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Bitcoin pizza day: La prima transazione commerciale della storia

Il 22 maggio 2010, Laszlo Hanyecz acquistò 2 pizze per 10.000 Bitcoin. La storia della prima transazione commerciale in crypto e perché viene ricordata ogni anno.

Redazione Moneyside · · 6 min di lettura · Verificato dalla redazione

Bitcoin Pizza Day: La Prima Transazione Commerciale

Contenuto educativo: Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio: il loro valore può aumentare o diminuire in modo significativo, fino alla perdita totale del capitale. Prima di prendere qualsiasi decisione consulta un consulente finanziario indipendente e regolamentato.

Il 22 maggio 2010: cosa successe

Era un giovedì di maggio del 2010. Laszlo Hanyecz, sviluppatore informatico della Florida, aprì il forum Bitcointalk — allora un luogo frequentato da poche centinaia di appassionati di crittografia e informatica — e scrisse un messaggio destinato a diventare leggendario nella storia della tecnologia finanziaria.

Il post era semplice, quasi disarmante nella sua concretezza. Hanyecz aveva dei Bitcoin, li aveva minati dal suo computer di casa, e voleva capire se potevano essere usati per comprare qualcosa di reale. Qualcosa di tangibile. Una pizza, per esempio.

"I'll pay 10,000 bitcoins for a couple of pizzas.. like maybe 2 large ones so I have some left over for the next day. I like having left over pizza to nibble on later." — Laszlo Hanyecz, Bitcointalk, 22 maggio 2010.

Qualche giorno dopo che il post era rimasto senza risposta, un giovane di nome Jeremy Sturdivant — username "jercos" sul forum — accettò la proposta. Ordinò due pizze grandi da Papa John's, le fece consegnare a casa di Hanyecz, e in cambio ricevette 10.000 Bitcoin via rete. La transazione andò a buon fine. Le pizze furono mangiate. La storia fu scritta.

Perché questa storia è importante

Sarebbe facile raccontare questa vicenda come una storia di rimpianto, ma sarebbe anche profondamente sbagliato. Laszlo Hanyecz non commise un errore: compì un atto pionieristico. In interviste pubbliche documentate negli anni successivi — tra cui quella rilasciata alla BBC nel 2018 — Hanyecz ha dichiarato esplicitamente di non avere rimpianti, sottolineando che era esattamente quello il punto: dimostrare che Bitcoin poteva funzionare come mezzo di scambio reale.

Pensate alle prime banconote emesse in Europa, guardate con sospetto da chi era abituato alle monete d'oro. O ai primi acquisti con carta di credito negli anni Cinquanta, quando i commercianti non sapevano bene cosa farsene di quel pezzo di plastica. Ogni nuova tecnologia monetaria ha bisogno di un momento fondativo, di qualcuno che dica: "Funziona davvero, l'ho usata per comprare qualcosa." Hanyecz fu quella persona per Bitcoin.

Il valore storico al momento della transazione

Al momento della transazione, nel maggio 2010, il prezzo di Bitcoin era stimato intorno a 0,0025 dollari per unità [fonte: CoinGecko/dati pubblici — verificare prima della pubblicazione], il che significa che le 10.000 monete scambiate per le due pizze corrispondevano a circa 25 dollari in valore di mercato dell'epoca. Un prezzo del tutto in linea con due pizze grandi da asporto. La transazione, economicamente parlando, era ragionevole per entrambe le parti.

Per approfondire la storia del prezzo di Bitcoin nel tempo, puoi consultare la nostra guida sulla storia del prezzo di Bitcoin.

Come si celebra il Bitcoin Pizza Day oggi

Ogni 22 maggio, la community crypto di tutto il mondo celebra il Bitcoin Pizza Day. Non è una ricorrenza ufficiale, ma è diventata una delle date più sentite nell'ecosistema: pizzerie che accettano pagamenti in criptovaluta organizzano promozioni, community locali si ritrovano per eventi tematici, e sui social network si moltiplicano i thread che ripercorrono la storia di Hanyecz e Sturdivant.

Alcune pizzerie — soprattutto negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei — hanno scelto il 22 maggio come occasione per comunicare la propria apertura ai pagamenti in Bitcoin o in altre criptovalute, trasformando una data storica in un momento di visibilità per l'adozione reale.

Cosa ci insegna sulla storia dell'adozione

La storia del Bitcoin Pizza Day contiene una lezione che va ben oltre la pizza. Le tecnologie emergenti trovano sempre, nei loro primi anni, usi che sembrano quasi casuali o sproporzionati. I primi acquisti online degli anni Novanta erano libri e CD: nessuno avrebbe immaginato allora che Internet avrebbe ridisegnato l'intera economia globale.

Il valore di uno strumento nuovo non è mai ovvio all'inizio. Si manifesta attraverso l'uso, attraverso la fiducia accumulata, attraverso le persone che — come Hanyecz — decidono di sperimentare senza aspettare la certezza. L'adozione non segue una linea retta, e i momenti fondativi, per quanto modesti in apparenza, costruiscono le basi di ciò che verrà dopo.

Per capire meglio cosa sia Bitcoin e come funzioni tecnicamente, leggi la nostra guida introduttiva a Bitcoin.

Rischi e considerazioni

La storia del Bitcoin Pizza Day è affascinante, ma usare le criptovalute come mezzo di pagamento nella vita reale comporta considerazioni concrete che non vanno sottovalutate.

Attenzione alla fiscalità: In Italia, ogni scambio tra criptovalute e beni o servizi potrebbe essere fiscalmente rilevante e configurare una plusvalenza o minusvalenza tassabile. La normativa in materia è in continua evoluzione. Prima di effettuare pagamenti in crypto, consulta un commercialista esperto in fiscalità digitale.

  • Volatilità: La forte oscillazione del valore delle criptovalute le rende difficili da usare come moneta stabile nel commercio quotidiano. Il prezzo potrebbe cambiare significativamente tra il momento dell'accordo e quello del pagamento.
  • Scalabilità della rete: La rete Bitcoin, nella sua forma base, potrebbe presentare limitazioni in termini di velocità e costi di transazione nei momenti di alta congestione — un aspetto che incide sull'uso pratico come mezzo di pagamento.
  • Reversibilità: Le transazioni in Bitcoin sono irreversibili. In caso di errore, non esiste un meccanismo di rimborso automatico come quello delle carte di credito tradizionali.

In sintesi

Il 22 maggio 2010, Laszlo Hanyecz pagò due pizze con 10.000 Bitcoin, dando vita alla prima transazione commerciale documentata con questa criptovaluta. Non fu un errore, fu un esperimento riuscito: dimostrò che Bitcoin poteva uscire dai laboratori e dai forum di appassionati per entrare nel mondo reale degli scambi. Ogni anno, quella data ricorda a tutta la community da dove viene questa tecnologia — e quanto sia stato importante, in un giovedì qualunque di maggio, avere voglia di pizza e voglia di provare qualcosa di nuovo.

Vuoi saperne di più sulla storia e sul funzionamento delle criptovalute? Esplora la nostra sezione educativa dedicata al mondo crypto.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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