Tutto sulla fine del mercato tutelato per l'energia elettrica: scadenze, cosa succede e come prepararsi
Nel 2025, con il servizio di maggior tutela, la bolletta trimestrale ARERA è circa € 280-300 (annuale: circa € 1.100-1.150).
Nel mercato libero a gennaio 2026, con un'offerta di prezzo fisso a 2 anni, le quotazioni disponibili sono orientativamente:
In questo scenario, una famiglia potrebbe risparmiare €100-150 annui semplicemente scegliendo consapevolmente un'offerta di mercato libero rispetto al prezzo tutelato. Moltiplicato per i milioni di famiglie italiane, parliamo di miliardi di euro in gioco.
Naturalmente, i prezzi varieranno in base alla situazione geopolitica, ai costi delle materie prime, e alla volatilità dei mercati energetici europei. Questa è una stima prudente basata sulle tendenze storiche.
Variabilità regionale: i prezzi nel mercato libero variano anche in base alla regione italiana. Nel Sud Italia e nelle isole, i prezzi potrebbero essere leggermente superiori a causa dei costi di trasporto. Nel Nord, la concorrenza è più spinta e i prezzi potrebbero essere più bassi. Utilizza sempre i comparatori con la tua regione specifica per ottenere quotazioni accurate.
Non rimarrai senza energia. Verrai automaticamente assegnato al "servizio di transizione" che ARERA gestirà dal 1º gennaio al 30 giugno 2026. Durante questo periodo pagherai un prezzo calcolato automaticamente da ARERA, senza aver scelto tu il fornitore. Dal 1º luglio 2026, se ancora non avrai sottoscritto un contratto di mercato libero, sarai assegnato d'ufficio al fornitore aggiudicatario di una procedura competitiva. In entrambi i casi, le condizioni potrebbero non essere le migliori disponibili sul mercato.
Dipende dal fornitore. Molti fornitori storici (come ENEL, E.ON, Eni, etc.) operano anche nel mercato libero e potranno proporti contratti di mercato libero. Tuttavia, non sarai automaticamente trasferito: dovrai sottoscrivere un nuovo contratto con loro per il mercato libero. Non dare per scontato che le loro offerte siano competitive: confronta comunque con altri fornitori.
Dopo aver sottoscritto un contratto di mercato libero, hai 14 giorni di tempo per cambiare idea e annullare il contratto senza nessuna penale o costo. Questo diritto è garantito dal Codice del Consumo italiano. Se desideri recedere, comunica la tua intenzione al fornitore per iscritto (email o lettera raccomandata) entro 14 giorni. Non è necessario fornire una motivazione.
Sì, ma dipende dalle condizioni di disdetta del tuo contratto attuale. Se il contratto permette la disdetta libera (senza penali), potrai cambiare fornitore quando desideri. Se invece è prevista una penale, dovrai valutare se il risparmio compensa il costo della disdetta. Leggi sempre attentamente le condizioni prima di sottoscrivere.
No. Il cambio fornitore nel mercato libero avviene senza interruzione della fornitura. Sarai collegato allo stesso contatore, ma con una gestione amministrativa diversa. Il nuovo fornitore coordinerà con il gestore della rete (ENEL Distribuzione nella maggior parte d'Italia) i tempi tecnici, che solitamente richiedono 30-45 giorni.
Le tasse (IVA al 10%, accisa sui consumi) e gli oneri generali di sistema rimangono gli stessi sia nel mercato tutelato che nel mercato libero. La differenza riguarda solo la componente "energia" e "dispacciamento", che è quella più volatile. Gli oneri di sistema (gestione e sviluppo reti, costi di perequazione nazionale, sussidi alle energie rinnovabili) sono stabiliti per legge e non variano in base al fornitore scelto.
Dipende dalle condizioni contrattuali. Di solito, i contratti a prezzo variabile si aggiornano mensilmente o trimestralmente. Alcuni fornitori prevedono anche aggiornamenti annuali. Chiedi sempre la frequenza di aggiornamento nel contratto prima di sottoscrivere. Ricorda che sei sempre libero di passare a un prezzo fisso durante il contratto se il variabile inizia a costare troppo (a meno che non sia prevista una penale di disdetta).
Se un fornitore dichiara fallimento, ARERA garantisce la continuità della fornitura assegnandoti automaticamente a un altro fornitore. Non resterai mai senza energia, ma dovrai adattarti ai nuovi termini contrattuali. Per minimizzare questo rischio, scegli fornitori con una reputazione solida e un certo rating di affidabilità finanziaria (consultabile sui siti di rating come Cerved).
Sì! Molti fornitori nel mercato libero offrono contratti "100% rinnovabili" o "green" dove l'energia proviene da fonti rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico). Spesso il prezzo è competitivo. Se l'ambiente è una priorità per te, quando confronti le offerte filtra anche per questa caratteristica.
No. Il cambio fornitore nel mercato libero è una procedura puramente commerciale. Non devi fare alcuna dichiarazione al Comune, al Catasto, o all'Agenzia delle Entrate. Il fornitore comunicherà automaticamente i dati necessari agli enti competenti.
Ecco una timeline consigliata per prepararti al meglio:
Avvertenza finale: non procrastinare fino a novembre-dicembre 2025. In quel periodo, milioni di italiani cercheranno contemporaneamente di cambiare fornitore. I tempi di elaborazione si allungheranno drammaticamente, e rischi di rimanere scoperto se il passaggio non completa prima del 31 dicembre. Agisci con largo anticipo: agosto-settembre 2025 è il momento ideale.
Prima di contattare un fornitore o sottoscrivere un contratto, assicurati di avere a portata di mano:
La fine del mercato tutelato il 31 dicembre 2025 non è una catastrofe, ma un'opportunità. Per 20+ anni, gli italiani hanno beneficiato della protezione di un sistema controllato da ARERA, ma hanno anche perso l'incentivo a cercare le migliori condizioni disponibili. Nel mercato libero, il vantaggio economico va a chi sa informarsi e scegliere consapevolmente.
Se segui i consigli di questa guida, avrai buone probabilità di:
La chiave è agire con tempestività (giugno-settembre 2025) e consapevolezza. Non lasciarti guidare dalla rassicurazione del servizio di transizione: è uno "scudo di fallback", non una soluzione ottimale. Con poco sforzo, puoi fare una scelta che farà la differenza sulla tua bolletta per i prossimi anni.
Ultimo consiglio: una volta sottoscritto il contratto nel mercato libero, metti nel calendario una nota per 1-2 mesi prima della scadenza del contratto (se è a durata limitata, ad es. 2 anni). In quel momento, riconfronta le offerte per verificare se è conveniente rinnovare con lo stesso fornitore o cambiare. La scelta consapevole non finisce con la sottoscrizione: continua negli anni, per assicurarti di rimanere sempre sulla migliore offerta disponibile.
Buona fortuna nella transizione al mercato libero. Sei pronto per questa sfida.
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