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Conto termico 2026: Come funziona per privati e imprese

Guida completa al Conto Termico nel 2026: incentivi per efficienza energetica e rinnovabili termiche, come accedere al GSE, privati vs pubbliche amministrazioni

Redazione Moneyside · · 13 min di lettura · Verificato dalla redazione

Il Conto Termico, disciplinato dal D.M. 16 febbraio 2016 e successive modifiche, è uno degli strumenti di incentivazione più efficaci e meno conosciuti nel panorama delle politiche energetiche italiane. Si tratta di un contributo a fondo perduto erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) a favore di privati, imprese e pubbliche amministrazioni che realizzano interventi di efficienza energetica termica o di piccola produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza di altri meccanismi fiscali, il Conto Termico non richiede capienza IRPEF: il rimborso è diretto e in denaro, il che lo rende particolarmente attraente per una vasta platea di beneficiari.

In questa guida aggiornata al 2026 troverai tutto ciò che devi sapere: chi può accedervi, quali interventi sono ammessi, come presentare la domanda, le percentuali di incentivo e le risposte alle domande più frequenti.


Cos'è il Conto Termico: Incentivo a Fondo Perduto del GSE

Il Conto Termico è un meccanismo di incentivazione introdotto originariamente con il D.M. 28 dicembre 2012 e profondamente rinnovato con il D.M. 16 febbraio 2016, che ne ha ampliato la platea dei beneficiari e il numero di interventi ammissibili. Il decreto ha ricevuto aggiornamenti operativi successivi tramite circolari GSE e provvedimenti dell'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Il meccanismo funziona in modo semplice: il soggetto beneficiario realizza un intervento qualificato, lo registra sul portale GSE, e riceve un contributo economico calcolato in percentuale sui costi sostenuti. Il contributo viene erogato periodicamente — ogni anno per un periodo di 2 o 5 anni a seconda dell'intervento — direttamente sul conto corrente bancario del beneficiario.

La dotazione finanziaria annua del fondo è pari a 900 milioni di euro per i soggetti privati e le imprese, e a 200 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni. Nel 2026, secondo i dati GSE più recenti, il fondo registra ancora disponibilità, sebbene i tempi medi di istruttoria si siano allungati a causa dell'aumento delle domande, attestandosi tra i 90 e i 150 giorni lavorativi dalla data di presentazione della richiesta completa.

💡 Consiglio: Per velocizzare l'istruttoria, verifica con largo anticipo la completezza della documentazione. Molti ritardi derivano da dati mancanti o non conformi. Utilizza la checklist disponibile sul portale GSE prima di caricare la domanda.


Differenza rispetto alle Detrazioni IRPEF (Ecobonus)

Una delle confusioni più comuni riguarda la distinzione tra il Conto Termico e l'Ecobonus (detrazione IRPEF/IRES del 65% o 50% per la riqualificazione energetica degli edifici). Sebbene entrambi incentivino interventi di efficienza energetica, i due strumenti funzionano in modo profondamente diverso:

  • Ecobonus: è una detrazione fiscale che si recupera in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. Richiede una capienza IRPEF sufficiente; chi ha redditi bassi o nulli (pensionati minimi, lavoratori part-time, enti non commerciali) rischia di non recuperare interamente il beneficio.
  • Conto Termico: è un rimborso diretto in denaro, totalmente indipendente dall'IRPEF. Non serve avere un reddito imponibile: il GSE eroga il contributo sul conto corrente indipendentemente dalla situazione fiscale del beneficiario.

Il Conto Termico è quindi più conveniente per: soggetti con IRPEF bassa o nulla, persone fisiche in pensione con redditi minimi, imprese in perdita fiscale, enti del terzo settore, pubbliche amministrazioni. Tuttavia, è importante ricordare che i due incentivi non sono cumulabili sullo stesso intervento: il beneficiario deve scegliere quale strumento utilizzare prima di avviare la procedura.

⚠️ Attenzione: Una volta presentata la domanda di Conto Termico, non è possibile richiedere successivamente l'Ecobonus per lo stesso intervento. La scelta deve essere consapevole e consigliata dal tuo professionista tecnico analizzando il tuo quadro fiscale specifico.


Soggetti Ammessi al Conto Termico

Il D.M. 16 febbraio 2016 distingue due macro-categorie di beneficiari:

Soggetti Privati, Imprese e Terzo Settore

  • Persone fisiche proprietarie di immobili residenziali o titolari di diritti reali (usufruttuari, enfiteuti, etc.)
  • Condomini per interventi sulle parti comuni
  • Imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi), incluse attività agricole
  • Enti del terzo settore, associazioni, ONLUS, fondazioni
  • Cooperative di abitazione
  • Soggetti che conducono in locazione o comodato l'immobile, con il consenso scritto del proprietario

Pubbliche Amministrazioni

  • Amministrazioni centrali dello Stato
  • Regioni, Province, Comuni
  • Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali
  • Istituti scolastici e universitari pubblici
  • Strutture sanitarie pubbliche (ASL, ospedali)
  • Aziende speciali e agenzie pubbliche

Interventi Incentivati per i Privati

Il decreto individua due tipologie principali di intervento: quelli di efficienza energetica (Tipo A) e quelli di piccola generazione termica da rinnovabili (Tipo B). Per i soggetti privati, gli interventi più rilevanti sono:

Interventi di Tipo A – Efficienza Energetica

  • Isolamento termico delle superfici opache (cappotto termico) con spessore minimo di 4 cm
  • Sostituzione di chiusure trasparenti e infissi con vetri isolanti certificati
  • Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento (persiane motorizzate, tapparelle termiche, tende tecniche)
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione (rendimento minimo 90%) o a pompa di calore ad alta efficienza
  • Installazione di sistemi di building automation (classe A secondo EN 15232) per il controllo della climatizzazione
  • Realizzazione di sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore)

Interventi di Tipo B – Rinnovabili Termiche

  • Pompe di calore elettriche (aria-aria, aria-acqua, geotermiche) per riscaldamento, raffrescamento e/o produzione di ACS con COP minimo certificato
  • Pompe di calore a gas (assorbimento) ad alta efficienza
  • Caldaie e stufe a biomassa (pellet, legna, cippato) conformi ai requisiti di emissione (classe 3-5 secondo EN 303.5)
  • Collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento con certificazione Solar Keymark
  • Generatori di calore a gas ad alto rendimento in sostituzione di sistemi obsoleti (caldaie con oltre 15 anni)
  • Impianti di microcogenerazione ad alta efficienza
  • Impianti di teleriscaldamento da fonti rinnovabili

Tabella degli Incentivi: Tipo di Intervento, Percentuale e Durata

Tipo di Intervento Soggetto Incentivo (% sul costo) Durata Erogazione
Pompa di calore (elettrica, per riscaldamento) Privato / Impresa fino al 40% 2 anni
Caldaia / stufa a pellet o biomassa Privato / Impresa fino al 40% 2 anni
Collettore solare termico Privato / Impresa fino al 55% 2 anni
Sostituzione impianto con generatore a condensazione Privato / Impresa fino al 30% 2 anni
Isolamento termico (cappotto) + infissi Privato / Impresa fino al 40% 5 anni
Pompa di calore + riqualificazione edificio Privato / Impresa fino al 50% 5 anni
Pompa di calore per riscaldamento Pubblica Amministrazione fino al 65% 5 anni
Intervento integrato di riqualificazione Pubblica Amministrazione fino al 65% 5 anni
Solare termico Pubblica Amministrazione fino al 65% 5 anni

Nota: le percentuali esatte dipendono dalla zona climatica, dalla tipologia e dalla potenza dell'impianto installato. I valori indicati sono riferimenti massimi previsti dal D.M. 16 febbraio 2016 e dalle schede tecniche GSE aggiornate al 2026.


Incentivo in 2 Anni vs 5 Anni: Quando si Applica Ciascuno

La durata del periodo di erogazione dell'incentivo è uno degli elementi chiave del meccanismo:

Erogazione in 2 Anni

Si applica agli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Tipo B) di potenza contenuta: installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico, microgeneratori. È la modalità tipica per i piccoli impianti residenziali. L'incentivo viene suddiviso in 2 rate annuali uguali e accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario. La prima rata viene corrisposta sei mesi dopo la sottoscrizione del contratto.

Erogazione in 5 Anni

Si applica agli interventi di efficienza energetica dell'involucro edilizio (Tipo A) o agli interventi di potenza superiore: cappotto termico, sostituzione infissi, impianti di grandi dimensioni, interventi combinati di riqualificazione. Le rate sono 5 rate annuali uguali. Questa modalità è sempre applicata agli interventi delle Pubbliche Amministrazioni. L'accesso a questa modalità richiede solitamente il raggiungimento di determinate soglie di risparmio energetico.

In entrambi i casi, il pagamento anticipato in un'unica soluzione è previsto quando l'incentivo complessivo è inferiore a 5.000 euro, semplificando notevolmente la procedura per gli interventi di piccola entità. In questo caso, il rimborso avviene entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto.


Come Accedere al Conto Termico: La Procedura sul Portale GSE

L'accesso al Conto Termico avviene esclusivamente in via telematica attraverso il portale GSE (gestore.com). La procedura si articola in diversi passaggi:

  1. Registrazione sul portale GSE:Registrazione sul portale GSE: è necessario creare un account con credenziali personali o mediante SPID. Il processo richiede pochi minuti e l'inserimento dei dati anagrafici e fiscali.
  2. Compilazione della richiesta: dopo il login, si accede al modulo di richiesta incentivi dove inserire i dati dell'intervento, la documentazione tecnica e i preventivi delle ditte.
  3. Upload della documentazione: è obbligatorio allegare il progetto tecnico, l'asseverazione di conformità alle norme, il preventivo dettagliato e il certificato di idoneità tecnica della ditta appaltatrice.
  4. Invio della pratica: una volta completato il modulo e verificati tutti i dati, si invia la richiesta al GSE che la sottopone a valutazione.
  5. Valutazione da parte del GSE: l'amministrazione esamina la pratica solitamente entro 30 giorni, verificando la completezza della documentazione e la conformità alle linee guida del Conto Termico.
  6. Comunicazione dell'esito: il GSE notifica l'esito della richiesta via email. Se approvata, viene comunicato l'importo dell'incentivo e le modalità di erogazione.
  7. Realizzazione dell'intervento: dopo l'approvazione, è possibile procedere con i lavori. È importante rispettare le specifiche tecniche dichiarate nella richiesta.
  8. Rendicontazione finale: al termine dei lavori, è necessario presentare la documentazione conclusiva (fatture, certificati di fine lavoro, dichiarazione di conformità) entro i termini stabiliti.

È fondamentale conservare tutta la documentazione originale poiché il GSE può richiedere verifiche anche in fase successiva. La piattaforma è accessibile 24 ore su 24 e fornisce una traccia completa dello stato della pratica.

Domande Frequenti

Qual è l'importo massimo che posso ottenere con il Conto Termico 2026?

L'importo dell'incentivo varia a seconda della tipologia di intervento e della zona climatica. Per i privati, il massimale per la sostituzione di caldaie con pompe di calore può raggiungere 8.000-10.000 euro per interventi singoli, mentre per interventi combinati (isolamento termico più impianto) gli incentivi possono essere significativamente superiori. Per le Pubbliche Amministrazioni, non esiste un tetto massimo alle singole richieste. È importante sottolineare che l'incentivo copre una percentuale della spesa ammissibile, generalmente tra il 40% e l'80% del costo totale dell'intervento, a seconda della categoria di appartenenza e del tipo di lavori realizzati. Per conoscere l'importo esatto nel vostro caso specifico, è consigliabile utilizzare il simulatore presente nel portale GSE o contattare direttamente l'assistenza tecnica.

Quanto tempo passa dall'approvazione al ricevimento dell'incentivo?

I tempi di erogazione dell'incentivo dipendono dalla modalità scelta. Nel caso di pagamento in unica soluzione (per incentivi inferiori a 5.000 euro), il rimborso avviene entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto con il GSE. Per la modalità a rate annuali, il primo pagamento avviene entro 90 giorni dall'approvazione della pratica, mentre i successivi vengono erogati negli anni seguenti secondo il calendario stabilito dal contratto. È importante evidenziare che prima di ricevere l'incentivo è necessario che il GSE abbia ricevuto e validato tutta la documentazione conclusiva dei lavori, comprese le fatture finali e i certificati di completamento. I tempi totali dalla presentazione della richiesta al primo pagamento possono variare da 6 a 12 mesi in base alla velocità di realizzazione dei lavori e della trasmissione della documentazione finale.

Posso fare domanda se ho già iniziato i lavori?

Posso fare domanda se ho già iniziato i lavori?

Sì, è possibile presentare la domanda al Conto Termico anche se i lavori sono stati già avviati, a condizione che la richiesta venga inoltrata prima della conclusione dell'intervento. Tuttavia, è fortemente consigliato presentare la domanda prima di iniziare qualsiasi lavoro, poiché questo garantisce una maggiore certezza sulla concessione dell'incentivo e consente di pianificare al meglio i tempi di realizzazione. Se i lavori sono già in corso, assicurati di conservare tutta la documentazione relativa agli acquisti e alle fatture, in quanto il GSE richiederà la tracciabilità completa delle spese sostenute.

Domande Frequenti

Qual è il costo massimo per accedere al Conto Termico 2026?

Non esiste un limite massimo di spesa per accedere al Conto Termico 2026, ma l'incentivo viene calcolato su un importo massimo ammissibile che varia a seconda della tipologia di intervento. Ad esempio, per una pompa di calore, l'incentivo viene determinato applicando le percentuali stabilite (che variano dal 50% all'85% in base alla categoria) al costo specifico dell'intervento. Per i privati, l'importo dell'incentivo può raggiungere anche 5.000-10.000 euro per interventi significativi, mentre per le imprese non ci sono limiti particolari di importo. È sempre consigliabile contattare il GSE o un intermediario specializzato per ottenere una stima precisa dell'incentivo che spetta nel tuo caso specifico.

Quanto tempo passa tra la richiesta e il pagamento dell'incentivo?

I tempi totali variano considerevolmente in base a diversi fattori. In media, dalla presentazione della domanda al primo pagamento dell'incentivo passano da 6 a 12 mesi. Questo lasso di tempo comprende: la fase di istruttoria iniziale (circa 30-60 giorni), la realizzazione dei lavori (variabile a seconda della complessità), la trasmissione della documentazione finale al GSE e la validazione della pratica (30-90 giorni). Se scegli il pagamento unico in conto corrente, riceverai i fondi entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto con il GSE. Se opti per le rate annuali, il primo versamento arriva entro 90 giorni, con i successivi distribuiti negli anni seguenti.

Quali sono i documenti fondamentali da preparare prima di presentare la domanda?

Per presentare una domanda completa e senza rischi di rigetto, devi preparare i seguenti documenti essenziali:

  • Dichiarazione di inizio lavori o comunicazione al Comune se richiesta dalla normativa locale
  • Preventivo tecnico-economico dettagliato dell'azienda installatrice, che specifichi marca, modello e caratteristiche tecniche dell'impianto
  • Certificato energetico dell'edificio (APE), redatto da un professionista abilitato
  • Copia del contratto di fornitura tra te e l'impresa installatrice
  • Documentazione sulla proprietà dell'immobile (visura catastale, atto di proprietà o contratto di locazione per gli affittuari)
  • Documentazione comunale relativa al permesso di costruire o SCIA, se applicabile
  • Dichiarazione di conformità dell'impianto secondo le normative vigenti

È consigliabile preparare questi documenti prima di sottoscrivere il contratto con l'impresa, in modo da evitare ritardi e correzioni durante l'istruttoria del GSE.

Conviene scegliere il pagamento unico o le rate annuali nel 2026?

La scelta tra pagamento unico e rate annuali dipende dalle tue esigenze finanziarie personali. Il pagamento unico in conto corrente è più vantaggioso se hai necessità immediata di liquidità per coprire ulteriori lavori o se preferisci regolarizzare i costi in tempi brevi. Questa modalità comporta un pagamento entro 30 giorni dalla sottoscrizione del contratto con il GSE. Le rate annuali sono preferibili se desideri distribuire l'incentivo nel tempo e beneficiare di una maggiore prevedibilità nei flussi di cassa negli anni a venire. Va tenuto presente che con le rate annuali il primo versamento avviene entro 90 giorni, mentre gli altri vengono erogati secondo un calendario pluriennale. Considera anche che il pagamento unico potrebbe essere più conveniente da un punto di vista amministrativo, in quanto non richiede la gestione di più versamenti. Prima di decidere, valuta la tua situazione economica e consigliati con il GSE sulla modalità che meglio si adatta alle tue circostanze.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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