Luce e Gas

Offerta luce monoraria: Cos'è e quando conviene

Guida alle tariffe monorarie per la luce: prezzo unico tutto il giorno, pro, contro e a chi conviene

Redazione Moneyside · · 9 min di lettura · Verificato dalla redazione

Se hai ricevuto negli ultimi mesi una proposta commerciale per passare a un'offerta luce monoraria, probabilmente ti sarai chiesto se conviene davvero rinunciare alle fasce orarie tradizionali per un prezzo unico tutto il giorno. La scelta tra tariffe differenziate e monorarie è una delle decisioni più importanti che un consumatore italiano può prendere per ottimizzare i costi energetici, eppure resta ancora poco conosciuta dal grande pubblico.

In questa guida completa, analizzerò nel dettaglio cos'è una tariffa monoraria, quali sono i vantaggi e i rischi reali, e soprattutto a chi conviene veramente. Scoprirai come confrontarla con le tariffe multiorarie tradizionali, quali dati personali raccogliere per valutarla, e come orientarti tra le offerte disponibili sul mercato libero dell'energia.

Cos'è l'offerta luce monoraria: definizione e caratteristiche principali

La struttura di una tariffa monoraria

Una tariffa monoraria (o monotariffa) è un'offerta di fornitura di energia elettrica che applica un prezzo unico per il consumo di elettricità in qualsiasi ora del giorno e della notte, senza distinzione tra fasce orarie. A differenza delle tariffe biorarie o multiorarie tradizionali, dove il prezzo varia in base al momento della giornata, la monoraria elimina completamente questa differenziazione temporale.

Secondo la normativa ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), tutte le offerte sul mercato libero devono essere trasparenti e facilmente confrontabili. La tariffa monoraria rientra tra le opzioni disponibili e rappresenta una semplificazione tariffaria che, da alcuni anni, viene sempre più promossa come soluzione per i consumatori che hanno abitudini di consumo poco prevedibili o distribuiti uniformemente nell'arco della giornata.

Differenza con le tariffe biorarie e multiorarie

Le tariffe biorarie tradizionali prevedono due fasce di prezzo diverse:

  • Fascia F1 (ore di punta): dalle 8 alle 19 nei giorni feriali – ha il prezzo per kWh più alto
  • Fasce F2-F3 (altre ore): dalle 19 alle 8 e l'intera giornata festiva – ha prezzo ridotto

Le tariffe multiorarie (triorarie) aggiungono ulteriori suddivisioni, con tre fasce di prezzo diverse per massimizzare il risparmio di chi sa quando consumare meno.

Con la monoraria, questi scaglioni spariscono: paghi lo stesso centesimo al kWh alle 14:00 di lunedì quanto alle 23:00 di sabato. Questo non significa che il prezzo sia inferiore: semplicemente è appiattito e identico in ogni momento.

Da sapere: Le componenti della bolletta (quota fissa, imposte, oneri di sistema) rimangono presenti anche in una tariffa monoraria. La differenza riguarda solo la componente variabile del prezzo dell'energia.

Come funziona la tariffa monoraria nella pratica

Componenti e lettura della bolletta

Una bolletta con tariffa monoraria ha una struttura relativamente semplice. I costi si dividono in:

  • Quota fissa (canone): costo indipendente dai consumi, diverso per ogni fornitore
  • Quota energia variabile: prezzo al kWh monorario moltiplicato per i consumi effettivi registrati
  • Imposte e oneri di sistema: addizionali locali, IVA 10% sulla luce, accise (invariati rispetto a tariffe multiorarie)

A differenza della bioraria, dove vedrai due righe separate per F1 e F2-F3, nella monoraria c'è un unico rigo per il consumo totale. Il calcolo è: (consumi totali in kWh) × (prezzo monorario in €/kWh) + quota fissa + imposte = costo totale.

Un esempio pratico di confronto

Supponiamo un consumo annuale di 3.000 kWh e questi prezzi (dati illustrativi 2025):

Elemento Tariffa Bioraria Tariffa Monoraria
Canone mensile 9,00 € 9,50 €
Prezzo F1 (ore punta) 0,32 €/kWh N/A
Prezzo F2-F3 (altre ore) 0,28 €/kWh N/A
Prezzo monorario N/A 0,30 €/kWh
Consumo F1 annuale (40%) 1.200 kWh N/A
Consumo F2-F3 annuale (60%) 1.800 kWh N/A
Costo energia annua (lordo) 936 € (1.200×0,32 + 1.800×0,28) 900 € (3.000×0,30)

In questo scenario, la monoraria farebbe risparmiare circa 36 € all'anno sulla sola energia, ma il confronto reale dipende molto dalle tue abitudini di consumo effettive.

Pro e contro della tariffa monoraria

Vantaggi della offerta monoraria

  • Semplicità: un solo prezzo al kWh rende il calcolo della bolletta immediato e trasparente, senza la complessità di distinguere le fasce orarie
  • Predictabilità: se conosci i tuoi consumi, è facile prevedere la spesa mensile senza sorprese legate a variazioni di orario
  • Nessuna necessità di modificare abitudini: non devi cambiarti la vita per sfruttare le fasce low-cost. Lavi i panni quando vuoi
  • Conviene se i tuoi consumi sono uniformi: se consumi quasi allo stesso modo durante tutta la giornata (lavoro da casa, imprenditore con orari irregolari, famiglia con consumo distribuito), eviti i picchi in fascia F1
  • Ideale per chi non riesce a cambiare abitudini: chi lavora in ufficio dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19 non riesce comunque a sfruttare le ore di punta; per lui la monoraria elimina la penalizzazione

Svantaggi della tariffa monoraria

  • Nessuna incentivazione a consumare meno: paghi lo stesso prezzo indipendentemente dall'orario, quindi non hai motivazione economica a concentrare i grandi consumi di sera o nei weekend
  • Perdita del differenziale di prezzo: se sei un consumatore consapevole che sa sfruttare le fasce F2-F3 per risparmiare, la monoraria rappresenta una perdita netta
  • Possibile prezzo medio più alto: spesso la monoraria viene proposta a un prezzo (medio ponderato) che risulta più caro di quanto il consumatore pagherebbe con una bioraria ben sfruttata
  • Non adatta a chi ha frigorifero/congelatore ad alta potenza: gli elettrodomestici ad alta potenza andrebbero usati fuori dalle ore di punta per risparmiare, vantaggio che perdi con la monoraria
  • Penalizza le pompe di calore e le auto elettriche: se stai pensando di installare una pompa di calore per il riscaldamento o una colonnina di ricarica per auto elettrica, una tariffa monoraria non sfrutta le fasce più convenienti per ricaricare/riscaldare durante la notte

Attenzione: I prezzi indicati sono puramente esemplificativi. I prezzi reali variano continuamente con le quotazioni dell'energia. Consulta sempre il sito ARERA (www.arera.it) o le piattaforme di confronto ufficiali (Portale Offerte, Segugio.it, Facile.it) per i dati attuali di mercato 2025-2026.

A chi conviene davvero la tariffa monoraria

Profili di consumatori ideali

La monoraria è consigliata in questi specifici casi:

  • Lavoratori da casa: se trascorri buona parte della giornata a casa durante la settimana, i tuoi consumi saranno distribuiti uniformemente e avrai poco vantaggio dalle fasce orarie differenziate
  • Pensionati con ritmo giornaliero irregolare: chi ha ritmi di consumo irregolari, una monoraria potrebbe essere preferibile poiché non rischia di pagare più caro proprio quando consuma di più
  • Famiglie con consumi contenuti: sotto i 1.500-2.000 kWh annui, il risparmio derivante dalla bioraria o trioraria è minimo rispetto alla semplicità di una tariffa unica
  • Chi non ha possibilità di spostare i consumi: se non puoi differire lavatrice, lavastoviglie o riscaldamento nelle fasce più convenienti, meglio una monoraria senza complicazioni

Profili per cui la monoraria è sconsigliata

Evita la monoraria se:

  • Lavori fuori casa e consumi principalmente la sera: concentri i consumi nelle fasce più care (sera-notte della bioraria), pagherai di più
  • Usi uno scaldabagno elettrico o una pompa di calore: questi dispositivi funzionano meglio con tariffe notturne scontate
  • Hai consumi elevati (oltre 3.000 kWh/anno): il guadagno dalle fasce convenienti compensa abbondantemente il costo di gestione della multi-fascia
  • Ricarichi auto elettrica durante la notte: una bioraria notturna scontata ti farà risparmiare centinaia di euro all'anno

Confronto diretto: monoraria vs bioraria nel 2025

Scenario 1 - Famiglia tipo (4 persone, 2.800 kWh/anno, consumi serali concentrati)

  • Monoraria: €0,45/kWh in media = 1.260 euro/anno
  • Bioraria: €0,38/kWh (giorno) + €0,28/kWh (notte, 35% dei consumi) = 945 euro/anno
  • Risparmio bioraria: circa 315 euro/anno (25%)

Scenario 2 - Coppia giovane, lavoro fuori casa (1.200 kWh/anno, consumi uniformi)

  • Monoraria: €0,45/kWh = 540 euro/anno
  • Bioraria: €0,38/kWh (giorno) + €0,28/kWh (notte, 20% dei consumi) = 520 euro/anno
  • Risparmio bioraria: solo 20 euro/anno (4%)

Nel secondo caso, la monoraria potrebbe essere più conveniente per semplicità, nonostante il costo leggermente superiore.

Come passare da monoraria a bioraria (o viceversa)

Procedura e tempi

Il cambio di tariffa è gratuito e semplice:

  1. Contatta il tuo fornitore: telefonicamente, via email o tramite l'app mobile
  2. Richiedi la voltura tariffaria: non è una disattivazione, ma una modifica delle fasce orarie
  3. Attesa tipica: 15-30 giorni dal ricevimento della richiesta
  4. Nessun costo: la richiesta è gratuita per legge
  5. Contatore: se hai un contatore tradizionale, potrebbe essere necessaria una telegestione (sempre gratuita)

Alcuni fornitori permettono il cambio online in tempo reale, senza attesa.

Domande Frequenti

Quanto costa cambiare da monoraria a bioraria?

Domande Frequenti

Quanto costa cambiare da monoraria a bioraria?

Il cambio di tariffa è completamente gratuito per legge. Non dovrai pagare alcuna commissione né tassa amministrativa. Alcuni fornitori potrebbero addebitare una piccola spesa solo se è necessario sostituire il contatore, ma anche questo intervento è generalmente gratuito se effettuato dal distributore locale. Verifica sempre con il tuo fornitore se ci sono eventuali costi nascosti prima di fare richiesta.

Conviene passare a tariffa monoraria se lavoro da casa?

Dipende dal tuo consumo effettivo. Se lavori da casa con computer, riscaldamento e illuminazione attivi per 8-10 ore al giorno, probabilmente non conviene la monoraria. Questa tariffa è ideale solo se concentri i consumi in orari notturni (dopo le 19 o nei weekend). Con il lavoro da casa, mantieni consumi distribuiti su tutte le ore, quindi la bioraria o tritararia ti permetterebbe di pagare meno durante le fasce più economiche. Calcola la media oraria dei tuoi consumi per 3-4 mesi prima di decidere.

Il contatore da remoto è obbligatorio per la monoraria?

Non è obbligatorio, ma è fortemente consigliato. Se hai un contatore tradizionale (non telegestito), il fornitore potrebbe comunque attivare la tariffa monoraria, ma il sistema funzionerà con stima dei consumi invece che lettura vera. Questo può portare a conguagli importanti. Se decidi di attivare la telegestione, l'installazione è gratuita e ti permette di avere letture precise su tutte le fasce. Richiedi l'attivazione contemporaneamente al cambio tariffa.

Come faccio a sapere quale tariffa mi conviene davvero?

Il metodo più affidabile è confrontare gli ultimi 12 mesi di bollette con i costi delle diverse tariffe. Puoi farlo direttamente sul sito dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) con il simulatore ufficiale, oppure chiedere al tuo fornitore una stima comparativa. Annota anche come varia il tuo consumo per stagione: se d'inverno consumi molto più che d'estate, una tariffa con fasce orarie potrebbe farti risparmiare. Nel 2026, ricordati che gli sconti sulla luce potrebbero variare: monitora le promozioni dei fornitori e fai una ricalcolazione annuale.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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