Luce e Gas

Voltura per decesso: Entro quanto tempo va fatta

Tempi legali e pratici per fare la voltura delle utenze dopo la morte del titolare del contratto

Redazione Moneyside · · 10 min di lettura · Verificato dalla redazione

Un genitore (o tutore legale) agisce come rappresentante legale del minore

  • Deve presentare sia il documento di identità del minore che del rappresentante
  • Idealmente, anche l'atto di tutela presso il tribunale
  • Se la successione non è ancora stata aperta, il genitore può procedere con dichiarazione di eredità sostitutiva
  • Protezione dei minori: Se il minore è l'unico erede, alcuni fornitori richiedono l'autorizzazione del Tribunale per Minori prima di sottoscrivere il nuovo contratto. Contatta il fornitore in anticipo per verificare questa eventualità.

    Se non conosci il numero di contratto

    Capita che i familiari non trovino le bollette del defunto. Non è un problema:

    • Contatta il fornitore con i dati anagrafici del defunto (nome, cognome, data di nascita)
    • Fornisci l'indirizzo della fornitura (dove stava la luce/gas)
    • Il fornitore cercherà il contratto nei suoi archivi e ti comunicherà il numero cliente
    • Da lì prosegui normalmente

    Se il defunto aveva debiti con il fornitore

    Questa è una situazione delicata. Se alla data del decesso esistevano bollette insolute:

    • Il debito ricade sulla successione: passa automaticamente agli eredi in proporzione alle loro quote ereditarie
    • Puoi comunque fare la voltura: non è vietato fare voltura se ci sono debiti pregressi
    • Però il fornitore potrebbe:
      • Chiedere il pagamento del debito come condizione per la voltura
      • Oppure trasferire il debito al nuovo contratto e rateizzarlo
    • Negozia: se il debito è piccolo, il fornitore potrebbe condonarlo; se è consistente, chiedi di dilazionarlo su 6-12 mesi

    Se il debito è molto alto e complica la successione, rivolgiti a un avvocato specialista in diritto ereditario.

    Se il decesso è avvenuto all'estero

    Se il deceduto risiedeva stabilmente all'estero ma aveva una fornitura in Italia (es., casa al mare):

    • Certificato di morte: deve essere tradotto e legalizzato da un traduttore ufficiale italiano o dalla rappresentanza diplomatica italiana del paese dove è avvenuto il decesso
    • Resto dei documenti: seguono la stessa procedura
    • Tempistiche: potrebbero allungarsi per i traduttoriali e legalizzazioni; contatta il fornitore per una timeline realistica

    Voltura vs. Subentro vs. Chiusura: quando fare cosa

    Voltura: il cambio di intestatario

    Quando fare la voltura:

    • Uno o più eredi vogliono continuare ad abitare nella casa del defunto e mantenere l'utenza
    • C'è continuità di utilizzo dell'immobile
    • Nessuno intende vendere o demolire

    Costi: Solitamente gratuita, ma il fornitore potrebbe addebitare una commissione di cambio intestatario (da 0 a 50 euro a seconda del gestore).

    Subentro: quando subentri dopo una chiusura

    Quando fare subentro:

    • Il contratto era già stato chiuso prima del decesso
    • Vuoi riattivare la fornitura dalla stesso punto di prelievo

    Costi: Sono applicati i costi di attivazione standard (da 50 a 150 euro circa).

    Chiusura: quando interrompere tutto

    Quando chiudere:

    • Nessuno erede intende abitare la casa
    • L'immobile verrà venduto
    • Si preferisce non mantenere utenze attive

    Procedura: Comunica al fornitore la volontà di chiudura (non di voltura) e fornisci la stessa documentazione. Il fornitore procederà a cessazione del contratto. Riceverai una bolletta finale.

    Suggerimento strategico: Se sei ancora indeciso sul futuro della proprietà, fai comunque la voltura temporaneamente. È semplice e rapido. Se poi deciderai di vendere fra un anno, puoi sempre chiudere in quel momento. Mantenere attivo il contratto garantisce che la casa non rimanga senza servizi.

    Cosa fare per ogni fornitore principale

    Enel Energia (luce e gas)

    Numeri di contatto per voltura:

    • Luce: 800 900 860
    • Gas: 800 011 700
    • Online: www.enel.it (sezione "Area Clienti")

    Documenti richiesti: Certificato morte, documento identità erede, certificato eredità, codice cliente

    Tempistica media: 30-40 giorni dal primo contatto

    Nota: Enel è il fornitore più grande in Italia e ha procedure molto standardizzate. Spesso permette l'invio documenti online tramite portale.

    ENI Plenitude (ex Eni Gas e Luce)

    Numeri di contatto:

    • Numero unico luce e gas: 800 94 94 94
    • Online: www.eniplenitude.com

    Documenti richiesti: Certificato morte, documento erede, dichiarazione di eredità, codice contratto

    Tempistica media: 35-50 giorni

    Nota: ENI ha recentemente consolidato le sue attività energetiche nel marchio Plenitude. Alcuni contratti potrebbero ancora essere intestati a "Eni Gas e Luce".

    Sorgenia

    Numeri di contatto:

    • Numero standard: 02 3456 7890
    • Online: www.sorgenia.it (live chat disponibile)

    Documenti richiesti: Certificato morte, documento erede, atto di eredità, numero cliente

    Tempistica media: 40-50 giorni

    Nota: Sorgenia è un operatore alternativo (non distributore di rete, ma fornitore commerciale). Le procedure sono trasparenti ma talvolta richiedono documenti leggermente diversi.

    A2A Energy

    Numeri di contatto:

    • Numero unico: 800 500 500
    • Online: www.a2aenergia.eu

    Documenti richiesti: Certificato morte, documento erede, certificato di eredità, numero cliente

    Tempistica media: 30-45 giorni

    Illumia e altri operatori minori

    Se il defunto era cliente di un operatore meno grande (Illumia, Iren, Hera, ecc.), contatta direttamente il numero verde che troverai in bolletta. Le procedure sono simili, ma tempistiche e documenti richiesti possono variare.

    Ricerca rapida: Se non ricordi il fornitore, accedi al portale ARERA (www.arera.it) e cerca la sezione "Sportello del Consumatore". Puoi segnalare la pratica lì e ottenere assistenza preliminare.

    Errori comuni da evitare

    1. Aspettare troppo a comunicare il decesso

    Molti pensano di avere "mesi" a disposizione. Non è vero. I 30 giorni sono una scadenza reale. Se superi, il rischio di stacco aumenta drasticamente dopo 60-90 giorni.

    Cosa fare: Contatta il fornitore entro una settimana dalla morte, anche solo per comunicazione preliminare.

    2. Non avere il certificato di morte originale

    Alcuni fornitori accettano fotocopie, altri no. Per evitare rifiuti e rallentamenti, ordina subito il certificato in più copie.

    Cosa fare: Prendi contatto con il Comune il primo giorno e ordina almeno 5-6 copie.

    3. Firmare il nuovo contratto senza leggerlo

    Le condizioni potrebbero essere completamente diverse (tariffe più alte, diverso piano tariffario, costi di attivazione). Leggi sempre.

    Cosa fare: Confronta il nuovo contratto con le vecchie bollette del defunto. Se il piano tariffario è peggiore, chiedi al fornitore di mantenerlo uguale. Se rifiuta, puoi sempre fare un cambio fornitore dopo 30 giorni.

    4. Non conservare la documentazione di tracciamento

    Se il fornitore poi nega di aver ricevuto la comunicazione o la documentazione, sei senza prove.

    Cosa fare: Conserva sempre:

    • Numero di pratica ricevuto al telefono
    • Ricevuta di invio PEC o raccomandata A/R
    • Screenshot dello upload online
    • Date e nomi degli operatori contattati

    5. Non informare gli altri eredi

    Se fai la voltura a tuo nome senza comunicare agli altri eredi, potrebbero insorgere controversie sulla successione.

    Cosa fare: Comunica agli altri eredi che stai procedendo con la voltura e spiega i motivi (continuità di abitazione, gestione pratica, etc.). Se possibile, agisci d'accordo.

    6. Dimenticare la data esatta della morte nel certificato

    Alcuni fornitori hanno sistemi che richiedono la data di morte esatta per elaborare la pratica. Se non corrisponde al certificato che invii, rifiutano.

    Cosa fare: Nota la data di morte dal certificato e comunicala sempre consistentemente al fornitore.

    Domande frequenti (FAQ)

    D: Entro quanto tempo dalla morte devo fare la voltura?

    R: Devi comunicare il decesso entro 30 giorni dalla morte. La voltura si completa solitamente 30-50 giorni dopo la comunicazione iniziale. Non procrastinare: il rischio di stacco aumenta significativamente dopo 60 giorni senza comunicazione.

    D: Devo farla se non abito più nella casa?

    R: Se nessuno erede intende abitare nella casa, puoi scegliere di chiudere il contratto anziché fare voltura. Ma se c'è il rischio di vendere la casa in futuro e vuoi mantenerla abitabile, conviene fare la voltura temporaneamente.

    D: Serve il testamento per fare voltura?

    R: Non sempre. Se c'è testamento, servirà la copia autenticata. Se non c'è (successione ab intestato), basta un atto di notorietà o dichiarazione di eredità. Chiedi al fornitore quale documento ti serve.

    D: Posso farla se il defunto aveva debiti?

    R: Sì, puoi fare voltura anche se ci sono debiti pregressi. Ma il fornitore potrebbe chiedere il pagamento come condizione oppure trasferire il debito al nuovo contratto. Negozia una rateizzazione se necessario.

    D: Quanto costa la voltura?

    R: La voltura per decesso dovrebbe essere gratuita per legge. Alcuni fornitori addebitano una commissione di cambio intestatario (10-50 euro). Chiedi in anticipo. Se il fornitore chiede più di 50 euro, contatta l'ARERA.

    D: Se supero i 30 giorni, mi staccano subito?

    R: No immediatamente, ma il rischio aumenta. Dopo 30 giorni il fornitore potrebbe notificare un'interruzione. Dopo 60-90 giorni senza regolarizzazione, procede con lo stacco e avvia recupero crediti. Comunica subito se sei in ritardo.

    D: Devo contattare anche il Comune?

    R: No. La comunicazione al fornitore è sufficiente per la voltura. Però devi contattare il Comune per ottenere il certificato di morte, che è un documento necessario.

    D: Posso fare voltura online?

    R: Sì, la maggior parte dei fornitori (Enel, ENI, Sorgenia) permette la comunicazione online e l'upload dei documenti. È più veloce che andare in agenzia.

    D: Se il defunto era in bolletta congiunta con un coniuge?

    R: Se il contratto era intestato a due persone (

    Se il contratto era intestato a due persone (coniugi o conviventi), la voltura è ancora più semplice. Il superstite rimane intestatario automaticamente e deve solo comunicare il decesso al fornitore per aggiornare i dati anagrafici. Non è necessaria una nuova sottoscrizione del contratto se una delle due persone continua a vivere nella stessa abitazione.

    D: Cosa succede se nessuno vuole subentrare nel contratto?

    R: Se l'immobile resta vuoto o nessuno dei familiari vuole intestarsi il contratto, puoi richiedere la chiusura del contratto al fornitore. Il fornitore procederà allo stacco del servizio. Però dovrai pagare le ultime bollette in sospeso e eventuali costi amministrativi di chiusura (solitamente 20-30 euro).

    D: Come gestisco i contatori prima della voltura?

    R: Prima di contattare il fornitore, fai una lettura dei contatori (luce, gas, acqua) e conserva le foto o gli appunti. Questa lettura sarà il punto di riferimento per calcolare i consumi fino alla data del decesso. Il fornitore emetterà una bolletta finale in base a questa lettura e al giorno della morte.

    D: Se la voltura non viene elaborata, rischio di perdere il servizio?

    R: Sì, se non comunichi il decesso e il contratto rimane a nome del defunto, il fornitore potrebbe sospendere il servizio dopo alcuni mesi di inattività o non rinnovo. Per questo è fondamentale comunicare entro 30 giorni. Se il fornitore ritarda, contatta il numero verde dell'ARERA (800 166 113) per accelerare la pratica.

    Domande Frequenti

    D: Quanto costa fare la voltura dopo un decesso?

    R: La voltura è generalmente gratuita. Alcuni fornitori potrebbero richiedere una commissione amministrativa tra i 20 e i 50 euro, ma non è obbligatoria. Se il fornitore chiede più di 50 euro, scrivi all'ARERA per contestare il costo. Per quanto riguarda i documenti (certificato di morte, certificato di eredità), il Comune potrebbe applicare piccole tasse, ma sono minime (2-5 euro per documento).

    D: Posso far fare la voltura da un'altra persona se sono fuori Italia?

    R: Sì, puoi incaricare un parente o un amico presente in Italia (meglio un erede legale). Deve avere una copia del tuo documento e del certificato di morte. Molti fornitori accettano anche la delega scritta per fare la voltura via email o online. Verifica con il tuo fornitore quale procedura accetta per le deleghe da estero.

    D: Se muore il cointestato, devo fare la voltura anche per gli altri servizi (telefono, internet)?

    R: Sì, la stessa procedura va fatta con tutti i fornitori: telefonia, internet, abbonamenti digitali, streaming. Ogni gestore ha i suoi tempi e procedure, ma generalmente accettano la comunicazione online. Crea una lista dei servizi sottoscritti dal defunto e contatta uno per uno. Entro 30 giorni dalla morte è il periodo massimo consigliato.

    D: Che differenza c'è tra voltura e subentro?

    R: La voltura è il cambio intestatario quando c'è già un contratto attivo (come nel caso del decesso con erede che continua nel medesimo immobile). Il subentro è quando un nuovo cliente vuole subentrare in un contratto chiuso o sospeso (ad esempio, quando cambia inquilino). Nel caso del decesso, di solito si tratta di voltura se l'erede rimane nella casa, oppure chiusura e nuova attivazione se la casa cambia proprietà.

    Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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