Nel 2017 Bitcoin si divide: nasce Bitcoin Cash. La block size war, Roger Ver, le differenze tecniche e il posizionamento attuale di BCH nel mercato crypto.
Contenuto educativo: Questo articolo ha finalità esclusivamente informative. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Le criptovalute sono strumenti ad alto rischio: il valore può azzerarsi. Prima di qualsiasi decisione consulta un consulente finanziario indipendente.
Bitcoin Cash (BCH) nasce il 1° agosto 2017 come hard fork di Bitcoin: un ramo separato della blockchain originale, creato da chi riteneva che Bitcoin stesse tradendo la sua missione originaria di essere una valuta digitale peer-to-peer economica e accessibile. Ecco i dati fondamentali in una tabella di riferimento.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia | Hard fork di Bitcoin |
| Data di nascita | 1 agosto 2017 (blocco 478.558) |
| Principali promotori | Roger Ver, Jihan Wu (Bitmain) |
| Supply massima | 21 milioni di BCH (identica a BTC) |
| Meccanismo di consenso | Proof of Work — algoritmo SHA-256 |
| Dimensione blocco al lancio | 8 MB (contro 1 MB di Bitcoin) |
| Dimensione blocco attuale | 32 MB (contro ~4 MB di BTC con SegWit) |
| Ticker | BCH |
La logica alla base di BCH è semplice: blocchi più grandi significano più transazioni per blocco, commissioni più basse e una rete teoricamente più adatta ai micro-pagamenti quotidiani. Se questa scelta tecnica sia stata vincente o perdente è ancora oggetto di dibattito nella comunità crypto.
Per capire Bitcoin Cash bisogna tornare indietro al 2015. In quegli anni Bitcoin inizia a scontrarsi con un problema concreto: il limite di 1 megabyte per blocco, pensato originariamente come misura temporanea di sicurezza, diventa un collo di bottiglia strutturale. Con l'aumento degli utenti, la mempool — la sala d'attesa delle transazioni in coda — si intasa regolarmente. Le commissioni salgono a livelli che rendono anti-economico usare Bitcoin per piccoli pagamenti: in alcuni momenti di picco, nel 2017, le fee superano i 50 dollari per transazione.
La comunità si spezza in due fazioni con visioni incompatibili.
Il dibattito si trascina per due anni, tra proposte di compromesso (SegWit2x), accordi saltati e tensioni sempre più accese. Nessuna delle due parti cede. Il 1° agosto 2017, alle ore 12:37 UTC, viene minato il primo blocco di Bitcoin Cash: ogni utente che deteneva BTC in quel momento si ritrova automaticamente la stessa quantità di BCH nel proprio wallet. La blockchain si divide, e con essa la comunità.
Difficile raccontare Bitcoin Cash senza parlare di Roger Ver. Soprannominato "Bitcoin Jesus" per il suo ruolo di evangelizzatore nella primissima fase di Bitcoin — fu uno dei primissimi grandi investitori e sostenitori già dal 2011 — Ver ha costruito parte della sua identità pubblica attorno alla criptovaluta. Ha rinunciato alla cittadinanza americana per trasferirsi a Saint Kitts e Nevis, e controlla Bitcoin.com, uno dei portali più visitati del settore, che storicamente ha promosso BCH come "il vero Bitcoin" conforme alla visione originale di Satoshi Nakamoto.
La sua figura è polarizzante: per i sostenitori di BCH è un visionario che ha difeso i principi fondativi di Bitcoin; per i sostenitori di BTC è un opportunista che ha contribuito a seminare confusione nel mercato, anche attraverso l'interfaccia di Bitcoin.com, accusata in passato di non rendere immediatamente chiaro ai nuovi utenti quale criptovaluta stessero acquistando.
Nota: Le posizioni di Roger Ver su BCH e Bitcoin sono pubbliche e documentate. Questo articolo le riporta a fini informativi, senza esprimere giudizi sulla loro validità o sulle scelte personali dell'individuo.
Al di là della storia, è utile confrontare le caratteristiche tecniche delle due reti in modo diretto. Le differenze non sono trascurabili e influenzano l'esperienza concreta di chi utilizza le due blockchain.
| Parametro | Bitcoin (BTC) | Bitcoin Cash (BCH) |
|---|---|---|
| Dimensione blocco | ~4 MB (con SegWit) | 32 MB |
| Tempo medio per blocco | ~10 minuti | ~10 minuti |
| Transazioni per blocco | Inferiori | Superiori (blocchi più grandi) |
| Commissioni medie | Più elevate (variabili) | Generalmente più basse [fonte: CoinGecko — verificare prima della pubblicazione] |
| Script e funzionalità | Standard | BCH supporta opcode aggiuntivi per smart contract basilari |
| Layer 2 | Lightning Network attivo | No Lightning Network; soluzioni alternative in sviluppo |
| Adozione merchant | Molto superiore | Decisamente inferiore |
| Capitalizzazione di mercato | Dominante | Significativamente più bassa [fonte: CoinGecko — verificare prima della pubblicazione] |
Un punto spesso frainteso: i blocchi più grandi di BCH potrebbero consentire fee più basse in periodi di alta domanda, ma questo vantaggio dipenderebbe dal volume effettivo di transazioni sulla rete, che rimane molto inferiore a quello di Bitcoin.
La storia di Bitcoin Cash non si esaurisce nel 2017. Nel novembre 2018 si consuma un secondo strappo, ancora più divisivo. Craig Wright — l'informatico australiano che sostiene pubblicamente di essere Satoshi Nakamoto, affermazione mai verificata e contestata da buona parte della comunità — e il miliardario canadese Calvin Ayre promuovono un ulteriore hard fork: nasce Bitcoin SV (Satoshi's Vision), con blocchi iniziali da 128 MB, poi ulteriormente aumentati.
L'obiettivo dichiarato di BSV è ripristinare il protocollo originale di Bitcoin nella sua forma più "pura". Il risultato pratico è la frammentazione: esistono ora tre criptovalute che portano il nome "Bitcoin" nel titolo (BTC, BCH, BSV), ciascuna con la propria comunità, propri exchange di riferimento e propria narrativa identitaria.
Per sapere: L'hard fork del 2018 fu preceduto da una vera e propria "hash war": le due fazioni competevano a colpi di potenza di mining per affermare quale catena fosse la "vera" BCH. La guerra si concluse con la coesistenza delle due blockchain separate, con BSV che ottenne in seguito la sua quotazione autonoma sui principali exchange.
Bitcoin Cash presenta una serie di rischi specifici che chiunque voglia informarsi su questo asset dovrebbe conoscere con chiarezza.
Attenzione: Bitcoin Cash ha perso quote di mercato significative rispetto al momento del lancio. Il fatto che condivida il nome "Bitcoin" non implica equivalenza in termini di adozione, sicurezza della rete o riconoscimento istituzionale. Il rischio di perdita totale del capitale investito è reale per qualsiasi criptovaluta, inclusa BCH.
BCH è disponibile sulla maggior parte dei principali exchange internazionali che operano in Italia. Prima di aprire un conto su qualsiasi piattaforma, verifica che sia registrata presso l'OAM (Organismo Agenti e Mediatori), il registro italiano obbligatorio per i prestatori di servizi in valuta virtuale, e che sia conforme alla normativa MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) dell'Unione Europea. Conserva sempre le ricevute delle transazioni ai fini della dichiarazione fiscale: in Italia le plusvalenze crypto sono soggette a tassazione.
Vuoi iniziare con le crypto in modo consapevole? Prima di aprire un conto su qualsiasi exchange, verifica che sia regolamentato MiCA e registrato OAM in Italia.
Dal punto di vista tecnico, i blocchi più grandi di BCH consentirebbero teoricamente transazioni più numerose e commissioni più basse in periodi di congestione. Tuttavia, l'adozione reale da parte di merchant e utenti rimane molto inferiore a quella di Bitcoin. La "migliore" scelta per i pagamenti dipende da chi accetta cosa: e oggi BTC è accettato in molti più contesti rispetto a BCH, anche grazie al Lightning Network per i micro-pagamenti.
Sì. Chiunque detenesse Bitcoin in modo autonomo — ovvero con il controllo delle proprie chiavi private — al momento del blocco di fork (1° agosto 2017, blocco 478.558) ha ricevuto automaticamente la stessa quantità di BCH. Chi custodiva BTC su un exchange ha ricevuto BCH solo se la piattaforma ha scelto di supportare il fork e accreditare i saldi ai propri utenti. Non tutti gli exchange lo hanno fatto tempestivamente.
Roger Ver ha dichiarato pubblicamente in più occasioni di essere un sostenitore convinto di Bitcoin Cash e di detenere quantità significative di BCH. Tuttavia, le posizioni esatte di qualsiasi individuo in portafoglio non sono verificabili dall'esterno: le dichiarazioni pubbliche sono disponibili ma non costituiscono prova certificata delle sue holdings attuali.
Bitcoin SV (BSV, dove SV sta per "Satoshi's Vision") è il risultato di un ulteriore hard fork di Bitcoin Cash avvenuto nel novembre 2018, promosso principalmente da Craig Wright e Calvin Ayre. BSV e BCH sono quindi due blockchain separate che condividono la storia fino al blocco del fork, ma si sono evolute in modo indipendente da quel momento in poi. BSV ha una sua quotazione autonoma e una community distinta da quella di BCH.
Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.