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Etichetta energetica elettrodomestici

Come leggere la nuova etichetta energetica degli elettrodomestici 2026

Redazione Moneyside · · 9 min di lettura · Verificato dalla redazione

Se negli ultimi anni hai notato che l'etichetta energetica degli elettrodomestici è cambiata, non è una coincidenza. A partire dal 2021, l'Unione Europea ha introdotto una nuova scala di classificazione energetica molto più rigorosa e intuitiva rispetto al passato. E da 2026 in poi, questa riforma continuerà ad evolversi, interessando progressivamente altri prodotti e diventando sempre più stringente. Comprendere come leggere e interpretare queste etichette non è solo una questione di curiosità: può farti risparmiare centinaia di euro all'anno sulle bollette di luce e gas, oltre a permetterti di fare scelte più consapevoli e sostenibili per l'ambiente.

In questa guida, sviluppata sulla base della normativa europea (Direttiva 2017/1369/UE e D.Lgs. 210/2021), scoprirai come decifrare ogni elemento dell'etichetta energetica moderna, quali dati reali considerare per il tuo specifico caso, e come utilizzare queste informazioni per acquistare gli elettrodomestici più efficienti. Che tu stia cercando una nuova friggitrice ad aria, una lavatrice o un frigorifero, gli strumenti che troverai qui ti daranno un vantaggio concreto nel mercato.

La riforma dell'etichetta energetica: cosa è cambiato

Da A+++/A+ alla nuova scala A-G

Fino al 2020, gli elettrodomestici europei portavano un'etichetta con classi energetiche da A+++ (la migliore) fino a D o G (le peggiori). Questo sistema aveva un problema fondamentale: col passare degli anni, man mano che gli elettrodomestici miglioravano, la stragrande maggioranza dei nuovi prodotti finiva nelle classi A+/A++/A+++, rendendo l'etichetta poco utile per differenziare gli effettivamente più efficienti dai meno efficienti.

Nel marzo 2021, è entrata in vigore la nuova etichetta europea. La scala è tornata a A-G (dove A è la migliore e G è la peggiore), ma questa volta i parametri sono molto più severi. Un frigorifero che nel 2020 era A++ oggi potrebbe trovarsi in classe D o E. Questo non significa che sia diventato meno efficiente: semplicemente, i nuovi parametri di riferimento sono molto più esigenti, allineati agli obiettivi europei di efficienza energetica del 2030 e 2050.

Fonte normativa: Il cambio di scala è regolato dal D.Lgs. 210/2021, che ha implementato la Direttiva 2017/1369/UE. Secondo l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), questa riforma è coerente con gli impegni europei di riduzione dei consumi energetici del 32,5% entro il 2030.

Il ruolo dell'ARERA in Italia

In Italia, l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è l'ente che sovrintende all'applicazione delle normative europee sull'etichettatura energetica e sulla trasparenza dei consumi. L'ARERA non solo vigila affinché i fornitori applichino correttamente l'etichetta, ma fornisce anche linee guida e dati sulle tariffe energetiche, fondamentali per calcolare il reale impatto economico dei consumi degli elettrodomestici sulla tua bolletta.

Elementi che compongono la nuova etichetta energetica

La classificazione energetica (la lettera da A a G)

Il primo elemento che noti su un'etichetta energetica è la lettera colorata (A, B, C, D, E, F, G), accompagnata da una scala di colori che va dal verde (A) al rosso scuro (G). Questa classificazione si basa sul consumo energetico annuale relativo del prodotto, calcolato in modo standardizzato in laboratorio.

Non è arbitraria: ogni classe rappresenta una fascia di consumo percentuale rispetto a un valore di riferimento definito dalla normativa europea. Ad esempio, se il consumo di riferimento per una lavatrice è 100, la classe A includerà tutti i modelli che consumano fino al 50% di tale valore, la classe B dal 50% al 75%, e così via.

Consiglio pratico: Quando visiti un negozio di elettrodomestici, la classe energetica che vedi sulla confezione è ciò che devi controllare in primo luogo. Se due modelli della stessa marca e dimensione hanno classi diverse, l'A consumerà meno dell'E, anche se il prezzo di acquisto sarà probabilmente più alto. Fai sempre il calcolo del costo totale di proprietà (acquisto più energia per 10 anni).

Il consumo energetico annuale in kilowattora (kWh)

Questo è uno dei dati più importanti e spesso il più trascurato dai consumatori. L'etichetta mostra il consumo energetico annuale stimato in kWh/anno, calcolato sulla base di un uso "medio" standardizzato.

Per una lavatrice, ad esempio, questo valore assume 220 cicli di lavaggio all'anno (poco meno di quattro a settimana). Per un frigorifero, si considera 24 ore di funzionamento continuo per 365 giorni. Per una lavastoviglie, 280 cicli annuali.

Questo numero è cruciale perché ti permette di calcolare il reale costo annuale moltiplicando i kWh per il prezzo medio dell'energia nel tuo territorio. Secondo i dati ARERA di fine 2024, il prezzo medio dell'energia elettrica domestica in Italia si aggira intorno a 0,30-0,35 euro al kWh (con variazioni importanti in base alla fascia oraria e al gestore). Quindi se una lavatrice consuma 85 kWh/anno e paghi 0,32 euro/kWh, il costo annuale sarà circa 27 euro. Moltiplicato per 10 anni di vita media dell'apparecchio, rappresenta un costo totale di 270 euro solo per l'energia.

Dati specifici per categoria di prodotto

A seconda della categoria di prodotto, l'etichetta include anche altre informazioni rilevanti:

  • Per frigoriferi e congelatori: consumo annuale in kWh, volume utile in litri, livello di rumore in decibel (dB)
  • Per lavatrici: consumo energetico per ciclo, consumo idrico per ciclo (in litri), capacità in kg, classe di efficienza di asciugatura
  • Per lavastoviglie: consumo di energia per ciclo, consumo d'acqua per ciclo, capacità in coperti, classe di efficienza di asciugatura
  • Per condizionatori e pompe di calore: coefficiente COP (rendimento in modalità riscaldamento) e SEER (rendimento in modalità raffreddamento), potenza termica/frigorifera in kW
  • Per televisori: consumo annuale in kWh, consumo in modalità standby, risoluzione dello schermo
  • Per forni e piastre di cottura: consumo energetico per ciclo di prova, capacità utile in litri

Attenzione: I consumi riportati sull'etichetta sono stime standardizzate in laboratorio. Nel tuo uso quotidiano, il consumo reale può variare anche del 20-30% in più o in meno, a seconda di come utilizzi l'apparecchio, dalle caratteristiche della tua casa, dalla zona geografica e dalle abitudini personali. Un'etichetta è uno strumento di confronto, non una garanzia assoluta.

Il QR code e la banca dati EPREL

Sulla nuova etichetta è presente un codice QR che rimanda alla banca dati europea EPREL (European Product Registry for Energy Labelling). Scansionando questo codice con lo smartphone, accedi a un database completo con i dati energetici certificati di ogni modello. Qui puoi trovare informazioni ancora più dettagliate, incluse le certificazioni di laboratorio, il consumo stimato in modalità standby o in altri scenari di uso, e persino il nominativo del fabbricante.

Come leggere l'etichetta: guida passo dopo passo

Passo 1: Identifica la classe energetica

Guarda la grande lettera colorata sulla sinistra dell'etichetta. Questa ti dice immediatamente in che fascia si posiziona il prodotto:

Classe Colore Significato Consiglio d'acquisto
A Verde scuro Massima efficienza energetica Scelta ottimale per risparmi massimi
B Verde chiaro Molto efficiente Buon compromesso qualità-prezzo
C Giallo Efficienza media Accettabile, ma valuta consumi
D-G Arancione-Rosso Bassa efficienza Evita se possibile, costi alti

Passo 2: Verifica il consumo annuale

Accanto alla classe energetica troverai il consumo di energia annuale, espresso in kWh/anno. Questo dato è fondamentale per calcolare quanto costerà utilizzare l'elettrodomestico nel tempo. Moltiplica il valore per il prezzo medio dell'energia elettrica nella tua zona per ottenere una stima delle spese annuali.

Passo 3: Controlla le informazioni specifiche

Ogni elettrodomestico ha dati particolari. Ad esempio, per una lavatrice troverai:

  • Consumo d'acqua per ciclo (litri)
  • Capacità di carico (kg)
  • Classe di rumorosità
  • Numero di cicli standard annuali

Per un frigorifero invece noterai il volume in litri, la temperatura di conservazione e il consumo in standby.

Passo 4: Leggi il codice QR

Dal 2021, l'etichetta energetica contiene un codice QR che rimanda al database EPREL dell'Unione Europea. Scansionandolo con lo smartphone, potrai accedere a informazioni dettagliate, confronti e certificazioni ufficiali del prodotto.

Il risparmio economico nel tempo

Scegliere un elettrodomestico con classe energetica superiore comporta un investimento iniziale più alto, ma il recupero economico avviene rapidamente. Un frigorifero di classe A consuma circa il 30-50% in meno rispetto a uno di classe D. Per una lavatrice, le differenze possono superare i 100 euro all'anno.

Ecco un esempio pratico con i prezzi medi italiani del 2024:

  • Lavatrice classe C: prezzo 400 euro, consumo 80 kWh/anno (circa 25 euro/anno)
  • Domande Frequenti

    Quanto tempo ci vuole per ammortizzare l'investimento di un elettrodomestico più efficiente?

    Il tempo di ammortamento dipende dal tipo di apparecchio e dalla classe energetica scelta. Per una lavatrice di classe A rispetto a una classe D, il recupero avviene in circa 4-5 anni. Per un frigorifero, considerando i consumi più elevati e costanti durante tutto l'anno, il periodo si riduce a 3-4 anni. Nel 2026, con i costi energetici in crescita, questi tempi tenderanno a ridursi ulteriormente. È importante considerare che molti elettrodomestici hanno una durata di vita di 10-15 anni, quindi il risparmio totale sarà significativamente più alto dell'investimento iniziale.

    La nuova etichetta energetica del 2021 rende i vecchi apparecchi invendibili?

    No, gli elettrodomestici con le vecchie classi energetiche (da A+ a A+++) rimangono perfettamente funzionanti e sono ancora in commercio, sebbene in numero ridotto. Tuttavia, la riscalatura delle classi è stata necessaria perché i miglioramenti tecnologici hanno reso gli apparecchi molto più efficienti negli ultimi anni. La nuova scala da A a G permette una differenziazione più consapevole tra i prodotti attualmente disponibili. Se possiedi un apparecchio con la vecchia etichetta, continuerà a funzionare normalmente.

    Conviene davvero cambiare un elettrodomestico ancora funzionante per uno più efficiente?

    La convenienza dipende dall'età dell'apparecchio e dai consumi attuali. Se il tuo frigorifero ha più di 12-15 anni, il cambio è generalmente vantaggioso sia economicamente che ambientalmente. Se invece l'apparecchio è stato acquistato negli ultimi 5-7 anni, il costo della sostituzione potrebbe non essere giustificato dal risparmio energetico annuale. Una buona pratica è calcolare il payback period: dividi il costo di acquisto per il risparmio annuale stimato. Se il risultato è inferiore a 6-7 anni, la sostituzione è consigliata.

    Quali incentivi e agevolazioni sono disponibili nel 2026 per l'acquisto di elettrodomestici efficienti?

    L'Italia offre periodicamente bonus e detrazioni fiscali per l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Nel 2026, consulta il sito dell'Agenzia delle Entrate e il portale Invitalia per verificare le agevolazioni attuali. Molte regioni inoltre propongono incentivi regionali specifici. Alcuni rivenditori offrono anche sconti diretti su apparecchi di classe A. Ricordati sempre di conservare la documentazione di acquisto e l'etichetta energetica per eventualmente richiedere le detrazioni fiscali successivamente.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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