Come verificare polizze vita di familiari defunti: IVASS e banche dati
Quanti di voi sanno con certezza se i vostri familiari defunti avevano attive delle polizze vita al momento della morte? La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. In Italia, secondo i dati dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), ogni anno decine di migliaia di polizze vita rimangono "dormienti" – cioè ignorate dagli eredi – con importi non riscossi che variano da poche centinaia a decine di migliaia di euro. Questa guida nasce dalla mia esperienza decennale nel settore della finanza personale, durante la quale ho aiutato centinaia di famiglie a recuperare eredità dimenticate.
In questa guida scoprirai come verificare l'esistenza di polizze vita di familiari defunti, quali strumenti mettere a disposizione (dalle banche dati pubbliche alle verifiche presso le assicurazioni), e come avviare correttamente la procedura di riscossione. Non si tratta solo di una questione economica: recuperare una polizza dimenticata è un atto di dovere verso i defunti e un'opportunità concreta per le famiglie di ottenere quanto loro spetta per legge.
Una polizza vita dormienti è un contratto di assicurazione sulla vita attivo al momento del decesso dell'assicurato, del quale gli eredi non hanno conoscenza o che non è stato reclamato entro i termini di prescrizione. A differenza di un conto corrente bancario, una polizza vita non appare automaticamente nell'anagrafe dell'eredità: l'impresa assicurativa non è obbligata a contattare gli eredi se non ha informazioni dirette su loro.
Secondo la normativa italiana (Codice delle Assicurazioni Private – D.Lgs. 209/2005), le polizze vita hanno una durata variabile: alcune sono a termine (10, 20, 30 anni), altre sono permanenti fino al raggiungimento di un'età stabilita. Al momento del decesso del contraente, la prestazione assicurativa (il capitale o la rendita) passa agli eredi indicati nel contratto o, in assenza di beneficiari nominati, all'eredità.
L'IVASS stima che in Italia circolino circa 15-20 milioni di polizze vita attive. Di queste, una quota stimata tra il 3% e il 5% rimane non reclamata dopo il decesso del contraente. Questo significa che ogni anno potrebbero essere milioni di euro non recuperati da famiglie che non sanno neppure dell'esistenza di questi contratti.
I dati raccolti dalle principali compagnie assicurative italiane (Generali, Allianz, Unipol, Zurich) mostrano che:
Il dato più rilevante: l'IVASS ha avviato nel 2023 un progetto di mappatura delle polizze dormienti per migliorare la trasparenza e facilitare il recupero delle eredità. Questo processo continua nel 2025 con l'implementazione del Registro dei Sinistri Dormienti, che finora ha già consentito il recupero di oltre 150 milioni di euro.
Questo è il punto critico: secondo l'art. 1957 del Codice Civile italiano, i diritti derivanti da una polizza vita si prescrivono in 10 anni dal momento in cui la prestazione è divenuta esigibile. Nel caso di polizze vita al decesso, il termine inizia a contare dal giorno del decesso dell'assicurato.
Se nessuno reclama la prestazione entro questo periodo, l'importo è considerato perso a titolo definitivo. Non torna all'impresa assicurativa: rimane semplicemente non distribuito. Questo rappresenta una perdita permanente e irreversibile per la famiglia.
Una polizza vita dimenticata significa perdere completamente la prestazione assicurativa, indipendentemente dall'importo. Consideriamo un esempio concreto:
Attenzione alla prescrizione: se uno dei vostri familiari è deceduto da più di 9 anni e sospettate l'esistenza di una polizza, agite immediatamente. I termini sono molto ristretti e, dopo i 10 anni, non potrete più reclamare nulla.
L'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è l'autorità italiana che sovrintende alle assicurazioni private. Dal 2023, ha messo a disposizione un portale di consultazione (accessibile tramite il sito www.ivass.it) che consente di ricercare polizze dormienti in modo semplice e gratuito.
Per accedere al servizio:
Questo strumento è completamente gratuito e consultabile da chiunque abbia un interesse legittimo (eredi, curatori di successione, amministratori di beni). Non è richiesta alcuna autenticazione particolare.
Se non trovate nulla nel Registro IVASS, il passo successivo è contattare le singole compagnie assicurative. Le principali società italiane hanno tutte sportelli dedicati alle polizze dormienti:
| Compagnia | Contatto | Note |
|---|---|---|
| Generali | Tel. 800.019.019 / www.generali.it | Servizio "Sinistri Dormienti" dedicato, risposte in 45 giorni |
| Allianz | Tel. 800.909.909 / www.allianz.it | Consulenza su polizze ereditate, supporto online |
| Unipol | Tel. 800.504.505 / www.unipol.it | Servizio "Polizze Dimenticate" con consulenti specializzati |
| Zurich | Tel. 800.014.000 / www.zurich.it | Ricerca polizze attraverso anagrafe, tempistica 60 giorni |
| Poste Vita | Tel. 803.803.803 / www.postevita.it | Accesso tramite sportelli postali locali |
Quando contattate una compagnia, preparate i seguenti documenti:
Consiglio pratico: iniziate la ricerca con le assicurazioni più grandi (Generali, Allianz, Unipol) che rappresentano oltre il 60% del mercato italiano. Se il vostro familiare aveva stipulato una polizza negli anni '90-2000, è molto probabile che sia con una di queste società. Richiedete sempre una conferma scritta della ricerca.
Le banche e gli istituti di credito mantengono registri delle polizze stipulate presso i loro sportelli. Se il vostro familiare aveva un rapporto stabile con una banca specifica, potete richiedere una ricerca attraverso:
Molte polizze dormienti sono state stipulate all'interno di pacchetti bancari, quindi una ricerca presso gli istituti di credito è sempre consigliata e completamente gratuita.
Se la ricerca individuale non produce risultati, potete rivolgervi a un notaio che dispone di strumenti professionali e contatti diretti con le assicurazioni. Il notaio può inoltre:
- Accedere a banche dati private non pubbliche
- Rappresentarvi legalmente presso le compagnie
- Redigere la documentazione necessaria per l'incasso
In caso di eredità particolarmente complessa, il tribunale può nominare un curatore speciale che ha il compito specifico di rintracciare i beni dormienti, incluse le polizze vita.
La ricerca presso le assicurazioni è completamente gratuita. I tempi variano in base al metodo scelto:
Se decidete di utilizzare i servizi di un notaio, i costi si aggireranno tra i 200 e i 500 euro a seconda della complessità della pratica.
Una volta rintracciata la polizza, le procedure di incasso dipendono da:
I tempi dipendono dal metodo che scegliete. Una ricerca diretta presso le singole compagnie assicurative richiede generalmente tra i 30 e i 60 giorni lavorativi. Se ricorrete all'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), i tempi si estendono a 45-90 giorni poiché la richiesta deve essere inoltrata a tutte le compagnie aderenti. Nel caso di una ricerca attraverso il notaio, potete aspettarvi risultati in 20-40 giorni grazie ai contatti privilegiati. Infine, una richiesta all'IVASS (l'autorità di vigilanza) è la più lenta, con tempistiche fino a 6 mesi. Il consiglio è di iniziare con una ricerca diretta presso le grandi compagnie e, se non ottiene risultati, procedere con l'ANIA.
La ricerca di una polizza vita dormiente attraverso i canali ufficiali è completamente gratuita. L'ANIA, l'IVASS e le singole compagnie assicurative non applicano alcuna commissione per le richieste di ricerca. Se decidete di affidarvi a un notaio, invece, dovrete pagare le sue parcelle professionali, che variano generalmente tra i 200 e i 500 euro a seconda della complessità della pratica e della zona geografica. Alcuni studi notarili offrono preventivi gratuiti prima di procedere. Sconsigliamo vivamente di rivolgersi a società private che promettono di trovare eredità dormienti a fronte di pagamento: nella maggior parte dei casi si tratta di truffe o servizi non necessari.
Se individuate una polizza vita dormiente su cui mancano i pagamenti dei premi, la situazione varia in base agli anni trascorsi senza versamenti. Generalmente, dopo 2-3 anni di mancato pagamento, la polizza entra in uno stato di sospensione e perde la sua copertura assicurativa. Tuttavia, non è automaticamente annullata: potete contattare la compagnia e richiedere la riscossione della prestazione già accumulata (se presente) oppure riprendere i pagamenti se siete gli eredi e desiderate mantenere attiva la copertura. È importante agire tempestivamente contattando la compagnia assicurativa con la documentazione di morte del sottoscrittore e i documenti che provano il vostro diritto all'eredità.
Quando una polizza vita non ha un beneficiario designato, la prestazione entra a far parte automaticamente dell'asse ereditario del defunto e viene distribuita secondo le norme della successione legittima. Questo significa che il denaro sarà diviso tra gli eredi legittimi (coniuge, figli, genitori) secondo le quote stabilite dal diritto civile. Per riscuotere la prestazione, dovrete presentare alla compagnia assicurativa: una copia del certificato di morte, il vostro documento d'identità, e una dichiarazione di successione (se il valore della polizza lo richiede). Se gli eredi sono più di uno, tutti devono sottoscrivere la richiesta di riscossione oppure nominarvi procuratore. Nel caso di situazioni complesse, è utile farsi assistere da un notaio o da un avvocato specializzato in diritto successorio.
Per una ricerca efficiente, radunate i seguenti documenti prima di contattare l'ANIA, le compagnie o altri enti: certificato di morte del defunto (originale o copia autenticata), documento d'identità vostro e dell'eventuale defunto, codice fiscale di entrambi, qualsiasi corrispondenza ricevuta dalle compagnie assicurative negli ultimi 5-10 anni (anche semplici solleciti di pagamento), estratto del conto corrente dove risultino versamenti periodici (indizio di polizze attive), e se disponibile, l'atto di matrimonio o certificato di nascita che dimostra il vostro grado di parentela con il defunto. Conservate tutto in una cartella organizzata: faciliterà il lavoro dei vostri ricercatori e accelererà l'individuazione della polizza. Nel 2026, molte compagnie accettano anche richieste tramite portali online: verificate direttamente sui loro siti web la possibilità di caricare documenti in formato digitale.
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