Cos'è la Garanzia di Origine e come certifica l'energia da fonti rinnovabili
Se hai sottoscritto un contratto di energia elettrica negli ultimi anni, probabilmente avrai sentito parlare di Garanzie di Origine (GO) – magari senza comprendere realmente cosa fossero. In Italia, dove la transizione energetica rappresenta una priorità sempre più stringente, le Garanzie di Origine sono diventate uno strumento fondamentale per certificare che l'energia che consumi proviene davvero da fonti rinnovabili. Non si tratta semplicemente di una dicitura pubblicitaria: è un meccanismo normativo europeo riconosciuto dalla direttiva RED IV (Renewable Energy Directive) e implementato in Italia attraverso il D.Lgs. 210/2021.
In questa guida, frutto di 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale e del consumo consapevole, scoprirai come funzionano realmente le Garanzie di Origine, come si collegano alle tue bollette energetiche, quali vantaggi concreti offrono e, soprattutto, come riconoscere se il tuo fornitore di luce utilizza davvero questa certificazione. Ti guiderò anche attraverso i dati attuali del mercato italiano 2025-2026 e le normative che regolano questo sistema, in modo che tu possa prendere decisioni consapevoli quando scegli il tuo contratto energetico.
La Garanzia di Origine (GO) è un certificato elettronico che attesta la provenienza di un'unità di energia elettrica da una fonte rinnovabile specifica. Un'unità di GO corrisponde a 1 MWh (megawattora) di energia generata da fonti pulite come sole, vento, acqua o biomassa. È disciplinata principalmente dalla Direttiva UE 2018/2001 (RED II), aggiornata dalla RED IV (2023/2413/UE), e in Italia dal D.Lgs. 210/2021.
Il sistema nasce da un'esigenza semplice ma cruciale: in una rete elettrica integrata come quella europea, non è possibile "tracciare" fisicamente quale elettrone proviene da quale fonte. Pertanto, le GO funzionano come certificati di proprietà: quando acquisti energia rinnovabile, stai acquistando sia l'energia stessa che il certificato che ne attesta la provenienza.
Dato importante: Secondo TERNA (Gestore dei Servizi Energetici), nel 2024 le fonti rinnovabili hanno coperto il 38,8% della produzione elettrica italiana. Le Garanzie di Origine sono lo strumento che consente ai consumatori di dimostrare il proprio contributo a questa transizione.
Quando un impianto di energia rinnovabile (ad esempio un parco eolico) immette energia in rete, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) in Italia emette una GO per ogni MWh prodotto. Questa GO contiene informazioni specifiche:
Il fornitore di energia acquista queste GO dal mercato (presso il GSE o presso altri operatori) e le associa all'energia venduta ai clienti finali. Quando il certificato viene "utilizzato" (cioè rivendicato dal fornitore come energia rinnovabile fornita), viene cancellato dal registro e non può essere utilizzato di nuovo. Questo sistema previene le cosiddette "doppie vendite" – cioè la vendita dello stesso certificato a più consumatori.
Attenzione al greenwashing: Una GO cancellata non fornisce automaticamente uno sconto in bolletta. Se il tuo contratto non menziona esplicitamente le GO e i vantaggi annessi, il fornitore potrebbe aver semplicemente utilizzato il certificato per scopi di marketing senza trasmetterti il beneficio economico reale.
L'Italia ha recepito la Direttiva Europea 2018/2001 (RED II) attraverso il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 210. Questo decreto stabilisce le regole precise per:
A partire dal 2024, la normativa è ancora più stringente grazie all'entrata in vigore della RED IV (Direttiva 2023/2413/UE), che aumenta gli obiettivi di energia rinnovabile al 42,5% entro il 2030 e richiede maggiore trasparenza sull'utilizzo delle GO.
L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha pubblicato diverse Delibere che disciplinano l'utilizzo delle GO nel mercato italiano:
Secondo la regolazione ARERA, ogni fornitore di energia rinnovabile deve comunicare annualmente ai clienti residenziali quante GO sono state cancellate per coprire i consumi dell'anno precedente, con specifica indicazione della fonte (percentuale da solare, eolico, idroelettrico, ecc.).
Un impianto fotovoltaico in Sicilia produce 1.000 MWh nel mese di aprile 2025. Entro 30 giorni dalla produzione, il GSE emette 1.000 Garanzie di Origine, ciascuna rappresentante 1 MWh. Ogni GO riceve un codice identificativo internazionale EIC code unico che ne garantisce la tracciabilità su scala europea.
Le 1.000 GO emesse entrano nel mercato. Il GSE le vende a grossisti, trader e fornitori di energia. Un fornitore italiano acquista 500 GO dal mercato secondario per certificare parte della sua energia rinnovabile. Il prezzo di mercato varia in base alla fonte e alla domanda, oscillando tra 1 e 15 euro per MWh.
Il fornitore utilizza le 500 GO acquistate per coprire i consumi di energia rinnovabile dei suoi clienti. Ogni GO certificata viene abbinata a un determinato volume di consumo elettrico. Il matching deve essere documentato e riportato nel contratto cliente.
Una volta utilizzate per coprire il consumo, le GO vengono cancellate nel Registro Nazionale TERNA e non possono più essere commercializzate. Questa cancellazione è irreversibile e tracciabile. Entro il 31 maggio di ogni anno, il fornitore comunica al cliente residenziale la quota di energia rinnovabile coperta da GO cancellate, con dettaglio per fonte energetica.
Le GO rappresentano uno strumento trasparente e verificabile per il cliente che sceglie energia rinnovabile. Garantiscono che l'energia dichiarata come pulita proviene effettivamente da fonti rinnovabili certificate. Tuttavia, è importante sottolineare che una GO non modifica fisicamente l'energia che arriva nelle case: la rete elettrica rimane mista. La GO certifica invece che per ogni MWh consumato da un cliente green, un MWh da fonte rinnovabile è stato prodotto e immesso in rete in altro luogo e momento.
Dal punto di vista ambientale, le GO contribuiscono a finanziare la transizione energetica attraverso la domanda di energia rinnovabile, incentivando nuovi investimenti in impianti eolici, solari e idroelettrici.
La GO non rappresenta un costo aggiuntivo diretto per il cliente. Il suo valore è già incorporato nel prezzo della componente di energia che il fornitore pratica. Quando scegli una tariffa 100% rinnovabile, stai pagando un prezzo che riflette l'acquisto delle GO da parte del fornitore sul mercato. Generalmente, il costo della GO incide tra lo 0,5 e il 3% sul prezzo finale dell'energia, a seconda della disponibilità di GO nel mercato e della fonte certificata. Verificare sempre nella propria bolletta la composizione dei prezzi.
Il processo completo può richiedere dai 3 ai 12 mesi. Entro 30 giorni dalla produzione, il GSE emette la GO. Successivamente, la GO può rimanere in commercio sul mercato secondario per settimane o mesi, a seconda della domanda. Una volta acquistata dal fornitore, viene cancellata entro l'anno fiscale successivo. Ad esempio, un impianto che produce energia ad aprile 2025 vede la sua GO cancellata entro maggio 2026. Questa finestra temporale garantisce che il matching energetico rimanga coerente a livello annuale.
In Italia, secondo le normative ARERA, i fornitori possono commercializzare energia come rinnovabile solo se posseggono GO cancellate per coprire integralmente i volumi venduti ai clienti. Tuttavia, il numero di GO cancellate non deve necessariamente corrispondere al 100% della quantità dichiarata: esiste una tolleranza normativa del 2-5% per permettere differenze tra consumi previsti e consuntivi. I fornitori che non cancellano GO sufficienti commettono una violazione amministrativa e rischiano sanzioni. Pertanto, le GO sono de facto obbligatorie per chiunque voglia vendere energia rinnovabile certificata.
Il costo di una GO varia in base al mercato secondario europeo e può oscillare tra 0,50 e 3 euro per MWh, a seconda della fonte rinnovabile, della stagionalità e della domanda. Per i consumatori finali, questo costo viene generalmente incorporato nel prezzo della tariffa luce proposta dal fornitore. Una tariffa definita "100% rinnovabile" con GO avrà un sovrapprezzo rispetto a una tariffa tradizionale, ma l'importo esatto dipende dalla strategia commerciale del fornitore e dalla composizione del suo portafoglio energetico. Nel 2026, ci si aspetta una stabilizzazione dei prezzi delle GO grazie all'aumento della capacità rinnovabile installata in Europa, il che potrebbe contenere i costi aggiuntivi per il consumatore.
Il processo completo richiede diversi mesi. Una volta prodotta l'energia rinnovabile, il gestore dell'impianto deve registrare la produzione presso l'ente competente (in Italia, il GSE - Gestore dei Servizi Energetici). Il rilascio della GO avviene entro 6-8 settimane dalla fine del mese di produzione. Dopo il rilascio, il fornitore acquista le GO sul mercato secondario e le cancella nel registro nazionale entro l'anno solare di produzione. La cancellazione è un'operazione amministrativa istantanea, ma il tempismo commerciale rimane critico: i fornitori devono pianificare gli acquisti con mesi di anticipo rispetto alla vendita effettiva ai clienti.
Sì, il diritto all'informazione è garantito. Ogni fornitore deve comunicare sul sito web, sulla bolletta o in allegato la composizione della fonte di energia venduta, inclusa la percentuale da fonti rinnovabili coperte da GO. Tuttavia, il tracciamento è statistico e aggregato a livello di portafoglio: il consumatore non riceve l'energia fisica di un specifico impianto eolico o solare, ma partecipa a un pool collettivo certificato. Se desideri conoscere i dettagli, puoi contattare il servizio clienti del tuo fornitore per ricevere documentazione sulla provenienza geografica (ad esempio, quanta energia da fotovoltaico italiano, quanto da eolico spagnolo, ecc.).
Nel valutare un'offerta "100% rinnovabile" nel 2026, verifica che il fornitore dichiari il numero di GO cancellate nel report di sostenibilità o sul sito web: questa trasparenza è un buon indicatore di serietà. Confronta il sovrapprezzo della tariffa green rispetto a una tariffa standard dello stesso fornitore: se è inferiore al 5-10% annuo, potrebbe essere un'ottima opportunità, considerando che i prezzi delle GO tendono a calare. Chiedi se il fornitore acquista GO da impianti europei o da mercati extraeuropei: le GO comunitarie hanno un valore ambientale percepito superiore, seppur non formalmente differenziato. Infine, verifica la durata del contratto: bloccare una tariffa green competitiva per 24-36 mesi nel 2026 potrebbe rivelarsi vantaggioso, poiché l'offerta di GO certificata sta per aumentare significativamente grazie ai nuovi impianti FER in costruzione su tutto il continente.
Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.