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Cos'è Algorand (ALGO): La blockchain del premio nobel mit

Algorand è stata creata da Silvio Micali, crittografo MIT e Premio Turing. Pure Proof of Stake, finalità immediata e focus su CBDC e finanza istituzionale.

Redazione Moneyside · · 9 min di lettura · Verificato dalla redazione

Contenuto educativo: Questo articolo ha finalità esclusivamente informative. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio: il valore può azzerarsi. Prima di qualsiasi decisione consulta un consulente finanziario indipendente.

Algorand (ALGO) in sintesi

Caratteristica Dettaglio
Fondato da Silvio Micali (MIT, Premio Turing 2012)
Anno di lancio 2019
Supply massima 10 miliardi di ALGO
Meccanismo di consenso Pure Proof of Stake (PPoS)
Use case principale DeFi, CBDC (valute digitali di banca centrale), green blockchain

Cos'è Algorand (ALGO) e a cosa serve

Algorand è una blockchain di terza generazione progettata per risolvere uno dei problemi più discussi nel settore: il cosiddetto trilemma della blockchain, ovvero la difficoltà di essere contemporaneamente sicura, scalabile e decentralizzata. La maggior parte delle blockchain storiche riesce a ottimizzare al massimo due di queste tre proprietà, sacrificando la terza.

Per capire il concetto con un'analogia concreta, immagina di dover organizzare un'assemblea condominiale in cui nessuno sa in anticipo chi sarà il moderatore della serata. Il nome viene estratto a sorte in modo segreto, pochi secondi prima che la riunione inizi, e comunicato solo all'interessato tramite un codice verificabile da tutti ma impossibile da falsificare. Nessuno può fare pressioni sul moderatore prima che venga scelto, perché semplicemente non esiste ancora. Questo è, in sostanza, il cuore del meccanismo di Algorand.

Dietro al progetto c'è Silvio Micali, professore al MIT e uno dei padri fondatori della crittografia moderna: è co-inventore delle zero-knowledge proof, tecniche matematiche che permettono di dimostrare di conoscere un'informazione senza rivelarla. Un curriculum che spiega perché Algorand abbia attirato fin da subito attenzione istituzionale.

Sul piano pratico, ALGO — il token nativo della rete — serve per pagare le commissioni di transazione, partecipare alla governance e, in passato, ricevere ricompense di staking. La rete punta a essere infrastruttura per valute digitali di banca centrale (CBDC), applicazioni DeFi e mercati finanziari tokenizzati. Un altro elemento distintivo è l'attenzione all'impatto ambientale: Algorand si definisce carbon negative grazie a una partnership con ClimateTrade per la compensazione delle emissioni.

Come funziona tecnicamente

Il meccanismo centrale di Algorand si chiama Pure Proof of Stake (PPoS) e funziona in modo radicalmente diverso dal Proof of Work di Bitcoin o dal Proof of Stake classico di altre blockchain.

In ogni ciclo di validazione, la rete utilizza una Verifiable Random Function (VRF): ogni nodo partecipante esegue un calcolo privato che determina in modo casuale se è stato selezionato per proporre o votare il prossimo blocco. Il risultato è verificabile pubblicamente, ma non prevedibile dall'esterno. In altre parole, nessuno — nemmeno il nodo stesso — sa con anticipo di essere stato scelto. Questo elimina alla radice la possibilità di attacchi mirati ai validator prima che svolgano il loro compito.

Una conseguenza diretta di questo design è la finalità immediata dei blocchi: a differenza di Bitcoin, dove un pagamento si considera sicuro solo dopo diverse conferme (tipicamente 6 blocchi, circa un'ora), su Algorand ogni blocco è definitivo al termine del singolo round di consenso, in circa 3,9 secondi. Non esistono fork — situazioni in cui la catena si divide in due versioni concorrenti — perché il protocollo garantisce che un solo blocco valido venga sempre approvato.

Per gli sviluppatori, Algorand mette a disposizione tre strumenti principali:

  • AVM (Algorand Virtual Machine): l'ambiente che esegue gli smart contract sulla rete
  • TEAL (Transaction Execution Approval Language): il linguaggio di programmazione nativo per scrivere smart contract su Algorand
  • ASA (Algorand Standard Asset): lo standard per creare token personalizzati sulla rete, equivalente agli ERC-20 di Ethereum

Tra i casi d'uso istituzionali già attivi figurano il progetto pilota per la CBDC delle Isole Marshall (denominata SOV) e un accordo con la FIFA per NFT e fan token.

Differenze principali rispetto a Bitcoin

Caratteristica Bitcoin (BTC) Algorand (ALGO)
Meccanismo di consenso Proof of Work (mining) Pure Proof of Stake (PPoS)
Velocità di transazione ~7 transazioni al secondo ~6.000 transazioni al secondo
Finalità del blocco Probabilistica (~60 minuti per sicurezza) Immediata (~3,9 secondi)
Smart contract nativi Assenti (Script limitati) Presenti (AVM + TEAL)
Consumo energetico Molto elevato Molto basso, carbon negative
Supply massima 21 milioni di BTC 10 miliardi di ALGO
Posizionamento Riserva di valore, "oro digitale" Infrastruttura per applicazioni e CBDC

Le due blockchain hanno obiettivi profondamente diversi: Bitcoin è pensato come riserva di valore decentralizzata e resistente alla censura, mentre Algorand si posiziona come infrastruttura tecnica per applicazioni finanziarie e istituzionali ad alta frequenza di transazioni.

Storia e origini

Algorand nasce dalla visione di Silvio Micali, crittografo italiano classe 1954, professore al MIT e vincitore del Premio Turing 2012 — il riconoscimento più prestigioso nell'informatica teorica, spesso paragonato al Nobel del settore. Micali è co-inventore di alcune delle fondamenta della crittografia moderna, tra cui le zero-knowledge proof e i protocolli di firma sicura.

L'idea di Algorand nasce dalla constatazione accademica che le blockchain esistenti presentavano compromessi strutturali difficili da superare senza un ripensamento radicale del meccanismo di consenso. Il whitepaper originale fu pubblicato nel 2017, mentre la mainnet venne lanciata nel giugno 2019.

La Algorand Foundation, con sede a Singapore, supervisiona lo sviluppo del protocollo e la distribuzione dei token, mentre Algorand Inc. (con sede a Boston) si occupa dello sviluppo tecnologico. Questa struttura duale ha talvolta generato discussioni nella community riguardo alla reale decentralizzazione della governance.

Negli anni successivi al lancio, Algorand ha stretto accordi rilevanti in ambito istituzionale, tra cui il già citato progetto CBDC con le Isole Marshall e la partnership con la FIFA, consolidando la propria immagine come blockchain orientata a casi d'uso regolamentati e governativi.

Rischi e considerazioni

Come per qualsiasi criptovaluta, investire in ALGO comporta rischi significativi che è fondamentale comprendere prima di qualsiasi valutazione.

Attenzione: ALGO ha perso oltre il 90% del proprio valore rispetto all'ATH (massimo storico) raggiunto nel 2021. La performance passata non è indicativa di quella futura, e il valore del token potrebbe azzerarsi.

I principali rischi da considerare sono:

  • Volatilità estrema: il prezzo di ALGO è soggetto a oscillazioni molto ampie, anche nell'arco di poche ore, indipendentemente dai fondamentali tecnologici del progetto.
  • Adozione DeFi limitata: nonostante le capacità tecniche, l'ecosistema DeFi di Algorand rimane significativamente più piccolo rispetto a competitor come Ethereum o Solana, con liquidità inferiore e meno protocolli attivi.
  • Divario tra sviluppo istituzionale e valore del token: gli accordi con enti governativi e istituzioni non si sono necessariamente tradotti in domanda sostenuta per il token ALGO.
  • Concorrenza intensa: il settore delle blockchain Layer 1 è affollato; Algorand compete con progetti che dispongono di ecosistemi sviluppatori più ampi.
  • Rischio regolatorio: in Italia e in Europa, la normativa MiCA introduce nuovi obblighi per emittenti e exchange. L'evoluzione regolamentare potrebbe influenzare la liquidità e l'accessibilità del token.
  • Rischio tecnico: qualsiasi protocollo software può contenere vulnerabilità non ancora scoperte.

Dove e come si acquista Algorand (ALGO) in Italia

In Italia, ALGO è disponibile su diversi exchange centralizzati. Per operare in modo conforme alla normativa italiana, è consigliabile utilizzare piattaforme registrate presso l'OAM (Organismo Agenti e Mediatori) e, progressivamente, conformi alla normativa europea MiCA. Tra gli exchange internazionali con registrazione OAM attiva figurano generalmente operatori come Coinbase, Kraken e Binance, ma è necessario verificare l'elenco aggiornato sul sito ufficiale OAM prima di procedere, poiché le registrazioni possono variare nel tempo.

ALGO può essere acquistato tipicamente in cambio di euro (coppia ALGO/EUR) o di altre criptovalute come USDT o BTC. Prima di registrarsi su qualsiasi piattaforma, verifica le commissioni applicate, le politiche di custodia dei fondi e le procedure KYC (identificazione utente) richieste dalla normativa antiriciclaggio italiana. [fonte: CoinGecko — verificare prima della pubblicazione]

Vuoi iniziare con le crypto in modo consapevole? Prima di aprire un conto su qualsiasi exchange, verifica che sia regolamentato MiCA e registrato OAM in Italia.

Domande frequenti

Algorand è una buona criptovaluta su cui puntare nel lungo periodo?

Non è possibile rispondere a questa domanda in modo oggettivo, né sarebbe corretto farlo. Algorand presenta caratteristiche tecniche solide e un team di ricerca di alto profilo, ma la qualità tecnologica non determina automaticamente la performance del token. L'ecosistema DeFi resta limitato rispetto ai competitor e il prezzo ha subito cali molto significativi. Qualsiasi valutazione personale dovrebbe partire da una consulenza finanziaria indipendente e da una comprensione chiara del proprio profilo di rischio.

Algorand è davvero carbon negative? Cosa significa?

Algorand si definisce carbon negative grazie a una partnership con ClimateTrade, che prevede la compensazione delle emissioni di CO₂ generate dalla rete attraverso l'acquisto di crediti di carbonio. Il meccanismo PPoS consuma una quantità di energia trascurabile rispetto al Proof of Work di Bitcoin, rendendo la rete intrinsecamente poco energivora. "Carbon negative" indica che la compensazione supera le emissioni effettive generate. È tuttavia opportuno valutare criticamente i meccanismi di compensazione, oggetto di dibattito anche in altri settori.

Cosa sono gli ASA (Algorand Standard Asset) e a cosa servono?

Gli ASA (Algorand Standard Asset) sono token creati sulla blockchain di Algorand seguendo uno standard nativo del protocollo. Possono rappresentare valute, azioni tokenizzate, NFT o qualsiasi altro asset digitale. A differenza di Ethereum, dove i token ERC-20 richiedono l'esecuzione di uno smart contract separato, gli ASA sono gestiti direttamente a livello di protocollo, il che li rende più efficienti in termini di costi e velocità di creazione.

Qual è la differenza tra Algorand e Ethereum per gli smart contract?

Entrambe le blockchain supportano smart contract, ma con approcci diversi. Ethereum utilizza l'EVM (Ethereum Virtual Machine) con il linguaggio Solidity, ha un ecosistema sviluppatori molto più ampio e una liquidità DeFi notevolmente superiore. Algorand utilizza l'AVM con il linguaggio TEAL, offre finalità immediata e commissioni generalmente più basse, ma dispone di un ecosistema applicativo più ridotto. La scelta tra le due piattaforme dipende dal tipo di applicazione da sviluppare e dalla comunità di riferimento.

Algorand è usata per valute digitali di banca centrale (CBDC)? In quali paesi?

Il caso più documentato è quello delle Isole Marshall, che hanno avviato un progetto pilota per la propria valuta digitale nazionale denominata SOV (Sovereign) basata sulla blockchain di Algorand. Si tratta di uno dei primi esempi concreti di CBDC su blockchain pubblica. Algorand ha inoltre dichiarato interesse e trattative con altri governi, ma i progetti CBDC hanno tipicamente tempistiche di sviluppo lunghe e incerte, e non tutti i progetti annunciati si traducono in implementazioni operative.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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