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Canone RAI in bolletta 2026: Come funziona

Il canone RAI nella bolletta elettrica: importo, esenzioni e come non pagarlo

Redazione Moneyside · · 11 min di lettura · Verificato dalla redazione

L'Importo del Canone RAI nel 2026

Nel 2026, il canone RAI rimane fissato a 90 euro annuali, una cifra che si è stabilizzata negli ultimi anni. Questo importo rappresenta il costo annuale obbligatorio per chi possiede un televisore collegato a un'antenna ricevente, indipendentemente dall'uso effettivo del servizio. L'importo annuale viene suddiviso in rate mensili di 7,50 euro, addebitato direttamente nella bolletta dell'elettricità.

La scelta di mantenere questo importo stabile mira a fornire prevedibilità ai contribuenti e stabilità finanziaria per l'azienda di radiotelevisione pubblica. È importante notare che l'importo del canone RAI non comprende IVA, in quanto considerato un servizio di interesse pubblico. Questa caratteristica lo distingue da altre componenti della bolletta energetica.

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Ricorda: I 90 euro annuali si suddividono in dodici rate uguali di 7,50 euro ciascuna, visibili chiaramente nella sezione "Canone RAI" della tua bolletta mensile dell'energia elettrica.

Come Viene Addebitato il Canone RAI in Bolletta

Il canone RAI viene addebitato in bolletta attraverso un sistema semplice e trasparente, integrato direttamente nel documento di pagamento della fornitura elettrica:

  • Rateizzazione mensile: L'importo annuale di 90 euro è suddiviso in 12 rate da 7,50 euro ciascuna, addebitate mensilmente sulla bolletta dell'energia elettrica
  • Identificazione chiara: La voce "Canone RAI" è sempre chiaramente indicata nella sezione delle addizionali presenti in bolletta, separata dalle componenti energetiche
  • Integrazione nel pagamento: L'importo si aggiunge al costo dell'energia elettrica e alle altre voci di spesa presenti in bolletta
  • Fatturazione automatica: Generalmente, il canone viene addebitato automaticamente dall'ente gestore della fornitura elettrica senza necessità di ulteriori comunicazioni specifiche
  • Tracciabilità: Ogni pagamento del canone viene registrato e può essere verificato nei documenti storici della bolletta

È fondamentale controllare attentamente la propria bolletta per verificare la corretta applicazione del canone. In caso di anomalie o errori nell'addebito, è possibile contattare il fornitore di energia elettrica per segnalare il problema e richiedere chiarimenti entro i termini previsti dalla normativa.

Modalità di Pagamento

Il pagamento del canone RAI integrato in bolletta può avvenire secondo le stesse modalità utilizzate per il pagamento dell'energia elettrica, offrendo massima flessibilità ai contribuenti:

  • Domiciliazione bancaria o postale (RID)
  • Bonifico bancario online o presso sportelli
  • Assegno bancario
  • Pagamento tramite sportelli (banche, poste, ricevitorie autorizzate)
  • Carta di credito o debito (quando accettata dal fornitore)
  • Piattaforme digitali e applicazioni mobile dei fornitori
  • Home banking tramite portali online delle banche

La maggior parte dei cittadini utilizza la domiciliazione bancaria per semplificare il processo di pagamento e assicurare il regolare versamento della bolletta con tutte le sue componenti. Questa opzione garantisce il pagamento automatico senza rischi di dimenticanza.

Chi è Esente dal Canone RAI

Esistono categorie specifiche di cittadini che possono richiedere l'esenzione totale dal pagamento del canone RAI. È fondamentale conoscere i requisiti per valutare la propria idoneità e accedere ai benefici previsti dalla legge.

Requisiti per l'Esenzione - Over 75 con Reddito Basso

Una delle principali categorie esentate dal canone RAI riguarda i cittadini di età superiore ai 75 anni che possiedono un reddito annuale lordo non superiore a 8.000 euro. Questo requisito è stato introdotto per supportare gli anziani con risorse economiche limitate, riconoscendo la loro situazione di fragilità economica.

I requisiti specifici sono:

  • Età: almeno 75 anni compiuti (calcolata al 31 dicembre dell'anno di presentazione della domanda)
  • Reddito: non superiore a 8.000 euro lordi annuali nel suo complesso
  • Residenza: in Italia (come intestatario della fornitura elettrica)
  • Intestatario della bolletta: la domanda deve essere presentata da chi è intestatario della fornitura di energia elettrica
  • Cittadinanza: cittadino italiano o residente legalmente in Italia

Per quanto riguarda il reddito, viene considerato il reddito complessivo del nucleo familiare, non solo quello personale. Tuttavia, il calcolo dei 8.000 euro rimane una soglia precisa che determina l'accesso a questa esenzione. Il reddito deve essere verificato tramite certificazione ISEE o dichiarazione dei redditi recente.

⚠️

Attenzione: Se il tuo reddito supera anche di poco gli 8.000 euro, perderai automaticamente il diritto all'esenzione. Verifica con precisione la tua situazione economica prima di presentare domanda.

Esenzione per Chi Non Possiede una Televisione

Un'altra categoria importante di esenti riguarda coloro che non possiedono un televisore o non dispongono di un'antenna ricevente collegata alla rete pubblica. Il canone RAI, infatti, è dovuto solo se si possiede un apparecchio televisivo idoneo a ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare.

Per usufruire di questa esenzione è necessario:

  • Non possedere alcun televisore funzionante in casa
  • Non disporre di apparecchiature in grado di ricevere il segnale televisivo (includendo smart TV, proiettori con antenna integrata, monitor dotati di sintonizzatore)
  • Dichiarare formalmente, tramite modello EXE, l'assenza di apparecchi televisivi
  • Mantenere coerenza tra la dichiarazione e la situazione effettiva durante l'intero anno solare
  • Non utilizzare alcun dispositivo per la ricezione del segnale RAI

È importante sottolineare che questa esenzione non riguarda chi accede ai servizi RAI tramite piattaforme online o applicazioni mobile come RaiPlay, poiché il canone copre il servizio pubblico radiotelevisivo nel suo complesso, non solo la ricezione televisiva tradizionale attraverso antenna.

Altre Categorie Esentate

Oltre alle categorie principali, esistono altre situazioni che garantiscono l'esenzione dal canone RAI:

  • Utilizzatori Esenti: Coloro che utilizzano il televisore esclusivamente per scopi professionali, scientifici o didattici in contesti specifici autorizzati (ospedali, istituti di ricerca, scuole)
  • Apparecchi riceventi portatili: I televisori portatili o mobili non collegati a un'antenna fissa possono godere di esenzioni specifiche secondo normative particolari
  • Strutture collettive: Alcune strutture come case di riposo o comunità possono usufruire di regimi speciali
  • Apparecchi riceventi portatili: I televisori portatili o mobili non collegati a un'antenna fissa possono godere di esenzioni specifiche secondo normative particolari
  • Strutture collettive: Alcune strutture come case di riposo o comunità possono usufruire di regimi speciali
  • Abitanti dell'estero: I cittadini italiani residenti permanentemente all'estero possono richiedere l'esenzione dal canone RAI, purché comunichino formalmente la loro situazione

Per accedere a queste esenzioni è necessario presentare documentazione comprovante la propria condizione. L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione modulistica specifica e sportelli dedicati per facilitare le richieste di esenzione, sia presso gli uffici territoriali che tramite i canali online.

Come Richiedere l'Esenzione

La procedura per richiedere l'esenzione dal canone RAI dipende dalla categoria di appartenenza. È possibile presentare domanda compilando il modulo di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. La richiesta deve essere inoltrata preferibilmente online attraverso il portale dedicato, allegando tutta la documentazione idonea a comprovare i requisiti richiesti.

Il termine per presentare l'istanza di esenzione è generalmente entro il 31 gennaio dell'anno di imposta successivo a quello in cui si verifica la condizione di esenzione. Tuttavia, è consigliabile verificare sempre i termini specifici comunicati dall'Agenzia delle Entrate, poiché possono variare a seconda delle circostanze.

Domande Frequenti

Quanto costa il canone RAI nel 2026?

Nel 2026, il canone RAI rimane fissato a 90 euro annuali, la stessa cifra vigente negli ultimi anni. Questo importo viene addebitato in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna, da gennaio a ottobre, sulla bolletta ENEL o della società di fornitura energetica utilizzata. Chi possiede più televisori è tenuto a pagare il canone una sola volta per nucleo familiare, non per ogni apparecchio. È importante precisare che non vi sono aumenti previsti per il 2026, sebbene il Governo possa apportare modifiche in base alle esigenze del servizio pubblico radiotelevisivo.

Come si paga il canone RAI e quali sono i tempi di addebito?

Il canone RAI viene addebitato automaticamente sulla bolletta energetica da gennaio a ottobre di ogni anno. Le dieci rate da 9 euro vengono inserite direttamente nella fattura della fornitura di elettricità, gas o acqua. Il pagamento avviene attraverso i consueti metodi di pagamento previsti per le utenze (bonifico, domiciliazione bancaria, sportelli). Nel 2026 la modalità di addebito rimane invariata rispetto agli anni precedenti. Se si desidera pagare l'intero importo in un'unica soluzione, è necessario contattare direttamente il fornitore di energia per concordare modalità alternative di versamento.

Quali sono i documenti necessari per ottenere l'esenzione dal canone?

I documenti richiesti variano a seconda della categoria per cui si richiede l'esenzione. Per gli over 75 con reddito basso è necessario presentare copia dell'estratto conto bancario e una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il reddito. Per i non vedenti e sordi sono richiesti certificati medici specifici rilasciati da strutture sanitarie pubbliche. Per chi risiede all'estero serve la certificazione di residenza estera e un documento che attesti l'assenza di apparecchi riceventi in Italia. Per altre categorie speciali, come strutture ospedaliere o scolastiche, occorre documentazione ufficiale dell'ente proprietario dell'immobile e dell'utilizzo esclusivo per finalità specifiche. Tutti i documenti devono essere allegati in originale o copia autenticata alla domanda di esenzione.

Cosa succede se non si paga il canone RAI? Quali sono le sanzioni?

Cosa succede se non si paga il canone RAI? Quali sono le sanzioni?

Il mancato pagamento del canone RAI comporta conseguenze significative. L'Agenzia delle Entrate avvia una procedura di recupero che inizia con lettere di sollecito. Se il debito non viene estinto, scattano sanzioni amministrative che vanno dal 30% al 100% dell'importo dovuto, a seconda della tempestività del pagamento. Nel 2026, il mancato versamento per più anni può portare anche a interessi di mora calcolati secondo le modalità previste dalla normativa tributaria. Inoltre, il debito verso l'erario può essere sottoposto a cartella esattoriale, con possibilità di pignoramenti su conto corrente, stipendio o altri beni. È importante regolarizzare la propria posizione il prima possibile per evitare l'accumulo di penalità e interessi.

Domande Frequenti

Quanto costa il canone RAI nel 2026 e come viene addebitato in bolletta?

Nel 2026, il canone RAI rimane fissato a 90 euro annuali per i clienti domestici. L'importo viene suddiviso in 12 rate mensili di 7,50 euro e addebitato direttamente sulla bolletta dell'energia elettrica. Il pagamento avviene insieme alle spese ordinarie di fornitura, senza ulteriori oneri o commissioni bancarie. È importante che la bolletta riporti chiaramente la voce del canone RAI separata dalle altre spese. Nel caso di cambio fornitore luce, il canone continua ad essere addebitato dal nuovo gestore. Chi possiede più immobili deve pagare il canone per ciascuna utenza domestica, a meno che non sia titolare della stessa e dimostri di abitare in un'unica residenza principale.

Quali sono i tempi per ottenere un'esenzione dal canone RAI e come fare richiesta nel 2026?

I tempi per ottenere l'esenzione dal canone RAI variano a seconda della modalità di richiesta. Se presentata online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate, la risposta arriva solitamente entro 30-45 giorni lavorativi. Nel 2026, è consigliabile inviare la domanda di esenzione tra gennaio e marzo per garantire l'applicazione della riduzione dall'inizio dell'anno fiscale. La richiesta può essere effettuata tramite il servizio web dedicato sul portale dell'Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Alcuni comuni offrono anche sportelli di assistenza per la presentazione della domanda. È fondamentale documentare correttamente la propria situazione con certificati aggiornati: per gli over 75 con reddito basso, serve l'ISEE; per disabili e non vedenti, certificati sanitari recenti; per chi risiede all'estero, certificazione di residenza valida.

Cosa succede se mi trasferisco durante l'anno: continuo a pagare il canone RAI?

Se ti trasferisci durante l'anno, il tuo obbligo di pagamento del canone RAI dipende dalla data del cambio di residenza e dalla comunicazione al gestore energetico. Nel momento in cui comunichi il trasferimento al fornitore luce, quest'ultimo aggiornerà i dati anagrafici e l'intestatario della nuova utenza sarà responsabile del pagamento del canone. Se il trasferimento avviene prima della metà dell'anno, potresti beneficiare di un rimborso proporzionale nel vecchio immobile. È essenziale comunicare il cambio di indirizzo al gestore elettrico entro il tempo stabilito per evitare pagamenti duplicati. Nel caso di trasferimento all'estero, è necessario presentare certificazione di residenza estera e richiedere l'esenzione dal canone RAI comprovando l'assenza di apparecchi riceventi in Italia.

Posso pagare il canone RAI in modo diverso dalla bolletta energetica nel 2026?

Nel 2026, il sistema di pagamento del canone RAI in bolletta rimane il metodo principale e obbligatorio per i clienti domestici collegati alla rete elettrica nazionale. Tuttavia, non è prevista la possibilità di pagare separatamente il canone tramite versamento diretto, bonifico bancario o altri metodi alternativi. Il pagamento avviene esclusivamente attraverso la bolletta dell'energia elettrica, integrato negli addebiti mensili. Se desideri effettuare un pagamento volontario anticipato, questo non è possibile; il versamento avviene automaticamente secondo il calendario della tua fornitura. Nel caso in cui non disponi di un'utenza di energia elettrica, come accade per alcuni immobili, è consigliabile contattare l'Agenzia delle Entrate per verificare se sei soggetto all'obbligo di pagamento e come regolarizzare la tua posizione secondo le modalità alternative previste dalla normativa tributaria.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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