Assicurazioni

Franchigia assicurazione: Cos'è e come influisce sul premio

Cos'è la franchigia in assicurazione: differenza tra franchigia assoluta e relativa, scoperto, come influisce sul premio e quando conviene

Redazione Moneyside · · 7 min di lettura · Verificato dalla redazione

La franchigia assicurativa è uno dei concetti che crea più confusione tra i consumatori italiani, eppure è fondamentale per comprendere come funziona veramente il vostro contratto di assicurazione. Se state sottoscrivendo una polizza auto, casa o infortuni, vi sarà capitato di leggere termini come "franchigia assoluta", "franchigia relativa" o "scoperto", magari con importi che sembravano poco chiari. Ecco: in questa guida vi spiegherò esattamente cosa significano e, soprattutto, come questi elementi influenzano il premio che pagate ogni mese.

Con 15 anni di esperienza nel settore della finanza personale e delle assicurazioni, ho aiutato migliaia di consumatori italiani a leggere le loro polizze in modo consapevole e a scegliere la copertura che realmente si adatta alle loro esigenze. In questa guida approfondirò le definizioni tecniche (supportate dalla normativa IVASS), farò esempi pratici con dati reali 2025-2026, e vi darò i criteri concreti per decidere quale franchigia conviene al vostro caso specifico.

Cos'è la franchigia assicurativa: definizione e normativa

Definizione di franchigia secondo l'IVASS

La franchigia è la parte di danno che rimane a carico dell'assicurato, ovvero il consumatore. In altre parole: quando accade un sinistro coperto dalla polizza, non è l'assicurazione a rimborsarvi l'intero danno, ma voi dovete "coprire" una quota iniziale con le vostre tasche.

Secondo le linee guida dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Italiane (IVASS) e il Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005), la franchigia deve essere sempre specificata chiaramente nel contratto assicurativo. Non è un elemento nascosto: deve comparire nella Scheda Informativa Europea (SIE) e nel Documento Informativo Precontrattuale (DIP).

Norma fondamentale: Secondo l'art. 1898 del Codice Civile, la franchigia rappresenta una "limitazione della copertura assicurativa" e deve essere esplicitamente accettata dal contraente. Non può essere imposta silenziosamente.

Perché le assicurazioni inseriscono la franchigia

Le compagnie assicurative applicano la franchigia per tre motivi principali:

  1. Ridurre i sinistri di piccolo importo: Se dovessero rimborsare ogni graffio o danno minuscolo, i costi amministrativi supererebbero il valore della prestazione stessa.
  2. Scoraggiare comportamenti scorretti: Se sapete che dovrete pagare i primi 300 euro, sarete più cauti nel parcheggio o nella guida.
  3. Abbassare il premio: Accettando una franchigia, pagate meno ogni anno perché l'assicurazione riduce il suo rischio.

Differenza tra franchigia assoluta e franchigia relativa

Franchigia assoluta: la più comune e onerosa

La franchigia assoluta (o "incondizionata") è il tipo più diffuso in Italia. Funziona così: il danno totale viene ridotto dell'importo della franchigia, indipendentemente dall'ammontare del sinistro.

Esempio pratico: Se avete una polizza auto con franchigia assoluta di €500 e subite un sinistro con danno di €2.000:

  • Danno totale: €2.000
  • Franchigia assoluta: -€500
  • Rimborso assicurazione: €1.500
  • Pagato di tasca vostra: €500

Se il danno fosse stato di soli €200 (inferiore alla franchigia), l'assicurazione non avrebbe pagato nulla e avreste dovuto coprire i 200 euro completamente.

Attenzione: Nella franchigia assoluta, se il danno è inferiore all'importo previsto, non ricevete alcun rimborso. Questo tipo di franchigia penalizza maggiormente chi ha sinistri di piccolo importo.

Franchigia relativa: più rara e favorevole

La franchigia relativa (o "condizionata") è meno frequente in Italia, ma molto più vantaggiosa per l'assicurato. Ecco come funziona: se il danno supera l'importo della franchigia, l'assicurazione rimborsa il 100% del danno. Se il danno è inferiore, non rimborsa nulla.

Esempio con franchigia relativa di €500:

  • Sinistro di €2.000 → Rimborso totale: €2.000 (la franchigia non si applica)
  • Sinistro di €200 → Rimborso: €0 (danno inferiore alla franchigia)

La differenza cruciale: nella franchigia relativa, se il danno supera la soglia, pagate €0, non una percentuale.

Aspetto Franchigia Assoluta Franchigia Relativa
Quando sinistro > franchigia Pagate la franchigia Pagate €0 (rimborso 100%)
Quando sinistro < franchigia Pagate tutto il danno Pagate tutto il danno
Diffusione in Italia Molto frequente (90%) Rara, solo in polizze premium
Convenienza per il cliente Meno conveniente Più conveniente

Dato 2025: Secondo l'ultimo rapporto IVASS, il 92% delle polizze auto in Italia usa la franchigia assoluta. La franchigia relativa è offerta principalmente da compagnie premium (Allianz, Zurich, AXA) con costi annui superiori.

Lo "scoperto": differenza con la franchigia

Cos'è lo scoperto assicurativo

Il termine "scoperto" viene spesso confuso con la franchigia, ma non sono la stessa cosa. Lo scoperto è una percentuale del danno che rimane a vostro carico, non un importo fisso.

Esempio: Una polizza casa con scoperto del 10% sul furto significa che se subite un furto di €5.000:

  • Danno totale: €5.000
  • Scoperto (10%): €500
  • Rimborso: €4.500

Lo scoperto si applica sempre proporzionalmente al danno, mentre la franchigia assoluta rimane fissa (in questo caso €500 indipendentemente da quanto sia il danno).

Quando conviene lo scoperto vs franchigia

Dipende dal valore dei vostri beni assicurati:

  • Scoperto: Conveniente se il valore totale assicurato è basso (auto usate, contenuti casa di valore modesto).
  • Franchigia assoluta: Conveniente se il valore è elevato, perché pagherete sempre lo stesso importo indipendentemente dall'entità del danno.

Come la franchigia influisce sul premio annuale

La relazione inversa: franchigia alta = premio basso

Esiste una relazione inversa diretta tra importo della franchigia e il premio che pagate. Più alta la franchigia, più basso il premio. Questo perché l'assicurazione assume meno rischio (voi coprite i danni piccoli), ci sono meno sinistri da gestire amministrativamente e il rischio viene ripartito diversamente.

Dati concreti 2025: esempi di premi con franchigie diverse

Analizzando i preventivi attuali di alcune compagnie italiane per un'auto media (nuovo conducente, Roma, Kasko completa):

Franchigia Assoluta Premio Annuale (medio) Risparmio vs €300
€150 €620 +€45
€300 €575 (baseline) - €0
€500 €480 -€95
€1.000 €420 -€155

Come vedete, aumentare la franchigia da €300 a €1.000 fa risparmiare circa €155 all'anno (il 27% del premio base). Però dovete essere consapevoli che in caso di sinistro pagherete di più di tasca vostra.

Il punto di equilibrio: quale franchigia scegliere

La scelta corretta dipende da tre fattori:

  • La vostra capacità economica: potete permettervi di pagare €500 o €1.000 in caso di sinistro?
  • La vostra storia assicurativa: se avete avuto sinistri negli ultimi 5 anni, una franchigia alta è rischiosa
  • Il tipo di guida: se parcheggiate spesso in strada in città trafficate, meglio una franchigia bassa

Consiglio pratico: per la maggior parte degli automobilisti italiani, la franchigia di €300-€500 rappresenta il miglior compromesso tra risparmio del premio e protezione finanziaria.

Domande Frequenti

Cosa succede se durante l'anno cambio la franchigia?

Potete modificare la franchigia contattando la vostra compagnia assicurativa, ma il cambiamento entra in vigore a partire dalla data di richiesta, non retroattivamente. Se fate un sinistro prima del cambio, varrà la vecchia franchigia. La compagnia potrebbe addebitarvi una commissione di €20-50 per la modifica della polizza, oppure farla gratuitamente al rinnovo. Alcuni assicuratori online consentono la modifica tramite app senza costi aggiuntivi.

Se ho una franchigia di €500 e il danno costa €300, chi paga?

Pagate voi interamente. La franchigia si applica indipendentemente dall'importo del danno: se il danno è inferiore alla franchigia, non ricevete alcun indennizzo. Se il danno è di €300 e la franchigia è €500, dovete coprire i €300 di tasca vostra e l'assicurazione non interviene. Questo è il motivo per cui molti clienti scelgono franchigie moderate: il rischio di spese piccole non coperte è significativo.

Esiste una franchigia diversa per atti vandalici e furto?

Sì, le compagnie permettono spesso di impostare franchigie differenti per diverse garanzie. Ad esempio potete avere €300 per la collisione, €500 per il furto e €200 per i danni accidentali. Questo sistema è utile se ritenete più probabile un tipo di sinistro rispetto a un altro. Consultate sempre il vostro contratto: alcune assicurazioni hanno minimo €250 per il furto, anche se la franchigia collisione è più bassa. Leggete con attenzione le esclusioni presenti nelle condizioni generali della polizza.

Vale la pena ridurre la franchigia per un'auto nuova o usata?

Per un'auto nuova, una franchigia bassa (€150-€250) è consigliata perché i danni costano più a ripararsi e il valore del veicolo è alto. Per un'auto usata di valore inferiore a €5.000, una franchigia più alta (€500-€1.000) potrebbe convenire dal punto di vista economico: se il danno supera il 30% del valore dell'auto, spesso la compagnia dichiara il sinistro come totalizzazione e il valore di franchigia diventa irrilevante. In sintesi: maggiore è il valore dell'auto, minore dovrebbe essere la vostra franchigia.

Le guide Moneyside hanno carattere educativo e informativo. Non costituiscono consulenza finanziaria, legale o fiscale ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e della Direttiva MiFID II. Verifica sempre le informazioni con fonti ufficiali o un professionista qualificato.

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