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Documenti per il rogito 2026: Lista completa

Redazione Moneyside · · 6 min di lettura · Verificato dalla redazione

Introduzione

Il rogito notarile rappresenta l'atto ufficiale mediante il quale avviene il trasferimento della proprietà di un immobile. Si tratta di uno step fondamentale e delicato nella compravendita immobiliare italiana. Per garantire la regolarità della transazione e evitare complicazioni burocratiche, è essenziale preparare tutta la documentazione richiesta. Questa guida aggiornata al 2026 fornisce una lista completa e dettagliata dei documenti necessari per stipulare un rogito notarile in Italia.

Documentazione Essenziale per il Rogito 2026

Documenti del Venditore

Il venditore deve presentare al notaio la seguente documentazione:

  • Documento d'identità valido (carta d'identità, passaporto o patente). Deve essere in corso di validità al momento del rogito.
  • Codice fiscale in originale o copia certificata.
  • Certificato di proprietà rilasciato dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari (anche detto "Certificato di Titolarità"). Deve risalire a non più di sei mesi prima del rogito.
  • Atto di provenienza (rogito, decreto, atto di donazione o altro documento che attesta come il venditore ha acquisito l'immobile).
  • Planimetria catastale dell'immobile in corso di validità.
  • Certificato di agibilità o dichiarazione di conformità (quando applicabile).
  • Documento DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per verificare che non vi siano debiti verso enti previdenziali e assistenziali.
  • Certificazione energetica dell'immobile (Attestato di Prestazione Energetica - APE), obbligatoria secondo il D.Lgs. 192/2005.
  • Dichiarazione IVA e cedolare semplice (se dovuta).
  • Visura catastale aggiornata dell'immobile.

Raccogliere documenti in anticipo Iniziate a raccogliere i documenti almeno 30-45 giorni prima della data prevista per il rogito per avere tempo di ottenere certificati e visure.

Documenti dell'Acquirente

L'acquirente deve fornire:

  • Documento d'identità valido (carta d'identità, passaporto o patente).
  • Codice fiscale in originale o fotocopia certificata.
  • Certificato di residenza (non obbligatorio ma consigliato).
  • Documentazione relativa al finanziamento, se l'acquisto è effettuato tramite mutuo (lettere di concessione del credito, iscrizioni ipotecarie previste, ecc.).
  • Dichiarazione di assenza di condanne penali (in caso di acquisto con agevolazioni prima casa).

Documentazione Relativa all'Immobile

Indipendentemente dalle parti, è necessario disporre di:

  • Visura catastale completa dell'immobile.
  • Estratto dell'atto di provenienza del venditore precedente.
  • Comunicazione dell'ENEA (relativa agli interventi di efficientamento energetico, se effettuati).
  • Documenti relativi a opere edilizie (concessioni edilizie, CILA, SCIA, se l'immobile ha subito modifiche strutturali).
  • Certificazioni tecniche relative a impianti di riscaldamento, gas, elettrico e idrico.
  • Comunicazioni per vincoli e pregiudizievoli (verifiche presso il Comune per eventuali vincoli archeologici, paesaggistici, idrogeologici).

Attenzione ai certificati scaduti Il certificato di proprietà deve risalire a non più di sei mesi prima del rogito. Verificate le scadenze di tutti i documenti prima di consegnarli al notaio.

Documentazione Specifica per Situazioni Particolari

Acquisto con Mutuo Ipotecario

Nel caso in cui l'acquirente acceda a finanziamento:

  • Lettera di concessione del mutuo della banca.
  • Proposta di iscrizione ipotecaria.
  • Documentazione del perito bancario.

Immobili Soggetti a Regime Fiscale Agevolato

Per l'acquisto di prima casa o immobili agevolati secondo L. 449/1997:

  • Dichiarazione di intenti del mutuatario (se prevista).
  • Certificato di non proprietà di altre abitazioni nel territorio italiano.
  • Documentazione ISEE (se richiesta per specifiche agevolazioni).

Eredità o Donazioni

Se l'immobile proviene da successione:

  • Certificato di morte del precedente proprietario.
  • Certificato di eredità (rilasciato dal notaio).
  • Dichiarazione di successione registrata.
  • Sentenze o atti che attribuiscono la quota.

Tabella Riepilogativa dei Documenti Principali

Documento Chi lo deve fornire Scadenza/Validità Note
Documento d'identità Entrambe le parti In corso di validità Obbligatorio
Certificato di proprietà (Conservatoria) Venditore Entro 6 mesi Attesta la titolarità
APE (Attestato Prestazione Energetica) Venditore Valido al momento del rogito D.Lgs. 192/2005
Visura catastale Venditore Aggiornata Dagli Uffici dell'Agenzia delle Entrate
Concessione edilizia/CILA Venditore Conservare in copia Se immobile modificato strutturalmente
Lettera di concessione mutuo Acquirente Emessa dalla banca Solo se con finanziamento

Consigli Pratici per la Preparazione del Rogito 2026

Organizzazione anticipata: Iniziate a raccogliere i documenti almeno 30-45 giorni prima della data prevista per il rogito. Questo tempo è necessario per ottenere certificati e visure, nonché per risolvere eventuali anomalie.

Contatto con il notaio: Non appena fissata la data del compromesso, contattate il notaio designato per ricevere una checklist personalizzata dei documenti richiesti in base alla vostra situazione specifica.

Verifica online: Molti documenti catastali e di proprietà possono essere richiesti online attraverso i portali dell'Agenzia delle Entrate e della Conservatoria. Verificate i tempi di ricezione.

Certificati in originale: Sebbene molti documenti possano essere forniti in fotocopia, alcuni (come il certificato di proprietà e l'atto di provenienza) devono essere in originale o copia certificata dal notaio.

Documentazione bancaria importante Preparate la documentazione relativa ai fondi per il pagamento (estratti conto, dichiarazioni di provenienza del denaro) per rispettare i vincoli antiriciclaggio previsti dalla normativa vigente.

Domande Frequenti (FAQ)

1. È possibile stipulare il rogito online nel 2026?

Sì, dal 2026 è possibile stipulare il rogito completamente online attraverso i servizi telematici offerti dai notai. Tuttavia, è necessario seguire procedure specifiche e avere accesso a identità digitale certificata (SPID, CIE o CNS). Non tutti gli atti sono ancora digitali, quindi verificate con il vostro notaio le modalità disponibili.

2. Quanto tempo serve per raccogliere tutti i documenti?

Il tempo varia in base alla situazione specifica. In media, per un acquisto senza complicazioni, bastano 2-3 settimane di raccolta documentale. Tuttavia, se la proprietà ha una storia complessa o se ci sono impedimenti catastali, i tempi possono estendersi fino a 4-6 settimane. Iniziate sempre con anticipo rispetto alla data prevista del rogito.

3. Quali documenti comportano i costi maggiori?

I costi principali sono generati da: certificati catastali e visure (da 15 a 50 euro), certificati energetici (80-300 euro), perizie immobiliari per ipoteca (400-800 euro), e richieste alla Conservatoria (20-40 euro). Aggiungete i costi notarili, variabili in base al prezzo di acquisto. Chiedete sempre un preventivo completo al notaio per stimare la spesa totale.

4. Posso procurarmi i documenti autonomamente o devo affidarmi a professionisti?

Potete raccogliere autonomamente molti documenti (visure, certificati anagrafici, certificati urbanistici) accedendo ai portali online delle amministrazioni. Tuttavia, è consigliabile farvi affiancare da geometra, agenzia immobiliare o notaio per garantire completezza e conformità. Questi professionisti hanno accesso diretto ai sistemi e conoscono i requisiti specifici per la vostra transazione, risparmiando tempo e errori.

5. Cosa succede se manca un documento al momento del rogito?

Se un documento importante è assente, il notaio può rinviare il rogito per evitare rischi legali. Alcuni documenti possono essere acquisiti in seguito con appositi atti integrativi, ma questo comporta costi aggiuntivi e rallentamenti. Per questo motivo, è fondamentale completare la raccolta documentale almeno 5-7 giorni prima della data fissata per la sottoscrizione dell'atto.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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