Banche

Degiro vs banca per investire

Confronto tra DEGIRO e la banca tradizionale per comprare azioni ed ETF

Redazione Moneyside · · 16 min di lettura · Verificato dalla redazione

Se sei un investitore italiano che vuole iniziare a comprare azioni ed ETF, probabilmente ti sei fatto questa domanda: è meglio usare la banca dove ho il conto corrente o mi conviene passare a una piattaforma online come DEGIRO? Non è una scelta da prendere alla leggera. La strada che scegli oggi avrà impatti concreti sui tuoi rendimenti, sulle commissioni che pagherai negli anni e sulla sicurezza dei tuoi soldi.

In questa guida, frutto di 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale e del consumo, ti porto dentro il confronto reale tra DEGIRO e la banca tradizionale italiana. Non troverai solo numeri: scoprirai come funzionano effettivamente questi due canali, quali sono i rischi normativi, le garanzie che hai, e soprattutto quale scelta conviene a te. L'obiettivo è darti gli strumenti per decidere consapevolmente, senza sorprese sgradevoli.

Chi è DEGIRO e come funziona

La storia e il modello di DEGIRO

DEGIRO è un broker olandese fondato nel 2008 da ex dipendenti della banca d'investimento Optiver. Nel 2020 è stato acquisito da Flatexdegiro, una società tedesca quotata in borsa. Oggi DEGIRO serve oltre 1 milione di clienti in tutta Europa, inclusa l'Italia. La sua mission è semplice: abbattere le commissioni sugli investimenti retail e rendere il trading accessibile a tutti.

A differenza di una banca tradizionale, DEGIRO non è un istituto di credito. È un intermediario finanziario regolamentato dalla AFM (Autorità Olandese dei Mercati Finanziari) e dalla Banca Centrale Olandese. Per i clienti italiani, DEGIRO è soggetto anche alla supervisione della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), in conformità al MIFID II (Direttiva 2014/65/UE).

Come DEGIRO guadagna se le commissioni sono basse

Questa è la domanda che molti investitori si pongono. Se DEGIRO applica commissioni vicine a zero su azioni e ETF, come fa a essere redditizio?

  • Commissioni di borsa ridotte: negozia direttamente con i mercati a volumi altissimi, ottenendo tariffe molto inferiori a quelle riservate ai clienti retail delle banche
  • Redditi da cassa: il denaro depositato su DEGIRO viene investito in strumenti a breve termine, generando interessi che vanno a DEGIRO
  • Commissioni su altri prodotti: opzioni, futures e fondi attivi hanno commissioni, mentre azioni e ETF sono quasi gratis
  • Prestito titoli: DEGIRO può prestare i titoli dei clienti ai gestori di hedge fund, guadagnando commissioni

DEGIRO applica commissioni zero su azioni e ETF (a condizioni specifiche), ma addebita comunque gli oneri di borsa e di gestione titoli. Per questo, anche su DEGIRO, il costo reale di una transazione non è mai completamente a zero.

Come funziona l'investimento tramite la banca tradizionale

Il ruolo della banca italiana

Quando investi tramite la banca dove hai il conto corrente, interagisci con un intermediario finanziario iscritto all'Albo degli Agenti di Cambio e dei Mediatori Creditizi (secondo il D.Lgs. 385/1993, TUB). La banca è regolata dalla Banca d'Italia e dalla CONSOB, ed è soggetta a normative molto più stringenti rispetto a un broker estero.

La banca offre servizi di:

  • Esecuzione di ordini in azioni e ETF
  • Custodia dei titoli in deposito cauzionale
  • Gestione amministrativa (estratti conto, imposte)
  • Consulenza (in alcuni casi)

Come la banca guadagna sugli investimenti

  • Commissioni di transazione: solitamente tra lo 0,15% e lo 0,50% dell'importo investito
  • Commissioni di deposito: addebitate annualmente sul valore dei titoli custoditi (da 0,05% a 0,25% l'anno)
  • Spread su valute: se investi in estero, la banca applica uno spread sul cambio
  • Commissioni di gestione su fondi**: se propone fondi comuni, commissioni molto più alte
  • Redditi da tesoreria: interessi sulla cassa depositata

Confronto commissioni: i numeri reali

Scenario: investimento di 5.000 euro in un ETF MSCI World

Voce di costo DEGIRO Banca tradizionale (media) Banca virtuale (es. Fineco)
Commissione transazione 0,00 €* 15,00 € (0,30%) 0,00 €
Oneri di borsa e gestione 1,50 € ca. Inclusi 0,50 € ca.
Commissione annuale deposito (anno 1) 0,00 € 12,50 € (0,25%) 0,00 € (gratuito)
COSTO TOTALE PRIMO ANNO 1,50 € 27,50 € 0,50 €

*A condizioni (importo minimo 500 euro, client attivo)

Come vedi, DEGIRO vince nettamente. Ma il vantaggio diminuisce se investi importi molto piccoli (sotto 500 euro) o se fai molte transazioni annuali. Inoltre, le banche virtuali come Fineco o Directa hanno ridotto significativamente le commissioni negli ultimi anni, rendendosi competitive.

Le commissioni di DEGIRO non sono del tutto gratuite. Addebita tasse di borsa, oneri di gestione titoli e, in alcuni casi, commissioni su prelievi o inattività. Leggi sempre il pricing di DEGIRO aggiornato prima di aprire il conto.

Sicurezza e protezione dei depositi

Garanzie DEGIRO: il fondo di compensazione olandese

I tuoi soldi e i tuoi titoli su DEGIRO sono protetti dal Deposit Guarantee Scheme (DGS) olandese fino a 100.000 euro per cassa (denaro) e dal Investor Compensation Scheme (ICS) fino a 20.000 euro per titoli in caso di insolvenza del broker.

Questo significa:

  • Se DEGIRO fallisce, i tuoi denari sono protetti fino a 100.000 euro
  • I tuoi titoli (azioni, ETF) sono tutelati fino a 20.000 euro in base al valore di mercato
  • La copertura è per cliente, non per conto

La protezione è inferiore a quella italiana, dove il fondo di garanzia dei depositi copre fino a 100.000 euro sia per denaro che per titoli.

Garanzie della banca italiana

Le banche italiane iscritte all'Albo sono protette dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che garantisce fino a 100.000 euro per depositante per istituto. I titoli in custodia presso la banca sono ulteriormente protetti dal fatto che sono intestati a te nominativamente.

Inoltre, la banca italiana è sottoposta a controlli molto più rigorosi da parte della Banca d'Italia e della CONSOB. I vostri soldi non possono essere usati dalla banca per altre attività come avviene con DEGIRO (prestito titoli, investimenti in tesoreria).

Secondo la normativa MIFID II, sia DEGIRO che le banche devono informarti chiaramente sulla protezione dei tuoi depositi. Su DEGIRO, leggi attentamente il documento "Key Investor Information" (KII) che accompagna l'apertura del conto.

Fiscalità: chi è più conveniente?

Come funziona la tassazione su DEGIRO

Qui iniziano i grattacapi. DEGIRO non trattiene le imposte sui tuoi guadagni. È responsabilità tua:

  • Dichiarare i redditi di capitale (plusvalenze da vendita) nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico)
  • Pagare la ritenuta del 26% sugli utili (se vuoi beneficiare del regime dichiarativo, altrimenti è responsabilità tua calcolare)
  • Compilare il Quadro RW (dichiarazione dei beni all'estero) se il saldo di cassa supera 5.000 euro al 31 dicembre
  • Pagare l'imposta sulle transazioni finanziarie (0,2%) su certe operazioni

Molti investitori retail su DEGIRO non sanno di questa responsabilità e rischiano sanzioni da Agenzia delle Entrate.

Come funziona la tassazione in banca

La banca italiana trattiene automaticamente il 26% sulle plusvalenze (imposta sostitutiva). Tu non devi fare nulla, l'imposta è già pagata. Questo semplifica enormemente la gestione fiscale.

Inoltre, la banca:

  • Compila automaticamente il Quadro RW per te (se necessario)
  • Genera documentazione ufficiale per il Fisco
  • Ti fornisce l'estratto conto che puoi usare direttamente in dichiarazione

Attenzione: Se investi su DEGIRO e non dichiari i redditi o non paghi le imposte, rischi sanzioni dell'Agenzia delle Entrate fino al 50-100% dell'imposta dovuta. Non è uno scherzo. Nel 2024, l'Agenzia ha intensificato i controlli su piattaforme estere.

Convenienza fiscale: il verdetto

Se sei un investitore piccolo (sotto 50.000 euro) e non fai molte transazioni, la banca tradizionale è più comoda fiscalmente. Non devi pensare a nulla. Se invece sei un trader attivo con plusvalenze significative, DEGIRO può avere margini di ottimizzazione fiscale (con una corretta pianificazione con un commercialista), ma il rischio di errori è più alto.

Facilità d'uso e piattaforma

DEGIRO: la piattaforma

La piattaforma di DEGIRO è intuitiva e veloce. Puoi:

  • Accedere da web e app mobile
  • Cercare rapidamente migliaia di azioni e ETF
  • Visualizzare grafici storici e dati di mercato real-time
  • Impostare ordini limite, stop loss e ordini programmati
  • Monitorare portafoglio in tempo reale

Tuttavia, DEGIRO ha pochi strumenti educativi integrati. Se sei alle prime armi, non avrai un aiuto dedicato.

La banca italiana: il servizio

Dipende dalla banca. Le banche tradizionali hanno piattaforme spesso datate e lente. Aprire un ordine può richiedere più click. Però hanno:

  • Assistenza telefonica dedicata (importante se hai dubbi)
  • Filiali fisiche dove andare
  • Consulenti che possono aiutarti (anche se spesso spingono prodotti loro)
  • Integrazione diretta con il conto corrente

Le banche virtuali (Fineco, Directa, CheBanca) hanno piattaforme molto più moderne, competitivi con DEGIRO.

Operatività e scelta dei titoli

Quali titoli puoi comprare su DEGIRO

DEGIRO ti offre accesso a quasi tutti i mercati principali:

  • Azioni: Italia, USA, Europa, Asia
  • ETF: migliaia di scelte (di gran lunga più di una banca media)
  • Obbligazioni: sovrane e corporate
  • Fondi comuni: ma con commissioni
  • Derivati: opzioni, futures (per esperti)
  • Criptovalute: tramite partner (non su DEGIRO diretto)

Quali titoli puoi comprare in banca

Una banca media italiana spesso limita l'offerta a:

  • Azioni: principalmente quotate in Italia e qualche blue chip estero
  • ETF: ma una scelta ridotta, spesso favorendo i fondi gestiti interni
  • Fondi comuni**: molti, ma con commissioni alte (1,5-2% l'anno)
  • Derivati: non sempre accessibili al retail

Se vuoi investire in un ETF specifico o un'azione minore, potresti non trovarlo in banca.

Se il tuo obiettivo è comprare qualche ETF diversificato (tipo Vanguard VWRL o iShares MSCI World), entrambe le soluzioni vanno bene. Se vuoi scelta massima e titoli specifici, DEGIRO vince.

Servizio clienti e supporto

DEGIRO: il supporto

DEGIRO offre:

  • Chat online (durante gli orari di ufficio, in inglese principalmente)
  • Email (risposte in 24-48 ore)
  • FAQ e articoli sulla piattaforma
  • NO telefono (questo è un limite significativo)

Se hai un problema e non parli bene l'inglese, potrebbe essere frustrante.

Banca tradizionale: il supporto

  • Numero verde con operatori italiani
  • Chat online in italiano
  • Email dedicata
  • Filiale fisica dove andare di persona

Questo è un grande vantaggio per chi ha esigenze complesse o ama parlare con una persona reale.

Scenari: quando scegliere cosa

Scegli DEGIRO se:

  • Investi regolarmente piccoli importi (DEGIRO premia la costanza)
  • Cerchi commissioni molto basse e sei disposto a gestire la fiscalità
  • Vuoi accesso a molti titoli, inclusi ETF internazionali specifici
  • Sei alfabetizzato finanziariamente e conosci basi di tassazione
  • Non hai fretta di risolvere problemi e parli inglese decentemente
  • Investi per lungo termine (buy and hold), non fai trading attivo

Scegli la banca tradizionale se:

  • Vuoi semplicità fiscale: non vuoi pensare a dichiarazioni
  • Preferisci sicurezza percepita di una banca italiana regolata
  • Hai esigenze complesse e vuoi parlare con un consulente
  • Investi importi grandi una tantum e rare transazioni
  • Hai bisogno di supporto in italiano e contatto diretto
  • Sei alle prime armi e preferisci una soluzione "all-in-one"

Scegli una banca virtuale (Fineco, Directa) se:

  • Vuoi il compromesso perfetto: commissioni basse, piattaforma moderna, supporto italiano
  • Cerchi fiscalità semplice (ritenuta automatica)
  • Non vuoi aprire un conto in Olanda
  • Vuoi buona scelta di titoli a prezzi competitivi

I rischi nascosti di DEGIRO

Rischio di conformità normativa

DEGIRO è regolato da autorità olandesi, non italiane. Se accade un disaccordo, la legge applicabile è quella olandese, non italiana. Questo potrebbe essere un problema se la CONSOB ha visioni diverse da AFM.

Nel 2022, la CONSOB ha inviato a DEGIRO una comunicazione ufficiale chiedendo chiarimenti su alcune pratiche. Un rischio basso ma presente.

Rischio di cambio valuta

Se investi in dollari USA su DEGIRO, avrai commissioni di cambio nascoste. Il tasso di cambio non è sempre trasparente. Se investi 10.000€ in ETF americani, potresti perdere 50-100€ solo per il cambio.

Alternativamente, puoi comprare ETF con lo stesso sottostante ma denominati in euro, evitando il rischio di cambio.

Rischio di liquidità su titoli piccoli

Su titoli poco scambiati o su mercati esteri minori, DEGIRO potrebbe avere spread elevati (differenza tra prezzo di acquisto e vendita). Le commissioni zero non ti aiutano se il costo reale è nascosto nello spread.

Rischio di tassazione italiana

DEGIRO non applica automaticamente la ritenuta del 26% sulle plusvalenze come fanno le banche italiane. Devi calcolarla tu al momento della dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Unico. Molti investitori dimenticano questa responsabilità.

Conclusione: La scelta migliore per te

Scegli DEGIRO se sei un investitore esperto, vuoi commissioni minime, hai importi consistenti da investire (almeno 50.000€) e sei disposto a gestire la tassazione da solo.

Scegli una banca (Fineco, Directa, Webank) se vuoi semplicità, supporto italiano, fiscalità automatica e sei disposto a pagare qualcosa in più per comodità.

Scegli la tua banca tradizionale solo se sei un piccolo investitore (sotto 10.000€) e la usufruisci già. Altrimenti costa troppo.

Domande Frequenti

Quanto tempo ci vuole per aprire un conto su DEGIRO?

L'iscrizione online su DEGIRO dura circa 5-10 minuti. Dovrai fornire dati personali, indirizzo, numero di telefono e rispondere a domande sulla tua esperienza di investimento. Dopo la registrazione, riceverai un'email di conferma entro pochi minuti. Una volta completata la verifica dell'email, potrai iniziare a depositare denaro e fare gli primi investimenti lo stesso giorno. Il versamento del denaro tramite bonifico bancario richiede 1-3 giorni lavorativi a seconda della tua banca.

Quali sono i costi nascosti di DEGIRO che non vedi subito?

DEGIRO pubblicizza zero commissioni, ma ci sono costi che emergono con l'uso. Il primo è lo spread su titoli illiquidi: se compri un'azione poco scambiata, paghi di più all'acquisto e ricevi di meno alla vendita. Il secondo è la commissione sui cambi valuta: quando converti euro in dollari, il tasso non è mai quello di mercato. Il terzo è l'interesse negativo: se mantieni grandi somme in contanti, DEGIRO può applicare tassi negativi fino al -0,5% annuo su saldi superiori ai 100.000€. Infine, il prelievo tramite vaglia postale costa 2,50€ a operazione. Per minimizzare questi costi, investi subito quello che depositi e utilizza il bonifico per i versamenti.

Come funziona la tassazione su DEGIRO per un italiano?

Diversamente dalle banche italiane, DEGIRO non applica automaticamente la ritenuta del 26% sulle plusvalenze. Tu sei responsabile della tassazione. Ogni anno, devi dichiarare al fisco italiano le plusvalenze realizzate (differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto) e le minusvalenze. Inoltre, devi dichiarare i dividendi incassati e gli interessi su contanti. Utilizza il modello 730 (se dipendente) o il modello Unico (se autonomo o per redditi da investimento). Se investi principalmente in ETF ad accumulazione (che non distribuiscono dividendi), la tassazione è dovuta solo al momento della vendita. Molti investitori su DEGIRO si affidano a un commercialista per evitare errori.

Vale la pena passare da una banca tradizionale a DEGIRO?

Vale la pena passare da una banca tradizionale a DEGIRO?

La scelta dipende dal tuo profilo di investitore. Se investi piccole somme occasionalmente o hai bisogno di consulenza personalizzata, una banca italiana può essere più comoda nonostante i costi maggiori. Se invece investi regolarmente, hai un orizzonte temporale lungo (almeno 5-10 anni) e sei disposto a gestire autonomamente la tassazione, DEGIRO offre un vantaggio economico significativo. Un investitore che investe 500 euro al mese in ETF su DEGIRO pagherà commissioni prossime a zero, mentre in una banca tradizionale potrebbe pagare 50-100 euro all'anno solo in spese di gestione. Inoltre, DEGIRO ti permette di accedere a migliaia di strumenti finanziari a livello europeo, mentre le banche spesso limitano l'offerta. Il passaggio richiede però disciplina: devi monitorare regolarmente il portafoglio, gestire la tassazione e tenere traccia delle operazioni per la dichiarazione dei redditi.

Domande Frequenti

Quali sono le commissioni esatte su DEGIRO nel 2026?

DEGIRO addebita una commissione base per operazione che varia in base al tipo di strumento e al paese di quotazione. Per azioni europee, la commissione è solitamente tra 0,50 e 2 euro per operazione (a seconda del piano tariffario scelto). Per gli ETF europei, spesso non c'è commissione di transazione, solo lo spread bid-ask. Per le azioni americane, la commissione è generalmente 0,75 euro. Sui fondi comuni di investimento DEGIRO non applica commissioni, ma il gestore del fondo addebita comunque una commissione di gestione annuale (TER). Sui derivati e sulla leva finanziaria, le commissioni sono più elevate. Se investi piccole somme (sotto 1.000 euro per operazione), le commissioni relative sono maggiori. È importante confrontare questi costi con la tua banca attuale: molti istituti italiani applicano commissioni fisse di 10-50 euro per operazione, rendendo DEGIRO molto più conveniente.

Quanto tempo ci vuole per trasferire i titoli da una banca a DEGIRO?

Il trasferimento di titoli da una banca italiana a DEGIRO (cosiddetto "delivery" o "ritiro") richiede in media 5-15 giorni lavorativi, a volte fino a 3 settimane se la banca è lenta nell'elaborare la richiesta. I tempi dipendono dalla velocità della tua banca attuale e dall'ufficio di DEGIRO che riceve i titoli. È importante sapere che durante il trasferimento i titoli rimangono "bloccati" e non puoi venderli. Inoltre, alcuni titoli molto illiquidi o quotati su mercati non supportati da DEGIRO potrebbero non essere trasferibili. Prima di avviare il trasferimento, verifica direttamente con DEGIRO quali titoli sono accettati. Durante il trasferimento, non avrai accesso ai dividendi distribuiti nel periodo intermedio se la data di stacco cedola cade durante il trasferimento stesso. Per questo motivo, è consigliabile non trasferire poco prima di date importanti di pagamento dividendi.

Posso usare DEGIRO se ho un mutuo o un conto corrente presso una banca italiana?

Sì, assolutamente. DEGIRO è compatibile con qualsiasi banca italiana. Non è necessario spostare il conto corrente principale: puoi mantenere tutte le tue operazioni bancarie ordinarie presso la banca tradizionale (mutuo, stipendio, risparmi, prelievi) e utilizzare DEGIRO solo per investire in titoli. Molti investitori italiani mantengono una struttura "ibrida": il conto corrente presso una banca italiana per la liquidità quotidiana e DEGIRO per gli investimenti a lungo termine. L'unica cosa che devi fare è collegare un conto bancario italiano (intestato a te) a DEGIRO per i versamenti e i prelievi. Le transazioni tra il tuo conto bancario italiano e DEGIRO avvengono via bonifico SEPA, che richiede 1-2 giorni lavorativi. Non ci sono incompatibilità legali o tecniche.

Come gestire la tassazione su DEGIRO se non conosco bene il fisco italiano?

Se non sei esperto di tassazione, la soluzione più sicura è rivolgersi a un commercialista specializzato in redditi da investimento. Il costo è generalmente tra 150 e 500 euro all'anno (a volte di più se hai operazioni molto frequenti), ma vale la pena per evitare errori costosi. Il commercialista può aiutarti a compilare il modello 730 o il modello Unico, indicando correttamente le plusvalenze, le minusvalenze e i dividendi incassati. Se preferisci gestire autonomamente, utilizza strumenti come Excel o applicazioni di tracking per mantenere un registro dettagliato di ogni operazione: data di acquisto, prezzo, data di vendita, prezzo di vendita, commissioni pagate. Ricorda che in Italia puoi compensare le minusvalenze con le plusvalenze dello stesso anno e dei 4 anni successivi, riducendo così la base imponibile. Inoltre, se investi principalmente in ETF ad accumulazione (che non distribuiscono dividendi), la dichiarazione è molto semplificata: dovrai comunicare al fisco solo le plusvalenze realizzate al momento della vendita, senza dichiarare annualmente i guadagni accantonati.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

Guide correlate

Guida gratuita 2026
La guida al risparmio 2026

24 pagine su energia, telefonia, abbonamenti e conto corrente.

Categoria
Banche
Vedi tutte le guide →