 euro, pagherai 100 euro di franchigia e il 20% dei rimanenti 400 euro (80 euro), per un totale di 180 euro.
L'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) richiede che le condizioni di franchigia siano esplicitamente indicate nel contratto e nella scheda informativa del prodotto assicurativo. Le compagnie devono comunicare chiaramente:
Questi obblighi derivano dal D.Lgs. 209/2005 e dalle direttive IVASS in materia di trasparenza contrattuale.
Una franchigia ben strutturata presenta diversi vantaggi:
Tuttavia, la franchigia presenta anche alcuni aspetti critici da considerare:
La scelta della franchigia deve basarsi su:
I fondi sanitari di categoria (come FASI per i dirigenti del terziario, FASDAC per i dipendenti, o fondi professionali) spesso applicano franchigie diverse rispetto alle polizze individuali. Per i dirigenti iscritti a FASI, ad esempio, la franchigia è generalmente più bassa o assente per determinate prestazioni, a beneficio della mutualità di categoria.
No. La franchigia è un meccanismo di ogni sinistro o anno: se nel 2026 non sostieni spese coperte, la franchigia non si "accumula" per l'anno 2027. Ogni anno ricomincia da zero.
Dipende dalla polizza. Molte polizze di qualità prevedono l'esenzione dalla franchigia per ricoveri, considerati rischi gravi. Verifica sempre il contratto: il ricovero è uno dei servizi dove la franchigia potrebbe non applicarsi.
Con malattie croniche che richiedono cure ricorrenti, conviene scegliere polizze con franchigia bassa o assente su determinate prestazioni (es. visite specialistiche, esami diagnostici). Il premio sarà più alto, ma il vantaggio complessivo è maggiore.
Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.