Guida alla franchigia nelle polizze auto: tipi, importi standard e impatto sul premio
La franchigia assicurazione auto è uno degli elementi più importanti ma spesso sottovalutati quando si sottoscrive una polizza RCA (Responsabilità Civile) o i Danni al Veicolo. Molti automobilisti italiani firmano il contratto senza comprendere davvero cosa significhi questa voce, quali siano le implicazioni economiche reali e come possa influire sulla convenienza della loro assicurazione nel medio e lungo termine.
Negli ultimi anni, il mercato assicurativo italiano ha registrato una crescente attenzione verso la personalizzazione delle coperture: secondo i dati dell'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), nel 2025 sempre più conducenti cercano di ridurre il premio annuale attraverso scelte consapevoli sulla franchigia. Questa guida, frutto di 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale, ti spiegherà cos'è la franchigia, quali sono le tipologie disponibili, come impatta il premio assicurativo e soprattutto come sceglierla in base alle tue esigenze reali. Scoprirai anche gli errori comuni che costano caro ai consumatori e come evitarli.
La franchigia è la quota di danno che rimane a carico dell'assicurato in caso di sinistro, mentre l'assicurazione copre il resto. In pratica, è una parte della responsabilità economica che non viene pagata dalla compagnia assicurativa, ma direttamente da te.
Se hai una franchigia di 300 euro e subisci un danno di 2.000 euro, dovrai pagare tu 300 euro e l'assicurazione 1.700 euro. Se il danno è di 200 euro (inferiore alla franchigia), pagherai tutto di tasca tua perché la franchigia non è raggiunta.
Norma di riferimento: La franchigia è regolamentata dal Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005). Le compagnie assicurative sono obbligate a indicare chiaramente l'importo della franchigia nei documenti contrattuali prima della sottoscrizione.
La franchigia serve a tre scopi fondamentali:
È la tipologia più comune in Italia. Con la franchigia assoluta, tu paghi la somma stabilita indipendentemente dall'importo totale del danno. Se la franchigia è 300 euro e il danno è 5.000 euro, paghi 300 e l'assicurazione paga 4.700.
Questa è la forma di franchigia che incide meno sul premio totale. Se scegli una franchigia assoluta alta (ad esempio 500-1.000 euro), lo sconto sul premio annuale può essere significativo. È la scelta preferita dalle compagnie perché trasparente e facile da gestire amministrativamente.
Con la franchigia relativa, se il danno è inferiore all'importo della franchigia, tu paghi l'intero danno. Se il danno è uguale o superiore alla franchigia, la compagnia paga tutto (senza sottrarre nulla).
Esempio: franchigia relativa di 500 euro. Se il danno è 400 euro, paghi 400. Se il danno è 600 euro, paga tutto l'assicurazione. Questa tipologia è meno diffusa in Italia ed è spesso associata a polizze premium o a conducenti con storico eccellente. La franchigia relativa è più vantaggiosa per te rispetto a quella assoluta.
In alcuni casi, la franchigia è espressa come percentuale del danno totale, non come importo fisso. Ad esempio: franchigia del 5% del danno. Se il danno è 2.000 euro, paghi 100 euro (5% di 2.000). Se il danno è 20.000 euro, paghi 1.000 euro.
Questa tipologia è rara nelle polizze RCA italiane standard, ma più frequente nelle coperture accessorie (furto, incendio, cristalli). Ha il vantaggio di proporzionare il tuo contributo alla gravità del sinistro, ma comporta meno prevedibilità economica.
Consiglio pratico: Prima di sottoscrivere una polizza, chiedi esplicitamente se la franchigia è assoluta o relativa. La differenza nel tuo portafoglio può essere considerevole, specialmente se hai una storia di piccoli sinistri. Preferisci sempre la franchigia relativa se disponibile, anche se il premio è leggermente più alto.
Esiste una relazione inversa tra franchigia e premio: più alta la franchigia, più basso il premio annuale. Secondo i dati del 2025 raccolti dalle principali compagnie italiane, una franchigia di 500 euro può ridurre il premio del 10-20% rispetto a una polizza senza franchigia o con franchigia minima (100-200 euro).
Vediamo un esempio concreto:
| Franchigia | Premio annuale stimato (auto media, conducente 35 anni) | Sconto rispetto a franchigia 0 |
|---|---|---|
| Nessuna franchigia | € 450 | — |
| € 100 | € 425 | -5,5% |
| € 300 | € 380 | -15,5% |
| € 500 | € 340 | -24,4% |
| € 1.000 | € 290 | -35,5% |
Nota: i valori sono indicativi e variano a seconda di provincia, compagnia, storia assicurativa del conducente e modello dell'auto.
Aumentare la franchigia per abbassare il premio è una scelta che può avere pro e contro significativi:
Attenzione: Scegliere una franchigia troppo alta (es. 1.000 euro) per risparmiare 60-70 euro all'anno può essere una decisione economicamente scorretta. Se hai un sinistro ogni 7-10 anni, il risparmio accumulato potrebbe non compensare il danno. Valuta sempre il tuo budget disponibile per emergenze e non sottovalutare questo aspetto.
La franchigia sulla RCA è rara in Italia. La RCA è obbligatoria per legge e copre i danni causati a terzi. Le compagnie assicurative raramente applicano una franchigia su questa copertura perché rappresenterebbe un rischio legale per i danneggiati. Quando è presente, è quasi sempre minima (50-100 euro) e solo in polizze molto economiche.
In pratica, la RCA dovrebbe sempre coprire il 100% dei danni a terzi (salvo eccezioni rarissime), perché diversamente violerebbe la normativa comunitaria sulla protezione del danneggiato. Se il tuo contratto prevede una franchigia sulla RCA, contatta la compagnia per chiarire, perché potrebbe essere illegittima.
La franchigia sulla Kasko è molto comune e rappresenta la scelta principale per chi vuole risparmiare su questa copertura facoltativa. La Kasko copre i danni al tuo veicolo (furto, incendio, eventi naturali, collisioni con oggetti). Puoi scegliere fra:
Sui danni da collisione, una franchigia di 300-500 euro è standard. Per furto e incendio, molti scelgono franchigie basse (100-200 euro) perché questi sinistri sono meno frequenti.
Altre coperture come Cristalli, Furto con scasso, Protezione legale possono prevedere franchigie specifiche. Ad esempio:
Quando configuri una polizza online, verifica sempre se la franchigia è inclusa in ogni singola copertura.
Il risparmio dipende dalla compagnia e dal profilo di rischio. In media, aumentare la franchigia da 300 a 500 euro su Kasko può farti risparmiare il 10-20% del premio annuale. Per esempio, se la Kasko costa 600 euro all'anno, potresti risparmiare 60-120 euro. Tuttavia, questo calcolo deve tener conto della probabilità statistica di avere un sinistro. Se sei un conducente giovane o con sinistri recenti, il risparmio percentuale potrebbe essere minore. Sempre consigliabile fare un preventivo con e senza franchigia per confrontare le opzioni realmente disponibili.
Se percorri meno di 10.000 km all'anno o guidi solo in contesti urbani a bassa velocità, una franchigia più alta potrebbe convenire. Il rischio statistico di sinistro diminuisce sensibilmente. In questo caso, una franchigia di 500 euro può essere ragionevole. Al contrario, se guidi molto in autostrada o in condizioni di traffico intenso, una franchigia bassa (200-300 euro) è preferibile. Valuta anche il contesto: in città il rischio di piccoli danni è maggiore, mentre in autostrada i sinistri tendono a essere più gravi.
Sì, la franchigia può essere modificata in qualsiasi momento, ma il cambio avrà effetto dalla data di richiesta in poi, non retroattivamente. Se modifichi la franchigia il 15 giugno, il nuovo importo varrà dal 15 giugno all'anniversario della polizza. Alcuni assicuratori applicano una piccola tassa amministrativa per il cambio (5-10 euro), ma molti lo fanno gratuitamente. Contatta la tua compagnia per verificare la procedura e capire se il cambio genera una nuova quota premio da pagare. Attenzione: se hai già un sinistro aperto, la franchigia non può essere cambiata fino alla chiusura della pratica.
Se il danno è inferiore all'importo della franchigia, la compagnia assicurativa non risarcisce nulla e la spesa rimane completamente a tuo carico. Ad esempio, con una franchigia di 300 euro e un danno di 250 euro, paghi interamente di tasca tua. Questo è uno dei motivi per cui scegliere una franchigia troppo alta può rivelarsi controproducente: i piccoli danni, che sono i più frequenti, rimangono sempre a tuo carico. Prima di sottoscrivere una polizza, valuta realistically la probabilità di avere sinistri minori e quanto sei disposto a pagare da solo.
Dipende dal tipo di franchigia scelta. La franchigia assoluta si applica sempre, indipendentemente da chi ha causato l'incidente. Se il sinistro è colpa dell'altro conducente, la franchigia rimane a tuo carico. Per questo motivo, molti assicurati scelgono una franchigia ridotta o zero per la categoria "sinistro non colpa" (quando sei vittima innocent). Alcune compagnie, se il responsabile è identificato e assicurato presso loro, recuperano la franchigia direttamente dall'altro contraente. Verifica sempre le clausole della tua polizza per capire esattamente quando la franchigia non si applica.
Sì, generalmente chi percorre pochi chilometri può beneficiare di una franchigia più alta perché il rischio statistico di avere un sinistro è inferiore. Se guidi solo per necessità e in zone a basso traffico, puoi considerare una franchigia di 500-800 euro e risparmiare significativamente sul premio annuale (anche 100-150 euro). Tuttavia, se parcheggi frequentemente in strada o in aree congestionate, il rischio di piccoli danni aumenta (urtini, graffi), quindi una franchigia moderata (200-300 euro) è più appropriata. Calcola il risparmio sul premio e confrontalo con il tuo budget disponibile per coprire imprevisti.
La franchigia assoluta è più semplice e prevedibile: paghi sempre lo stesso importo fisso. Con una franchigia percentuale, invece, l'importo varia a seconda del danno. Su un danno di 2.000 euro con franchigia al 5%, paghi 100 euro. Su un danno di 8.000 euro, paghi 400 euro. La franchigia percentuale è vantaggiosa solo se hai sinistri molto costosi (in caso contrario non la recuperi), mentre è sconveniente per piccoli danni. Nella pratica 2026, la maggior parte degli assicurati sceglie la franchigia assoluta perché offre maggior controllo sui costi e più trasparenza. La franchigia percentuale è ancora utilizzata principalmente su polizze kasko per i veicoli di valore elevato.
No, la franchigia non si trasporta automaticamente. Quando attivi una nuova polizza con un'altra compagnia, devi scegliere nuovamente l'importo della franchigia da zero. Non è obbligatorio mantenerla uguale. Questo rappresenta un'opportunità: se sei insoddisfatto della tua scelta precedente, puoi cambiarla nel momento del passaggio. Tuttavia, alcuni assicuratori offrono sconti fedeltà o agevolazioni se rimani con loro per più anni, quindi valuta il cambio considerando non solo la franchigia, ma l'intero costo della polizza. Prima di sottoscrivere, chiedi sempre al nuovo assicuratore quale franchigia consigliano in base al tuo profilo di rischio e se applicano penalità per franchigie basse.
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