Chi deve essere incluso nel nucleo familiare per il calcolo ISEE 2026: regole e casi particolari
L'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta uno strumento fondamentale per l'accesso a prestazioni sociali, agevolazioni fiscali e benefici economici in Italia. Comprendere chi deve essere incluso nel nucleo familiare è essenziale per calcolare correttamente l'ISEE e ottenere le prestazioni a cui si ha diritto. Questa guida illustra le regole aggiornate al 2026 su chi costituisce il nucleo familiare ISEE, con approfondimenti su situazioni specifiche e casi particolari.
Il nucleo familiare ISEE è composto dalla famiglia anagrafica, ossia tutte le persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità o adozione conviventi nella stessa unità abitativa. La norma principale è contenuta nel D.P.C.M. 159/2013 e successive modificazioni, che rimane invariata nel 2026.
La composizione di base include:
Nota importante: La residenza anagrafica è il criterio fondamentale per l'inclusione nel nucleo familiare ISEE. È necessario che tutte le persone incluse siano registrate nello stesso indirizzo presso l'anagrafe comunale. Verificate sempre che i vostri dati anagrafici siano aggiornati.
Una regola spesso fonte di confusione riguarda il coniuge non convivente ma non ancora divorziato o legalmente separato. Secondo la normativa ISEE 2026, il coniuge deve essere incluso nel nucleo familiare anche se non convivente, purché il matrimonio non sia stato sciolto o legalmente separato.
Questo vale anche in caso di separazione di fatto non formalizzata giuridicamente. L'inclusione del coniuge non convivente comporta l'aggiunta dei suoi redditi e patrimoni al calcolo ISEE, influenzando significativamente l'indicatore. In pratica, se siete coniugati ma vivete in case diverse, il vostro ISEE sarà comunque calcolato insieme fino alla pronuncia di una sentenza ufficiale di separazione.
Attenzione: Il coniuge può essere escluso dal nucleo solo fornendo documentazione ufficiale di separazione legale o divorzio. La semplice dichiarazione verbale di separazione di fatto non è sufficiente. Conservate sempre copie autenticate della sentenza di separazione o divorzio presso l'INPS.
I figli a carico non residenti nel territorio nazionale devono essere comunque inclusi nel nucleo familiare ISEE, indipendentemente dal fatto che vivano all'estero. Questa regola si applica a:
Per "a carico" si intende il figlio che non possiede redditi propri superiori a 4.000 euro annui lordi (soglia aggiornata 2026). La residenza estera non esclude l'inclusione: dovranno essere dichiarati i redditi e i patrimoni anche se percepiti all'estero. Questo vale ad esempio per figli che studiano in università straniere o che lavorano in altri paesi europei.
Gli studenti fuori sede rappresentano un caso particolare. La normativa ISEE 2026 prevede che uno studente universitario o di scuola superiore possa essere escluso dal nucleo familiare dei genitori se ricorre una delle seguenti condizioni:
Tuttavia, se lo studente rimane anagrafico presso i genitori e non possiede redditi propri superiori a 4.000 euro annui, deve essere incluso nel loro nucleo, anche se frequenta un ateneo in un'altra città. In questo caso, la situazione deve essere documentata con la residenza anagrafica aggiornata presso il Comune.
Consiglio: Gli studenti che intendono escludersi dal nucleo dei genitori dovrebbero richiedere al Comune una variazione della residenza anagrafica presso il luogo di studio. Questo è il modo più semplice e documentato per ottenere un ISEE indipendente, utile soprattutto per l'accesso a borse di studio e agevolazioni universitarie.
La distinzione tra separazione di fatto e separazione legale è cruciale per l'ISEE:
| Tipo di separazione | Inclusione nel nucleo ISEE 2026 | Documenti necessari |
|---|---|---|
| Separazione di fatto | Il coniuge rimane incluso (non convivente ma coniugato) | Solo dichiarazione sulla residenza anagrafica diversa |
| Separazione legale | Il coniuge viene escluso dal nucleo | Sentenza di separazione giudiziale o omologata |
| Divorzio | Il coniuge viene escluso dal nucleo | Sentenza di divorzio o provvedimento notarile |
In caso di separazione di fatto, il coniuge dovrà comunque indicare i propri redditi e patrimoni al calcolo ISEE fino alla formalizzazione legale della separazione o al divorzio. È possibile richiedere il riconoscimento della separazione di fatto presentando documentazione che attesti l'effettiva interruzione della convivenza (ad esempio, contratto di affitto di una nuova abitazione).
I figli maggiorenni che lavorano vengono inclusi nel nucleo familiare ISEE solo se:
Se il figlio maggiorenne lavora e guadagna più di 2.840,51 euro annui, oppure è sposato o ha figli propri, viene considerato un nucleo familiare indipendente e non rientra nel calcolo ISEE dei genitori.
Gli studenti universitari che vivono fuori sede rimangono parte del nucleo familiare dei genitori, indipendentemente dall'età, purché non siano economicamente indipendenti. È necessario dimostrare lo stato di studente con certificazione dell'università.
I conviventi more uxorio (coppie di fatto) vengono trattati come coniugati dal punto di vista ISEE. Entrambi i partner devono dichiarare i propri redditi e patrimoni e sono considerati un unico nucleo familiare, anche senza matrimonio.
Nel caso di una coppia di fatto che si separa, le stesse regole della separazione coniugale si applicano: è necessaria una documentazione che attesti la fine della convivenza effettiva.
I nonni e gli altri parenti (zii, cugini, fratelli adulti non a carico) non rientrano nel nucleo familiare ISEE, anche se vivono nella stessa casa. Essi devono presentare una dichiarazione ISEE propria e autonoma.
Fa eccezione il caso in cui un genitore sia completamente a carico di un figlio adulto: in tal caso, il genitore può rimanere nel nucleo familiare del figlio se soddisfa i criteri di dipendenza economica totale e convivenza stabile.
Per evitare errori nella compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), segui questi passaggi:
In caso di separazione di fatto, fino a quando non viene formalizzata legalmente la separazione o il divorzio, il coniuge rimane parte del nucleo familiare ISEE. Questo significa che i suoi redditi e patrimoni continueranno a essere conteggiati nel calcolo della vostra situazione economica. Per escludere il coniuge dal nucleo, è necessario disporre di una sentenza di separazione giudiziale, di un'omologa oppure di una sentenza di divorzio. Nel caso desideriate anticipare questa esclusione, potete presentare documentazione che attesti l'interruzione effettiva della convivenza, come un contratto di affitto per una nuova abitazione, comunicando questa situazione al CAF o all'INPS al momento della presentazione della DSU.
Se vostro figlio maggiorenne rimane nel nucleo familiare ISEE perché convive con voi, il suo reddito deve essere interamente conteggiato nel calcolo della situazione economica. Non esistono franchigie o esclusioni: che guadagni 3.000 euro annui o 15.000 euro, tutto viene sommato ai vostri redditi. Questo comporta un aumento considerevole dell'ISEE, che potrebbe farvi perdere l'accesso a molte agevolazioni. Se il reddito del figlio supera una certa soglia, potrebbe convenire che formalizzi una residenza diversa da quella del nucleo familiare genitoriale, purché la convivenza cessi realmente.
La DSU 2026 deve essere presentata entro il 31 dicembre 2025 per avere validità durante tutto l'anno 2026. Se presentate il modulo dopo questa data, l'ISEE diventa valido dal primo giorno del mese successivo alla presentazione. Per i rinnovi, è consigliabile procedere a novembre o dicembre, così da evitare periodi in cui l'ISEE risulta scaduto. Presentare la DSU al CAF è gratuito; potete rivolgervi anche a un commercialista o direttamente all'INPS tramite il portale online o l'app, utilizzando le vostre credenziali SPID, CIE o CNS.
La risposta dipende dalla vostra situazione specifica. Escludere il figlio dal nucleo familiare abbassa l'ISEE, permettendovi di accedere a prestazioni come borse di studio, alloggi agevolati, bonus sociali e altre misure. Tuttavia, il figlio potrebbe avere diritto a prestazioni proprie se presenta un ISEE personale basso. Prima di prendere una decisione, calcolate il valore dell'ISEE attuale e quello stimato senza il figlio, consultando un esperto al CAF. In alcuni casi, i vantaggi superano gli svantaggi; in altri, no. Tenete anche conto che il figlio dovrà provvedere autonomamente a costi abitativi, assicurazioni e altre spese.
Per la corretta compilazione della DSU 2026, portate:
Il CAF vi guiderà nella compilazione e vi comunicherà il valore ISEE entro pochi giorni dalla presentazione.
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