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Commissioni bancarie: Guida completa per ridurle 2026

Tutte le spese del conto corrente: canone, bollo, prelievi e come risparmiare

Redazione Moneyside · · 10 min di lettura · Verificato dalla redazione

Il canone mensile o annuale del conto corrente

È la commissione più visibile e varia moltissimo in base al tipo di conto:

  • Conti online "zero canone": 0-24 euro all'anno (con condizioni, spesso riservati a under 35 o con accredito stipendio)
  • Conti correnti base delle grandi banche: 36-60 euro all'anno
  • Conti "tutto incluso" con servizi aggiuntivi: 80-150 euro all'anno
  • Conti privati e wealth management: 200-500 euro all'anno (o commissioni percentuali)

La buona notizia: nel 2026, quasi 50 banche online italiane offrono conti a canone zero senza vincoli di età. Le più affidabili includono istituti come Illimity, Wise (ex TransferWise), Poste Italiane (Conto BancoPosta), Fineco, e SelfyConto di Mediolanum.

Il bollo virtuale: una tassa spesso trascurata

L'imposta di bollo sui conti correnti è una tassa statale non una commissione bancaria, ma la banca la applica e l'effetto sul tuo portafoglio è lo stesso. È disciplinato dall'art. 19 D.P.R. 642/1972 e dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 16/2013.

Regole attuali (2026):

  • Importo: 2 euro per trimestre (quindi 8 euro all'anno per conti attivi tutto l'anno)
  • Applicazione: solo se il saldo medio trimestrale supera i 5.000 euro
  • Calcolo: la banca verifica il saldo il primo giorno di ogni trimestre
  • Esenzioni: conti correnti di aziende agricole, associazioni riconosciute con fini sociali, conti per operazioni di trading su strumenti finanziari

Strategia per il bollo: se il tuo saldo su un conto è prossimo ai 5.000 euro, valuta di mantenerne due conti con saldi separati per stare al di sotto della soglia. Oppure, se hai somme importanti, considera conti di risparmio dedicati presso Poste o altri istituti che offrono regimi agevolati sul bollo per i risparmiatori.

Commissioni su bonifici e operazioni di trasferimento

Sono tra le commissioni più variabili. Le banche applicano diverse politiche:

  • Bonifici SEPA nazionali: 0-3 euro per bonifico presso le banche online, fino a 5 euro presso le filiali tradizionali
  • Bonifici SEPA UE: stesso costo dei bonifici nazionali (obbligatorio per legge, art. 231 D.Lgs. 385/1993)
  • Bonifici internazionali (non-SEPA): 10-35 euro a seconda della banca e del paese destinatario
  • Bonifici istantanei: 0-2 euro aggiuntivi (servizio crescente nel 2026)
  • Incassi di assegni: 0,50-2 euro per assegno
  • Pagamenti via RID/SDD: generalmente compresi nel canone

Un cliente che effettua 20 bonifici all'anno presso una banca tradizionale può spendere 40-60 euro solo per questa voce. Le banche online riducono questo costo del 70-90%.

Commissioni su prelievi e operazioni di sportello

Questa è una delle aree dove puoi risparmiare più facilmente:

  • Prelievi da ATM della propria banca: gratuiti (obbligo di legge)
  • Prelievi da ATM di altre banche (rete BANCOMAT): generalmente 0-1,50 euro per prelievo
  • Prelievi presso sportello: 0-2 euro (alcune banche applicano commissioni se superi un numero mensile di prelievi)
  • Riassegni: 5-15 euro per operazione (assegno presentato con firma diversa, conti errati, etc.)
  • Ricerche in archivio: 10-50 euro a seconda della complessità

Nel 2026, il consorzio bancario BANCOMAT sta progressivamente eliminando le commissioni su prelievi da sportello presso le filiali (non da ATM di banche diverse) per aumentare la concorrenza. Verifica con la tua banca se gode di questa agevolazione.

Commissioni sulle carte di pagamento e operazioni correlate

Spesso sottovalutate, le commissioni sulle carte hanno un impatto significativo soprattutto se possiedi più carte:

  • Carta di debito: 0-30 euro annui (spesso inclusa nel canone del conto)
  • Carta di credito: 30-150 euro annui a seconda del tipo e dei servizi
  • Prelievi con carta all'estero: 1,5-3% sul valore ritirato (molto elevato)
  • Pagamenti con carta all'estero: 1-2% sulla transazione (commissione di cambio)
  • Assicurazioni collegate alle carte: 50-200 euro annui (spesso non richieste ma addebitate automaticamente)

Una strategia efficace è mantenere una sola carta di debito e, se necessaria una carta di credito, valutare quelle che offrono rimborso su importi spesi. Nel 2026, diversi istituti online offrono carte di debito a zero costo con cashback integrato (0,5-1% sugli acquisti).

Commissioni nascoste e meno conosciute

Spesso i clienti non pensano a queste voci, che però si accumulano:

  • Estratti conto: 0-2 euro per estratto se richiesto cartaceo o urgentemente
  • Certificati di pagamento: 5-10 euro per certificato (necessario per dichiarazioni fiscali)
  • Comunicazioni di addebiti diretti (RID/SDD): 0,50-1 euro per comunicazione
  • Commissioni di utilizzo di mezzi di pagamento anomali: es. assegni, vaglia, bonifici prioritari (fino a 10 euro)
  • Commissioni per operazioni su conti corrispettivi all'estero: fino a 50 euro
  • Interessi di mora: se non copri una operazione autorizzata (fino al 15-20% annuo)
  • Commissioni per avviso di scoperto: 5-20 euro ogni volta che sfondi il fido

Strategie concrete per ridurre le commissioni

Strategia 1: Scegliere il conto corrente giusto in base al profilo

Non esiste un conto universalmente "migliore", ma quello più adatto al tuo utilizzo:

  • Se sei giovane (under 35) o studente: cerca conto zero canone con condizioni di accredito dello stipendio o borsa di studio. Esempi: N26, SelfyConto, Conto Giovane ING, Credem
  • Se sei pensionato o fai poche operazioni: valuta conti semplificati con bollo ridotto. Esempio: Conto BancoPosta Plus (canone variabile in base alle operazioni)
  • Se usi la banca spesso e da remoto: banche online come Webank, Illimity, Tinaba offrono commissioni molto ridotte su bonifici e operazioni
  • Se hai patrimonio consistente: negozia il canone con un private banker. Le banche sono disposte a scendere dal 20-30% per clienti con patrimonio superiore ai 100.000 euro

Strategia 2: Controllare regolarmente l'estratto conto

Sembra banale, ma il 42% dei correntisti italiani non controlla mensilmente le commissioni addebbitate. Dedica 10 minuti al mese a:

  1. Scaricare l'estratto conto dal portale online
  2. Identificare ogni commissione (canone, bollo, bonifici, prelievi)
  3. Confrontare con il tariffario della banca
  4. Segnalare errori entro 60 giorni (termine per contestare addebiti errati)

Spesso scoprirai commissioni non previste nel contratto o applicate per errore. La legge ti consente di contestarle senza limite di tempo se non erano state comunicate correttamente al momento della sottoscrizione.

Strategia 3: Negoziare direttamente con la banca

Le commissioni non sono sempre "fisse". Se sei cliente da anni, soprattutto se hai sottoscritto prodotti aggiuntivi (mutui, assicurazioni, investimenti), hai margine di negoziazione. Suggerimenti pratici:

  • Richiedi un appuntamento con il direttore di filiale o con il gestore online
  • Richiedi un appuntamento con il direttore di filiale o con il gestore online
  • Porta con te gli estratti conto dell'ultimo anno e il tariffario concorrente di altre banche
  • Chiedi esplicitamente la riduzione del canone annuale o l'esenzione per alcune operazioni
  • Proponi di aumentare i tuoi investimenti o prodotti se la banca acconsente a ridurre le commissioni
  • Se il no è definitivo, considera il trasferimento a un istituto più conveniente (la minaccia spesso funziona)

Le banche sanno che perdere un cliente costa più di offrire uno sconto. Nel 2025-2026, con l'aumento della concorrenza digitale, il tuo potere contrattuale è più forte che mai.

Strategia 4: Passare a conti online a bassissime commissioni

Se la banca tradizionale non cede, la soluzione più efficace è cambiare istituto. Le banche digitali e i neobank offrono:

  • Canone annuale gratuito o inferiore a 30 euro
  • Bonifici online senza costi
  • Prelievi gratis presso ATM convenzionati
  • Assenza di commissioni su molte operazioni

Il trasferimento richiede circa 10-15 giorni e non comporta penali. Le principali alternative sono: Revolut, N26, Wise, Widiba, Findomestic e Poste Italiane (conti BancoPosta).

Strategia 5: Utilizzare strumenti di compensazione e comparatori

Piattaforme come Altroconsumo e MutuiSupermarket permettono di confrontare gratuitamente le commissioni di diverse banche. Inoltre, alcuni servizi online traccia automaticamente gli addebiti e ti avvisa se superano certi importi. Questo strumento è utile per monitorare nel tempo l'effettivo costo del tuo conto.

Domande Frequenti

Quanto tempo occorre per recuperare denaro da commissioni errate?

Se contesti una commissione non prevista nel tariffario entro 60 giorni dalla data di addebito, la banca ha l'obbligo di verificare entro 30 giorni lavorativi. Se riconosce l'errore, il rimborso arriva solitamente entro 5-10 giorni lavorativi. Se la commissione non era stata comunicata correttamente al momento dell'apertura del conto, non esiste termine di scadenza per la contestazione: puoi reclamare anche dopo mesi o anni.

Quali commissioni sono illegittime e quali posso contestare?

Sono illegittime le commissioni non comunicate chiaramente nel foglio informativo iniziale, quelle applicate per operazioni ordinarie (bonifici semplici, prelievi standard) non previste nel contratto, e gli addebiti per servizi che non hai richiesto. Puoi contestare anche le commissioni sovrapprezzo, cioè applicate a tassi nettamente superiori al mercato. Le commissioni legittime sono invece il canone mensile/annuale, le spese di gestione deliberatamente scelte, e le commissioni per operazioni straordinarie (richiesta assegni, certificati, etc.).

Conviene davvero cambiare banca solo per ridurre le commissioni?

Sì, se le commissioni del tuo conto attuale superano i 50-70 euro annuali. Il cambio banca è gratuito (dal 2012 esiste il servizio di portabilità), richiede pochi giorni e non comporta rischi. Calcola il risparmio annuale: se la nuova banca costa 20 euro contro i 100 attuali, recuperi 80 euro in un anno. Considera però anche la comodità dei servizi, il supporto clienti e la vicinanza di filiali, qualora necessaria.

Posso ottenere l'esenzione dalle commissioni in base al mio reddito?

Sì, in base alla Legge sulla trasparenza bancaria. Se sei un cliente vulnerabile (anziano, disabile, reddito basso), puoi richiedere l'esenzione totale o parziale delle commissioni. Le categorie protette includono anche giovani under 35 con certi prodotti. Per accedere, presenta richiesta scritta alla banca con documentazione del tuo status (ISEE, certificato di disabilità, ecc.). La banca ha 30 giorni per rispondere. Nel 2026, molti istituti offrono automaticamente riduzioni per over 65 e studenti: verifica sul sito della tua banca.

Domande Frequenti

Quanto tempo impiega il cambio banca e quanto costa?

Il cambio banca è completamente gratuito dal 2012 grazie al servizio di portabilità del conto. I tempi variano da 5 a 10 giorni lavorativi. La procedura è semplice: apri un nuovo conto presso la banca prescelta, comunica di voler trasferire i servizi e la nuova banca gestisce tutto (bonifici ricorrenti, domiciliazioni, assegni rimasti). Durante il trasferimento, entrambi gli istituti devono garantire la continuità dei servizi. Non perderai accesso ai tuoi soldi e non dovrai chiudere manualmente il vecchio conto se non lo desideri.

Come verifico se la mia banca applica commissioni nascoste?

Controlla il Documento di sintesi dei costi (ex Foglio informativo), disponibile gratuitamente sul sito della banca o in filiale. Accedi al tuo estratto conto online e identifica ogni voce detratta: canone mensile, commissioni per bonifici, prelievi, imposta di bollo (0,5-3 euro annui dipende da saldo), spese di istruttoria. Se trovi commissioni non comunicate preventivamente, puoi contestarle entro 3 mesi alla banca via raccomandata. Confronta almeno 3 preventivi di banche diverse usando il comparatore dell'ABF (Associazione Bancaria Italiana) o piattaforme dedicate come Helpmycash o Radar.

Quali sono le commissioni legittime che non posso eliminare?

Le commissioni sempre dovute sono: l'imposta di bollo (0,5-3 euro annui, obbligatoria per legge), il canone annuale del conto se scelto espressamente, le spese per operazioni straordinarie (richiesta certificati, duplicati assegni, estinzione anticipata mutui, commissioni per incassi bancari). Legittime sono anche le commissioni su bonifici SEPA internazionali e su operazioni in valuta estera. Non sono invece giustificate: commissioni su prelievi bancomat, canoni nascosti, costi per visualizzazione online, commissioni su accrediti stipendio, spese per operazioni ordinate dal cliente senza notifica preventiva.

Vale la pena aprire un conto online per risparmiare sulle commissioni nel 2026?

Sì, nel 2026 i conti online mantengono costi molto inferiori rispetto ai conti tradizionali in filiale. Mediamente: 0-40 euro annuali contro i 100-150 dei conti classici. I vantaggi sono operatività 24/7, niente canone se sotto soglia di movimento, bonifici gratuiti. Gli svantaggi: no sportello fisico, assistenza principalmente telefonica/chat, deposito contante complicato (raramente possibile). Se hai bisogno di interazioni frequenti con filiali o depositi cash, un conto ibrido (online con filiali partner) è il compromesso ideale. Verifica se la banca online scelta ha partnership con la Posta o altre reti per contanti.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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